Scienza

Sotto il cielo di Giugno

È giunta l’estate (anche se manca qualche giorno al solstizio del 21) e le temperature più alte e le giornate più terse dovrebbero suonare come un naturale invito ad uscire la sera. Se così dopo la serata piacevole con gli amici, volete rinfrancarvi lo spirito, restate un po’ più a lungo fuori e godetevi le stelle del cielo di Giugno che sono più numerose e proprio in virtù del meteo favorevole meglio visibili. Fatelo ovviamente usufruendo di questo articolo, vi raccomando!

A proposito rammendo i soliti, ma non meno importanti, accorgimenti: munitevi di qualche strumento ottico per osservazioni più dettagliate (qui si farà riferimento ad un comune binocolo 10×50), ed assicuratevi di poter sostenere il (seppur lieve) calo di temperatura indotto dalla notte.

Detto questo, partiamo!

Il cielo del Nord

Il settore di cielo Settentionale, come apparirà alla data indicata nell'immagine.
Il settore di cielo Settentionale, come apparirà alla data indicata nell’immagine.

Diamo dunque inizio al nostro tour stellare partendo come di consueto dalla porzione di cielo che ci si prospetta a Nord:
Come ribadito spesso, in questo settore di cielo vediamo più o meno le stesse costellazioni, dato che, per questioni geografiche, molte di esse cambiano semplicemente di posizione ruotando intorno al Polo Nord Celeste, situato in prossimità della stella Polare. Per questo motivo verranno elencate solo le costellazioni, mentre per gli oggetti osservabili si rimanda ad articoli precedenti; lo stesso discorso varrà qualora ci si imbatta in costellazioni già prese in considerazione in quanto presenti in altri periodi. In tutti questi casi troverete il link all’articolo specifico sul nome della costellazione.

Iniziamo dal basso e vediamo che in prossimità dell’orizzonte (in direzione ovest-est) si trovano le costellazioni della Lince, della Giraffa, di Cassiopea e della Lucertola; Cefeo si ritaglia un suo spazio a metà via tra l’orizzonte e l’altezza della stella Polare, mentre da qui in su ci sono l’Orsa Minore, a cui Polaris (αUMi) appartiene, sopra a questa si estende il Drago, e poco più ad ovest di entrambe si vede l’Orsa Maggiore. Poco più in alto di quest’ultima, ma ancora sotto la sua coda, c’è la piccola costellazione dei Cani da Caccia.

La notte ad Oriente

Porzione orientale del cielo.
Porzione orientale del cielo.

Volgendoci verso Est noteremo che le costellazioni più tipiche del periodo sono già sorte, anche se ancora basse sull’orizzonte: si tratta del Cigno, poco a nord, e dell’Aquila, dritta di fronte a noi; tra queste trovano posto il Delfino, le cui due stelle più luminose sono, in ordine, Beta (magnitudine 3,6) e Alfa (magnitudine 3,8). La prima è chiamata Sualocin (αDel), mentre la seconda ha il nome Rotanev (βDel) (Sono entrambe stelle binarie). Questi nomi hanno un’etimologia curiosa: vennero conferiti da padre Giuseppe Piazzi, che volle, con quei nomi, ricordare il suo collaboratore Niccolò Cacciatore, del quale tradusse il nome in latino, Nicolaus Venator, che divenne (letto in senso contrario) il nome dei due astri; la Freccia e la Volpetta, in cui segnaliamo due oggetti DSO facili da vedere col binocolo: l’Attaccapanni (noto anche con la sigla Cr399), un brillante asterismo visibile nella costellazione che presenta una sequenza di sei stelle disposte in senso est-ovest, con quattro stelle disposte a forma di gancio nella parte meridionale, e la Nebulosa Manubrio (nota anche con le sigle di catalogo M27 e NGC6853), una celebre e brillante nebulosa planetaria visibile nella costellazione stessa; poco più verso sud rispetto all’Aquila troviamo lo Scudo, in cui gli oggetti noti come Ammasso dell’Anitra Selvatica (o M11 o NGC6705) e M26 (NGC6694) sono facilmente osservabili col binocolo, e la coda del Serpente, in cui segnaliamo la Nebulosa Aquila. Salendo poco più in alto con lo sguardo troveremo un’atra costellazione importate in quanto anch’essa tipica dell’estate, la Lira, e sopra a questa ci sta Ercole, in cui sono presenti due ammassi globulari non difficili da osservare: M13 (NGC6205) ed M92 (NGC6341); mentre di fianco ad entrambe è possibile vedere l’Ofiuco, ricco di ammassi tra cui M9, M10, M12, M14, M19 e M62 di tipo globulare, mentre NGC6633 e IC4665 sono di tipo aperto; e la parte restatnte del Serpente, dove viene abbastanza facile scovare l’ammasso globulare M5.

Verso il Meridione

il cielo in direzione Sud
il cielo in direzione Sud

Guardiamo ora a Sud.
Qui in direzione sud-est troviamo il Sagittario che sta già salendo dall’orizzonte, ma è ancora per metà nascosto, mentre è quasi per intero visibile lo Scorpione (manca una piccola porzione di coda), e lo stesso vale per il Lupo, il Corvo e il Cratere; il Centauro fa appena capolino (di fatti è più una costellazione dell’emisfero Australe che nostro) e l’Idra ci mostra la coda (il resto, a parte la testa ficcata sotto l’orizzonte, appartiene ad un’altra porzione di cielo). Alzando un po’ la testa vedremo in pieno cielo le costellazioni della Bilancia e della Vergine, mentre sulle nostre steste troveremo la Corona Boreale ben riconoscibile con la sua forma ad anello aperto e la sua stella principale Gemma (αCrB) o Alphekka (che proviene dall’arabo al-na´ir al-fakkah, e che significa “la [stella] brillante nell’anello rotto”) che spicca fra le sue compagne.
In questo settore di cielo troviamo oggetti DSO di natura molto varia ma molto spettacolari, soprattutto nel Sagittario nel quale “risiede” il centro galattico; in particolare menzioniamo per la facilità dell’osservazione, anche con strumenti poco potenti, la Nebulosa Laguna, la Nebulosa Ferro di Cavallo, gli ammassi aperti M21 e M25 e l’ammasso globulare M22. Nello Scorpione, rintracciabile per via della sua stella principale Antares (αSco), una supergigante rossa, si possono vedere l’ammasso globulare M4, l’ammasso Farfalla e l’ammasso di Tolomeo, entrambi di tipo aperto.

L’Occidente dei tramonti

Quadrante occidentale del cielo di Giugno
Quadrante occidentale del cielo di Giugno

Infine voltiamoci verso Ovest, dove troviamo distesa lungo l’orizzonte la costellazione dell’Idra e poco sopra essa troviamo il Sestante, ed è possibile ancora scorgere la costellazione del Cancro, che si ssta avviando al tramonto, e le stelle principali dei Gemelli (ormai quasi del tutto tramontati), Castore (αGem) e Polluce (βGem).
Salendo con lo sguardo non potremo non notare il Leone, facilmente riconoscibile dall’asterismo che lo distingue il Falcetto, e tra questo e l’Orsa Maggiore, il Leone Minore e, nella parte più alta di questo settore di cielo,la Chioma di Berenice e il Bootes.

Congiunzioni di natura astronomica

Per chi non vuole perdersi proprio nulla, segnalo le seguenti congiunzioni che avranno luogo durante il mese in corso:

Congiunzione Mercurio – Pleiadi, giorno 11 ore 05:00

Mercurio ricompare al mattino presto. L’11 giugno si può tentare di individuarlo ad oriente al suo sorgere nella costellazione del Toro, insieme all’ammasso stellare delle Pleiadi, quando sono già apparse le prime luci dell’alba.

Congiunzione Luna – Giove, giorno 11 ore 23:00

La sera del’11 giugno la Luna, quasi al Primo Quarto, incontra il pianeta Giove nella costellazione del Leone.

Congiunzione Luna – Marte, giorno 17 ore 02:00

Il 17 giugno il triangolo Marte, Antares, la stella più luminosa dello Scorpione, e Saturno, diventa un quadrilatero. Al terzetto di astri si aggiunge infatti la Luna, in congiunzione con Marte nella costellazione della Bilancia.

Congiunzione Luna – Saturno, giorno 18 ore 23:00

Nella notte fra 18 e 19 giugno, possiamo osservare ancora il quartetto di astri della sera precedente, ma nel frattempo la Luna, ormai quasi piena, ha raggiunto Saturno nella costellazione dell’Ofiuco.

Ora che avete tutte le informazioni necessarie non vi resta che “scendere in campo”; dunque buona osservazione a tutti!

Fonti:
Astronomia.com, il portale italiano di astronomia, per le informazioni e le notizie relative agli eventi;
Wikipedia, l’enciclopedia libera, per i dati di natura tecnico-scientifica qui menzionati;
Stellarium, planetario opensources, per le immagini di riferimento.

Giovanni

Sono alto nella media; sono robusto nella media; sono bello nella media; sono intelligente spropositatamente. Detto questo devo rendere noto solo che adoro la fantascienza in tutte le sue forme; gioco frequentemente on line al vecchio (immortale) Jedi Knight: Jedi Academy e mi diletto leggendo manga che considero 'di un certo livello'. Ho studiato fisica, perché mi hanno sempre incuriosito i meccanismi che regolano la realtà intorno a noi, ma l'oggetto vero della mia passione sta milioni di chilometri sopra di noi, e si mostra appena solo di notte, il cosmo, coi suoi oggetti affascinanti e fenomeni terribilmente meravigliosi. Il resto è vita comune, poco accattivante.
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