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Tenet, il nuovo film di C. Nolan: sequel di Inception?

Alcuni fan, dopo la visione del teaser, avrebbero collegato le due storie nate dalla fantasia dello stesso regista.

Quando si dice “avere l’hype a mille”… Nulla meglio di questa frase, ormai entrata nel gergo dell’utente social-medio, può descrivere ciò che è accaduto dopo la visione di quei meravigliosi 40 secondi di teaser della nuova pellicola di C. Nolan: Tenet.

Già solo il titolo, rappresenta quel colpo di genio che ha scatenato la curiosità, a volte morbosa, dei moltissimi fan che non hanno mancato di far notare la particolarità della parola stessa. Trattasi, infatti, di una parola palindroma, ossia possibile leggere da sinistra a destra ma anche da destra a sinistra, rimanendo comunque inalterato il suo significato. Ed è qui che si trova, secondo svariati cinefili, il primo indizio che ricalcherebbe l’idea di una sorta di collegamento con la precedente, epica, fatica cinematografica del regista: Inception.

inception

Ma procediamo con ordine! Dunque, il tutto è partito con la visione del teaser da 40 secondi, apparso, per la prima volta, durante la pubblicità che anticipava un altro film d’azione, ossia Fast & Furios – Hobbs & Shaw. Il breve video, ha letteralmente scatenato una ricerca all’ultimo dettaglio per cogliere i primissimi indizi su quanto sarà raccontato sul grande schermo il 17 Luglio 2020, data prevista per il rilascio del film incriminato. La teoria principale è che Tenet sarebbe il sequel di Inception! Ma da dove nasce questa idea? Vediamo alcuni indizi…

tenet teaser clipCome già anticipato, è lo stesso titolo del film ad aver richiamato nelle menti dei cinefili un particolare, quella sorta di loop che era parte integrante di Inception quanto, almeno sembra, lo sarà anche per Tenet. Infatti, durante il teaser, sono apparse delle scritte che recitavano: “È tempo di un nuovo protagonista” e “È tempo di una nuova missione”, anticipando l’apparizione del personaggio interpretato da John David Washington, che sembra muoversi al contrario in una sorta di loop.

Come ricorderete, i protagonisti del film Inception utilizzavano una tecnologia militare sperimentale per accedere al subconscio dei loro obiettivi, estrapolando informazioni utili ai propri interessi. Secondo la teoria in discussione, Tenet potrebbe addirittura portare avanti la storia dei figli di Cobb (Leonardo DiCaprio), esplorando nuovi temi e archi narrativi.

Procedendo nell’analisi, lo stesso regista ha confermato che la pellicola sarà caratterizzata da situazioni ad alto tasso d’azione dove i personaggi muoveranno le fila di intrighi internazionali. Ma c’è una parola, in particolare, che viene ripetuta più di una volta: tempo. Questo concetto è forse l’elemento portante della filmografia di Nolan: giusto per citare un’altra pellicola, la relatività temporale è alla base degli eventi di Interstellar.

tenetStando ad alcune riflessioni nate dal teaser di Tenet, potrebbe essere che le conseguenze degli eventi di Inception abbiano avuto delle ricadute terribili, portando la prossima generazione a dover affrontare determinati cambiamenti. A ben pensare, anche questo è un tema tipico della filmografia di Nolan. La preoccupazione per le generazioni future, che si ritrovano a dover pagare le conseguenze dello scempio dell’uomo.

Tirando le somme, in realtà, della trama di Tenet sappiamo davvero poco e queste sono solo supposizioni che potrebbero dissolversi molto presto.  Per ora, di certo, abbiamo solo alcuni elementi, tra i quali: il cast, che vanta attori quali J.D. Washington, R. Pattinson, E. Debicki, K. Branagh e M. Caine, il quale ha interpretato il ruolo di Miles, suocero e mentore di Cobb (L. DiCaprio), proprio in Inception (coincidenze?). La colonna sonora è ad opera di L. Göransson (vincitore di un Oscar per “Black Panther”), con un po’ di rammarico, da parte mia, perché avrei tanto voluto sentire ancora una soundtrack curata da Hans Zimmer, che tanto fece bene con Inception.

Insomma, al di là delle varie speculazioni, teorie, collegamenti e fantasticherie varie, non possiamo che aspettarci un prodotto di qualità nella sua singolarità, con temi che sapranno arrivare dritti al cuore con quel modo di narrare tipico di un regista che ha saputo fare di temi come la moralità umana, il concetto di tempo, le mutevoli esperienze soggettive della memoria, dell’identità personale e dell’essere, la sua firma inimitabile e, decisamente, unica.

Paola.

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