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Victor: la storia segreta del dottor Frankenstein

Arriva domani, 7 aprile, nei cinema italiani il film diretto da Paul McGuigan

“Victor: la storia segreta del dott. Frankenstein”.

La trama riprende la storia del libro di Mary Shelley, ma vista dagli occhi di Igor Strausman, l’assistente ed intimo amico del dott. Frankenstein, con cui condivide un profondo amore per la scienza.

“In un tempo in cui nulla sembrava impossibile, quando la scienza, la tecnologia e la religione si muovevano per riscrivere le regole che governavano la vita e la morte, uno scienziato, il Dr. Victor Frankenstein e il suo protégé Igor Strausman, si ritrovano a ricercare insieme la loro visione comune del mondo. Ma quando i piani di Victor vanno in fumo, portando ad orribili conseguenze, soltanto Igor potrà salvare lo scienziato da se stesso e dalla sua mostruosa creazione”.

Questa la sinossi una pellicola a metà tra l’horror ed il fantascientifico in cui troviamo un Daniel Radcliffe nei panni di Igor e James McAvoy in quelli di Frankenstein, che insieme presentano il film nella versione statunitense del trailer:

Particolarmente interessante è l’ambientazione in stile Steampunk.

Alcuni storceranno il naso, perchè in questa trasposizione viene messo un pò da parte quello che voleva essere il messaggio del libro, cioè:

E’ giusto che l’uomo cerchi di mettersi al posto di Dio? Quale è il limite che si deve porre alla scienza?

In realtà, McGuigan vuole puntare lo sguardo su quella che è la storia personale, sull’uomo che si cela (sempre) dietro al mostro, su quello che spesso viene ignorato, cioè che il passato ed il dolore che alcuni traumi ci lasciano, ci condizionano più di quanto possiamo immaginare.

Il mio consiglio è di giudicare voi stessi.

Moryan La Nana

Nata, cresciuta ed abbondantemente pasciuta in quel di Cosenza, inseguendo creature fantastiche lascia spesso la valle del Crati, per perdersi nei meandri di immaginarie foreste nel mondo del fantasy, di cui scrive. Nana e guerriera, sempre armata del suo fedele martello, di penna e calamaio. Di lei stessa dice: Io esisto. Ed è un lavoraccio essere me!
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