Attualità

Studiare all’Università all’estero: come fare

Molti studenti italiani scelgono ogni anno di studiare all’estero all’università.

Tra le mete più amate, rimangono dominanti Paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito, seguiti dall’Olanda e dai Paesi Scandinavi.

Ma come ci si iscrive all’università all’estero?

Per chi ha in mente di proseguire gli studi all’estero dopo il diploma o dopo la laurea triennale, la pianificazione è fondamentale.

A differenza delle università italiane, che hanno tempistiche di iscrizione e immatricolazione piuttosto sotto data rispetto all’inizio delle lezioni, all’estero le iscrizioni vanno effettuate anche con un anno di anticipo.

Inoltre, non basta iscriversi, ma bisogna avere i requisiti richiesti e superare la selezione, indipendentemente dalla facoltà scelta.

Quali sono i requisiti per iscriversi alle università inglesi?

I requisiti cambiano secondo le università e le facoltà nel Regno Unito.

Ci sono però dei criteri comuni:

  • La lingua inglese: occorre un livello di inglese pari a B2 o C1
  • Una media scolastica medio-alta (almeno del 7 e mezzo, o dell’80 alla maturità).
  • Una lettera di referenza e un personal statement adeguati al profilo accademico dell’università e alla facoltà scelta

Questi sono, possiamo dire, i requisiti minimi.

Se poi l’obiettivo è essere ammessi ad università molto prestigiose, come quelle del Russell Group o Cambridge ed Oxford, bisogna avere la media del 100 come voto di diploma, e superare i test standardizzati e i colloqui di selezione.

Le facoltà del settore creativo (arte, moda, architettura, design, drama, teatro, musica) richiedono anche il superamento di un’audizione o la presentazione di un portfolio. Medicina e veterinaria richiedono esperienza lavorativa pregressa.

E le ammissioni ai college americani come funzionano?

Per gli Stati Uniti, con le dovute differenze tra i diversi college, occorre:

  • un buon livello di inglese, pari a B2 o C1
  • superare con ottimi punteggi i test standardizzati SAT o ACT
  • avere un GPA (media scolastica) elevato
  • avere buone lettere di referenza e un buon essay personale.

Come prepararsi al meglio per le ammissioni alle università estere?

Pianificare, pianificare, pianificare.”

Il segreto è tutto qui, ci dice Antonella Crisafulli, Educational Consultant specializzata nel supporto agli studenti che desiderano studiare all’estero in college e università.

Pianificare e agire in anticipo è fondamentale.

Occorre decidere molto presto, già dal terzo anno di liceo, la facoltà e l’università di interesse, verificare i criteri di ammissione, i tassi di ammissione e rifiuto, i tempi.

Inoltre bisogna essere obiettivi sui propri punti di forza, e lavorare sul miglioramento del proprio profilo accademico e personale. Corsi di preparazione per le certificazioni di inglese, summer schools di preparazione all’università americana o inglese, corsi per il SAT e l’ACT, ma anche volontariato e stage, letture e seminari di approfondimento.

Questo è ciò che lo studente deve fare per tempo.

Troppo spesso infatti entro in contatto con studenti e famiglie troppo tardi, quando mancano 2 o 3 mesi massimo alla scadenza dell’invio delle domande di ammissione, e in questi casi, purtroppo, spesso non c’è tempo a sufficienza per scrivere un buon essay, e non c’è tempo per migliorare il livello di inglese fino al livello richiesto dalle università.

È un peccato, perché ottime università a quel punto non sono più un’opzione realizzabile, nonostante si tratti di studenti motivati, preparati e con un profilo adatto ad affrontare questo tipo di esperienza all’estero”.

Inoltre, pianificare in anticipo permette alle famiglie di poter fare una pianificazione finanziaria: le università estere hanno costi importanti, ma programmare queste spese anni prima fa la differenza tra poter o non poter realizzare questo sogno. Inoltre, poter inviare una domanda di ammissione ben preparata con largo anticipo permette spesso di ottenere (specialmente per gli Usa) borse di studio parziali e riduzioni importanti sulla retta, fino al 40% annuale.

La conclusione? Se il vostro sogno è studiare all’estero dopo il diploma, ma costi e procedure vi fanno paura, non scoraggiatevi. Con preparazione, organizzazione e il giusto supporto professionale, il vostro sogno si realizzerà.

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