Scienza

Voyager 1: cosa vedrebbe la sonda della NASA se le telecamere venissero riaccese?

Voyager 1 è una sonda spaziale lanciata dalla NASA nel 1977 con l’obiettivo di esplorare i pianeti esterni del sistema solare. La sonda nasce per eseguire un “grand tour” dei pianeti gioviani e Saturno, catturando immagini dettagliate dei loro sistemi di anelli, satelliti e caratteristiche geologiche. Nel 1989 finisce la sua missione principale e l’anno successivo le sue telecamere vengono spente. Ecco perché ed ecco cosa vedrebbe oggi la sonda se, dopo 40 anni, queste venissero riaccese.

Voyager 1 si trova nella heliosfera e dunque riuscirebbe a catturare al massimo una “piccolissima” stella: il Sole

Dopo aver completato la sua missione principale nel 1989, Voyager 1 ha continuato a inviare dati scientifici mentre si allontanava sempre più dal sistema solare. Nel 2012, la sonda della NASA ha lasciato il sistema solare e si è addentrato nello spazio interstellare, diventando il primo veicolo costruito dall’uomo a raggiungere questa regione. Per fortuna (ma quale fortuna, merito dell’ingegneria!) è ancora operativa e continua a inviare dati scientifici ai ricercatori della NASA, fornendo informazioni sulla natura dello spazio interstellare e sulla fisica del vento solare. Voyager 1 è anche utilizzata per studiare le radiazioni cosmiche e per esplorare la regione nota come “heliosfera“, dove la pressione del vento solare diminuisce e si mescola con la materia interstellare.

Le telecamere del Voyager 1 sono state spente nel 1990 perché la sonda aveva ormai esaurito la maggior parte del suo carburante. Gli scienziati volevano comunque conservare quello rimanente per continuare a inviare segnali di telemetria e dati scientifici il più a lungo possibile. Inoltre le telecamere avevano già completato la loro missione principale; scattare immagini del sistema solare esterno, inclusi i pianeti gioviani e Saturno. C’è da dire anche che le immagini inviate dalle telecamere non sarebbero utili per ulteriori scoperte scientifiche. Infatti, Voyager 1 si trova ora in una regione molto lontana dal sistema solare e non ci sono corpi celesti significativi nella sua attuale posizione.

Cosa vedrebbe dunque?

Veniamo al dunque, allora. Se si trova in questa posizione, cosa vedrebbero le sue fotocamere? Molti pensano che essendo tanto lontana da noi, non c’è luce per catturare un’immagine. Invece non è così. Sebbene lontana, la luce che riflette su Voyager è 16 volte maggiore di quella riflessa dalla Luna sulla Terra. Quindi sì, potrebbe scattare nuove fotografie. Tuttavia, queste (come vediamo nel video) sarebbero quasi vuote. In lontananza potrebbe vedersi il Sole, la nostra stella più luminosa, come un puntino bianco.

Le telecamere a bordo del Voyager 1 sono composte da due unità, una per la ripresa a colori e l’altra per il bianco e nero. Entrambe le telecamere utilizzano una lente da 60 cm e possono scattare immagini con una risoluzione fino a 512 x 512 pixel. La telecamera a colori può catturare immagini con una lunghezza focale di 600 mm. Quella in bianco e nero può essere regolata per lunghezze focali da 100 mm a 600 mm.

Leggi anche:
Space Hotel: il turismo spaziale potrebbe essere sempre più vicino
Giove, un osservato speciale del nostro sistema solare

Gianluca Cobucci

"Se c’è in giro una cosa più importante del mio IO, dimmelo che le sparo subito"
Pulsante per tornare all'inizio