Videogiochi e Gaming

Valve: non rimborseremo più le vittime di scam

E’ finita l’era della bontà.

Valve ha annunciato che non rimborserà più le vittime di scam attraverso la pubblicazione di una nota che non lascia dubbi al riguardo: rimborsare le vittime di scam significa introdurre nell economia degli oggetti di Steam oggetti ulteriori (quelli forniti alla vittima) che alterano l’equilibrio economico, dato che il valore di un oggetto è determinato dalla sua scarsità.

Inoltre, aggiunge la nota, ci sono numerosi strumenti online (le FAQ nelle quali è inclusa la nota) per “rendersi edotti” riguardo alle possibili frodi. L’ignoranza di queste regole è una colpa e come nella vita reale, la vittima di un furto può solo  sperare che venga preso il ladro, ma non può pretendere che il maltolto venga restituito “dallo Stato”.

Insomma chi è stupido, affrettato , poco attento può solo sperare di non cadere nella trappola.
Tutt’altro discorso vale invece per l’inchiesta e la persecuzione del reato. Su questo ovviamente la politica di Valve non cambia, verrà rintracciato e punito chiunque si renda colpevole di reati di questo tipo.

Vi invitiamo ancora una volta  averificare la raccomandabilità di chi vi contatta via Steam, non accettate caramelle dagli sconosciuti e guardatevi le spalle!

Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.
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