Natura e Ambiente

Thailandia: con la quarantena, scoppia una guerra tra gang di Scimmie

Pensate che il coronavirus fosse ciò che di peggio poteva capitare al turismo e all’economia di una città?
Ebbene, non avete mai pensato allo scontro tra due bande rivali di scimmie.

Un incidente insolito, non c’è che dire ma a Lopburi, la storica città thailandese a nord di Bangkok, è scoppiata una guerra tra decine di scimmie di strada e le scimmie del tempio della città.

Secondo i residenti della città la faida pelosa è probabilmente derivata da un forte calo del turismo – frequenta in questa antica città – e quindi è stato causato da un calo delle offerte di cibo da parte dei turisti.

La Civil War delle Scimmie

Da moltissimi anni, le scimmie di Lopburi, note come “le mangiatrici di granchi”, erano generalmente saziate con molta frutta donata dai visitatori stranieri e da quelli thailandesi. Con l’afflusso massiccio dei cinesi, il rito di dare cibo è divenuto negli ultimi 10 anni ingestibile, i macachi si sono moltiplicati al punto che lo scoppio dell’epidemia del Coronavirus a Wuhan è stato per loro l’inizio di una carestia mai neanche immaginata.

Si sono ritrovati in troppi a dover dividere le poche offerte rimaste, quindi più fame e meno provviste ridotte dal calo considerevole del turismo ha portato alla lotta tra bande rivali.

Un passo indietro sulla storia del luogo

Nel templio di Prang Sam Yod – che è un po’ il “quartier generale” delle scimmie – si celebravano culti induisti dove veniva venerato anche il dio scimmia Hanuman. Questo è uno dei motivi per cui la cittadina è diventata simbolo della loro specie nella Thailandia buddhista.

Il luogo è diventato una meta turistica gettonatissima – nonostante i saltuari tentativi di “scippare” i visitatori da perte dei pelosi animaletti. Tuttavia, le scimmie hanno contribuito all’economia divenendo un’attrattiva famosa per la città, portando soldi e benessere a Lopburi, al punto che un intraprendente proprietario d’albergo ha dedicato loro una festa annuale che dall’89, si celebra con cadenza annuale nel mese di novembre. Durante la celebrazione, viene dato del cibo ai nostri progenitori sotto forma di reale offerta.

A causa della pandemia del coronavirus è difficile dire se quest’anno si ripeterà il banchetto o se assisteremo al ritorno dei turisti, considerando che in buona parte erano provenienti dal paese che sta all’origine dell’infezione che è ancora in gran parte sigillato – la Cina.

Anche se per miracolo il virus dovesse scomparire, i timori per ciò che sta accadendo in questi giorni saranno purtroppo alle stelle e non è detto che la paura scemi in occasione del prossimo festival. Per questo, la cittadinanza ed il sindaco hanno già cercato un modo alternativo per sfamare i selvatici amici a proprie spese.

In caso contrario, c’è il rischio che le scimmie potrebbero prendere il controllo della città come è già successo in altre località dell’India. E in malo modo pure.

Ci troviamo di fronte a un prequel de “Il pianeta delle scimmie”?

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