Videogiochi e Gaming

Sony si schiera con #BlackLivesMatter: annullata la presentazione programmata in questi giorni

La situazione negli USA è al momento particolarmente tesa. Talmente tesa e problematica che a parlarne non sono soltanto i canali che normalmente fanno informazione ma aziende, provider di servizi, sviluppatori e vip di ogni genere: in particolare, molti stanno dimostrando di voler prendere una posizione, spesso anche molto forte, nella situazione che si è creata. Tra chi ha deciso di farlo troviamo Facebook, di cui vi abbiamo già parlato e molte altre compagnie che hanno un grande seguito, tra le quali anche Sony. La multinazionale, infatti, ha deciso di fare un grande passo, per quanto pericoloso: ha deciso infatti di “schierarsi” e poi di annullare la propria conferenza di presentazione di PS5 per protestare insieme al coro di #BlackLivesMatter.

Sony si aggiunge al coro di #BlackLivesMatter

La conferenza, pubblicizzata tramite i vari canali social dedicati a playstation il 30 Maggio, si sarebbe dovuta tenere soltanto cinque giorni dopo, il 4 Giugno e l’azienda sembrava molto fiera della possibilità di farci dare uno sguardo al “futuro del gaming”.

Però, ieri, qualcosa è cambiato. Sony ha preso una decisione. E la conferenza non si terrà più.

La decisione

La morte di George Floyd, un cittadino americano di colore che è stato letteralmente soffocato durante una brutale manovra di arresto, ha causato una vera e propria rivolta.

E’ chiaro a tutti che il motivo di tutte le proteste iniziate in questi giorni non sia soltanto la morte di Floyd ma che l’evento sia stato semplicemente la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Le rivolte, iniziate a Minneapolis e poi estese in molti altri paesi USA, cominciano ad essere preoccupantemente più vicine alle rivolte tipiche di una guerra civile che a delle lamentele di liberi cittadini, ed è per questo che molti di coloro che hanno abbastanza seguito da far valere la propria voce, hanno deciso di mostrare la propria solidarietà al movimento di protesta. Tra queste, nella giornata di ieri, Sony ha deciso di dire la sua con la seguente:

Noi denunciamo il razzismo sistematico e la violenza verso le comunità di uomini di colore. Continueremo a lavorare per un futuro all’insegna di empatia e inclusione, e rimarremo al fianco dei creatori, giocatori, impiegati, familiari ed amici di colore.
#BlackLivesMatter

La difficile posizione di Sony

L’azienda, quindi, si è dimostrata in grado di prendere una decisione forte, di schierarsi anche politicamente in una situazione complessa come quella che l’America sta vivendo e di farlo nonostante il rischio per la propria compagnia. E qualche ora dopo, Sony ha deciso di rincarare la dose, mostrando ancora più coraggio.

Abbiamo deciso di postporre l’evento di PlayStation 5 in programma per il 4 Giugno.

Anche se capiamo che i giocatori di tutto il mondo sono eccitati di conoscere i giochi di PS5, non riteniamo che questo sia un momento per celebrare e per ora vogliamo fare un passo indietro e dare modo a voci più importanti di essere ascoltate.

Una seconda decisione molto forte che dimostra la voglia di Sony di mettersi in gioco. Ma perché, vi potreste chiedere, questa posizione dovrebbe essere così scomoda? Beh, schierarsi politicamente, per un’azienda che vuole vendere dei prodotti e che anzi, è in procinto di doverne lanciare uno nuovo, non è sempre una buona idea.

Gli USA sono una grossa fetta del mercato di moltissime aziende, Sony compresa e attualmente, c’è un forte spaccamento tra due posizioni politiche.

E tutti sappiamo che quando questa storia sarà terminata ci sarà chi dirà “ma Sony quella volta ha fatto così” e che in base all’opinione che hanno dell’azienda potrebbero decidere di non acquistarne i prodotti indipendentemente dalla loro qualità.

Come finirà questa faccenda ancora non è chiaro. Personalmente, credo sia il momento di mostrare il proprio coraggio, esattamente come ha fatto Sony.

E’ importante dire la propria, è importante informare, è importante far sapere a tutti quello che sta succedendo, chi sta reagendo ed in che modo.

Perché è importante sapere chi siamo e con chi abbiamo a che fare… E in modo speranzoso far sì che quello che sta accadendo ci sia di esempio per evitare che una faccenda del genere si ripeta altrove.

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