Cinema, Film e Serie Tv

Come The Mandalorian ha usato il motore grafico di Fortnite

Il confine tra videogiochi e cinema si sgretola

È ancora presto per noi italiani, dobbiamo aspettare ancora un bel po’ prima di vedere un episodio della nuova serie Disney+, The Mandalorian, figuriamoci arrivare ai titoli di coda.
Ma per fortuna i nerd di tutto il mondo hanno aguzzato la vista al nostro posto. Si deve infatti aspettare la fine della puntata e sbirciare tra tutti i nomi dei crediti finali per trovarci davanti al cameo più sorprendente.

The Mandalorian ed Epic Games

Epic Games, casa di sviluppo che ha dato vita al celeberrimo Fortnite, è stata citata nella sezione Virtual Technology nei crediti di The Mandalorian. Jon Favreau è appassionato di battle royale? Chi può dirlo. Ma non è questo il motivo per cui si sono guadagnati la menzione.

Per la realizzazione della serie, il team di Favreau ha utilizzato l’Unreal Engine 4, motore grafico utilizzato per lo sviluppo di videogiochi come Kingdom Hearts 3, Dragon Ball Fighter Z e anche l’ultimo gioco ambientato nel mondo di Guerre Stellari, Star Wars Jedi: Fallen Order.

Cinema, realtà virtuale e Fortnite

Durante una conferenza sulla computer-grafica al SIGGRAPH 2019 di Los Angeles a Luglio, Favreau ha spiegato come l’Unreal ha aiutato nella fase di pre-visualizzazione, fase che permette al regista di pianificare la scena prima delle riprese. L’Unreal Engine va a sostituire i lunghi processi di storyboarding velocizzando e facilitando la preparazione delle scene.

Favreau spiega:

Abbiamo usato il sistema di V-cam dove abbiamo potuto realizzare il film praticamente in VR, inviato tutto agli editor, e abbiamo ottenuto una versione del film che serve per lo scopo che hanno le pre-visualizzazioni.

Inoltre l’Unreal è stato usato anche per creare ambientazioni generate al computer per poi proiettarle su pareti al led, come potete vedere in questo video:

Questo permette agli attori di recitare con più riferimenti visivi e non davanti a teli blu o verdi ma facilita anche le riprese data l’alta qualità che si riesce ad ottenere.

Favreau sottolinea:

E può ingannare. Ho avuto persone che, arrivate sul set dallo studio, mi hanno detto “Pensavo che non avessi intenzione di costruire tutto il set qui”.

Meno VFX

Esatto, il team degli effetti speciali vedrà alleggerito il proprio lavoro dato che alcune riprese sono state fatte direttamente inquadrando gli schermi a led che riproducevano le ambientazioni realizzate in Unreal.

Questo è un passo in avanti enorme che permette ai creativi dell’industria cinematografica di utilizzare uno strumento che li rende più liberi di sperimentare ma allo stesso tempo toglie la tendenza di procrastinazione, a cui anche Favreau accenna, che il greenscreen tende a generare. Niente più ci penseremo dopo in post!

Fate attenzione quando guarderete The Mandalorian (tra qualche mese…ehm…), e provate a scovare le scene realizzate con questa tecnica!

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