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Tetti in legno: quanto costano, vantaggi e tipologie

Il tetto è tra gli elementi più importanti che definiscono la nostra casa. E’ perciò che, quando si decide di progettarlo e realizzarlo, costruirlo o rifarlo, occorre studiare a fondo materiali, ambiente, estetica e costi, per poi addentrarsi in una grande avventura che ci restituirà comfort, salubrità, benessere e unicità.

Tra le molteplicità di tetti esistenti, il tetto in legno è ovviamene il migliore, sotto molti punti di vista. Si tratta di alta carpenteria e altissimo design funzionale, nonchè adatto ad ogni tipo di costruzione .

Vantaggi del tetto in legno

Tempi di realizzazione brevi: all’incirca occorrono trenta giorni per costruire interamente, partendo da zero, un tetto in legno, laddove si tratta di mesi (almeno due) per costruire un tetto in altro materialo quale, per esempio, in cemento; da qui ne si deduce anche un costo inferiore del tetto in legno, dovuto a tempi inferiori di lavoro di cantiere. La praticità del materiale, poi, lo rende adatto e adattabile a ogni tipo di forma e di esigenza, velocizzando i tempi lavorativi non a discapito della qualità.

Sicurezza: il legno è tra i materiali più elastici e leggeri che esistano e che siano adatti a costuire, inserito come materiale perfetto tra le normative antisismiche soprattutto in Italia, territorio soggetto a scosse continue.

Calore e silenzio: il legno è un materiale isolante, termicamente e anche acusticamente; il tetto in legno non disperde calore in inverno e risulta fresco d’estate. A tal proposito approfondiamo le due diverse lavorature di tetti in legni che esistono: è possibile realizzare in legno un tetto cosiddetto “ventilato” che è non soggetto a umidità e a condense, o un tetto “non ventilato”.

Si definisce il tetto, in tali casi, anche “tetto caldo” o “tetto freddo”. Si chiama “caldo” giacchè non vi è presenza di camera d’aria (come approfondiremo seguentemente anche a proposito dei costi e della struttura) e gli strati che formano la copertura sono tutti attaccati tra di loro; questo è considerato il tetto perfetto per le coperture piane, ma è possibile utilizzarlo altresì per quelle inclinate.

Il tetto “caldo” è in pratica costituito da un solo strato di molteplici materiali e si presenta come il solo elemento che suddivide l’interno della casa dall’esterno. Appare ovvio dunque capire che il tetto cosi chiamato “freddo”, a dispetto del nome, risulti il più isolante tra tutti, presentando internamente una camera d’aria.

Estetica: il tetto in legno è da inserire sicuramente tra le coperture più eleganti che esistano; dal minimal al barocco, dal bianco al noce, dal mare alla montagna, il legno si presta a ogni tipo di estetica, di ambiente, di vita. Solitamente, per il tetto, si utilizza legno lamellare, costruito attraverso pressatura meccanica; appare, il lamellare, a prima vista molto più snello rispetto a un massello, privo di nodi, maggiormente resistente, adattabile ad ogni forma, nonché ignifugo.

Ecologia: il legno è rinomato tra i materiali a zero impatto edilizio sull’ambiente, ottimo per chi vuole praticare la “bioedilizia“; è facilmente recuperabile e soprattutto è riciclabile; da produzione a smaltimento non crea danni all’ambiente e disturbi alla nostra coscienza. Altresì, il legno, soprattutto il legno del tetto, che è la parte maggiormente esposta all’atmosfera, ha la capacità intrinseca di assorbire anidride carbonica, per ridurre l’inquinamento ambientale.

I costi per la realizzazione di un tetto in legno

I costi variano a seconda se il tetto vada costruito o rifatto, ma possiamo darne una stima: dai 90 ai 110 euro a metro quadro per un tetto in legno “non ventilato”; dai 130 alle 180 euro al metro quadro per un tetto in legno “ventilato”.

Il prezzo varia soprattutto infatti in base alla realizzazione a strati del tetto all’interno, seconda che sia “ventilato” o “non ventilato”, o “caldo” e “freddo” per come spiegato in precedenza. Nel caso in cui il tetto in legno sia “ventilato”, gli strati saranno molti di più e così disposti: struttura portante in legno, barriera al vapore con strato superiore di ventilazione e superiore strato termoisolante, listelli per copertura e copertura finale.

I costi maggiori di questo tetto, oltre a essere poi nel tempo ripagati da una durata maggiore dello stesso e da una maggiore affidabilità, pressoché eterna, del vostro tetto e della vostra casa, saranno ripagati anche dal risparmio energetico che ne trarrete come specificato sul blog di immobiliovunque.it. Il rendimento del lavoro, insomma, sarà veramente ottimale ed aggiungerà un valore aggiunto alla casa.

Vi starete chiedendo infine delle travi: anche laddove esse non servano a reggere la struttura, risultano esteticamente impareggiabili. Esse possono essere apposte difatti solo quale elementi di arredo e possono essere in massello, lamellare o legno sbiancato; il costo va da 16 euro in media per il massello, ai 10 euro in media per il lamellare.

Ciò che fa variare il prezzo è altresì la copertura che si andrà a realizzare su di esso: laterizio, cemento, pietra o fibrocemento ecologico sono le possibilità tra cui scegliere anche in base al contesto edilizio.

Errori comuni quando si sceglie di realizzare i tetti in legno

Quali sono gli errori da evitare quando ci si dedica al tetto in legno? Errore tra i più comuni è trovare vie di fuga per risparmiare: il legno è un materiale perfetto ma, proprio per questo motivo, va trattato alla perfezione.

Ciò significa non piegarsi al fai da te, bensì trovare una ditta specializzata in questi lavori; significa non cercare di riutilizzare elementi già presenti, quali travi o listelli preesistenti; allo stesso modo, non è consigliabile soccorrere la struttura preesistente con totte, pur qualora ci fossero soltanto alcune parti ammalorate; significa, altresì, studiare con un progettista le condizioni climatiche dell’ambiente e del territorio in cui si vive, per scegliere il tipo di legno, il materiale adatto alla copertura e la ventilazione; significa informarsi e rispettare alla perfezione le regole strutturali e di sicurezza, onde evitare incidenti interni o sanzioni comunali. Il legno, è certo, vi permetterà di trovare la soluzione più adeguata.

Qualità, precisione ed esperienza devono essere dunque le coordinate da seguire sempre per portare a buon fine un lavoro edilizio di tanto pregio e di tanta bellezza e bontà. Ricordiamo che, ad oggi, sono in vigore detrazioni fiscali derivanti dall’eco-bonus che include anche il rifacimento o la costruzione edile del tetto delle abitazioni. Queste agevolazioni possono arrivare a coprire addirittura il 75% della spesa sostenuta.

Parlando di tetto, ciò include anche la sistemazione di pannelli solari, che è possibile siano installati anche sulle coperture di tetti in legno. Non resta che procedere al lavoro e alla realizzazione concreta del vostro sogno chiamato casa!

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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