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Zack Snyder’s Justice League: il remake che non ti aspetti (RECENSIONE)

Una delle pellicole più attese, remake del “Justice League” del 2017, è finalmente approdato anche in Italia. Stiamo parlando della Zack Snyder’s Justice League, versione rivisitata ed ampliata della prima trasposizione cinematografica d’insieme degli eroi DC Comics. Un autentico ampliamento che sfora le 4 ore totali di durata. Andiamo a vedere nel dettaglio la recensione di quello che è un film talmente adrenalinico che guardarlo è come giocare al casino!

Recensione del film targato Zack Snyder

Un mix tra rivisitazione ed integrazione è ciò che ha messo in piedi il regista Zack Snyder con la sua Justice League cinematografica. Se la prima trasposizione fumettistica sul grande schermo aveva fatto fatica a fronteggiare la casa rivale del MCU, questa seconda messa in scena è sicuramente un upgrade di livello.

Un lungometraggio al dir poco sorprendente sia per la trattazione dei personaggi che compongono il team di supereroi, sia per le novità e migliorie apportate a quella che era la sceneggiatura in principio. Tra i punti a favore di questo “remake” vi è sicuramente l’analisi introspettiva ed individuale di ciascuno dei componenti della lega DC. Aquaman, Batman, Flash, Cyborg e Diana convivono ognuno con un tormento proprio, che spazia dal privato alle responsabilità con cui deve vivere un eroe.

Questi cinque paladini, provenienti da mondi ed epoche differenti, riescono pian piano a trovare una strada per comunicare e riabbracciare il supereroe per eccellenza: Superman. Risvegliato da un sonno temporaneo il sommo cryptoniano, i membri della Justice League devono vedersela con ben due nemici e non uno come nella versione originaria. Se infatti nella prima circostanza il ruolo di villain era affidato al solo Steppenwolf, questa volta fa il suo ingresso sul campo di battaglia anche la minaccia Darkseid. Un duo che simboleggia ben più di una nemesi per i sei eroi protagonisti.

Sviluppo e finale adrenalinico

Dapprima Steppenwolf è colui che tiene in scacco i vari Aquaman, Batman, Flash, Cyborg e Diana (Wonderwoman), toccandoli nei rispettivi punti deboli. Lo scopo? Impadronirsi prima, ed impiegare poi, le tre scatole madri grazie al potere delle quali l’oscurità può ripiombare sulla Terra. Un tentativo che non era andato a buon fine anni prima quando Darkseid ed i suoi parademoni avevano incontrato l’alleanza di Dei, Amazzoni, Atlantidei, Lanterne Verdi ed Umani.

Ora il passato ritorna, porta il nome di Steppenwolf (con alle spalle la minaccia più grande dello stesso Darkseid) e a farci i conti sono questi nuovi supereroi che formano la Justice League (Lega della Giustizia). Una serie di piani ben congeniati da Batman (eccezionalmente eseguiti dal resto del gruppo) ed il risveglio dal torpore di Superman condurrà ad una temporanea vittoria i protagonisti. Sullo sfondo, però, vi è lo stesso incubo premonitorio di Bruce Wayne, in cui fa capolino Joker (Jared Leto), mentre Lex Luthor e Deathstroke mettono in piedi un piano di vendetta. Infine Martian ManHunter manifesta a Bruce la volontà di unirsi alla Lega per dare una mano per le minacce future sempre più incombenti.

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