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Quella volta che lo Studio Ghibli fermò Weinstein con una spada da samurai

Tra le molte cose per le quali era noto l’ex magnate e produttore di Hollywood, Harvey Weinstein (conosciuto oggi più per la sua condanna per stupro e violenza sessuale) c’era il fatto che avesse il pallino per il re-editing delle pellicole secondo i suoi gusti, guadagnandosi il soprannome di “Harvey Mani di Forbice“.
Ma nel periodo in cui Weinstein stava gestendo l’edizione americana della Principessa Mononoke (in lingua originale Mononoke Hime), lo Studio Ghibli non cadde vittima del ‘bullismo’ di Weinstein. E per mettere bene in chiaro la sua decisione, lo studio inviò a Weinstein una spada da Samurai, una cosiddetta Katana.

In un’intervista del 2005 (recentemente ripubblicata da Metro, SoraNews e Kobini), Hayao Miyazaki dello Studio Ghibli raccontò l’esperienza al The Guardian.

studio ghibli katana

A quel tempo la Disney aveva i diritti della Principessa Mononoke negli Stati Uniti e Weinstein, che allora era a capo della consociata della Disney, Miramax Films, ne doveva supervisionare l’uscita.

Nel libro di memorie appena pubblicato “Sharing a House with the Never-Ending Man“, Steve Alpert, ex membro del consiglio di amministrazione dello Studio Ghibli, spiega come andò quella storia particolare in cui è coinvolto Toshio Suzuki, produttore dello Studio Ghibli:

Suzuki conosceva un piccolo negozio, difficile da trovare, a Tokyo, nascosto tra i binari del treno tra Shinbashi e Yurakucho. Era lì che gli studi cinematografici giapponesi acquistavano le armi realistiche utilizzate nei film di samurai giapponesi. Suzuki acquistò una spada e la portò con sé a New York per il nostro incontro con Harvey. Era una replica molto convincente di una spada da samurai giapponese. Era realistica in ogni dettaglio, tranne per il fatto che la lama non era affilata, cosa che non si poteva notare a meno che non la si potesse osservare da vicino.

E prosegue la narrazione della vicenda:

Erano ancora i giorni in cui potevi portare con te una spada da samurai nel tuo bagaglio a mano su un volo commerciale da Tokyo a New York. Suzuki consegnò la spada ad Harvey in una sala conferenze colma di dipendenti Miramax inorriditi. Uno di loro in seguito si avvicinò a me dicendomi: ‘Hai dato una spada a Harvey? Sei pazzo?’
Quando Suzuki consegnò ad Harvey la spada esclamò, in inglese e ad alta voce: ‘Mononoke Hime, NESSUN TAGLIO!’

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