Scienza

Nel sonno il nostro cervello esegue il “replay” degli eventi del giorno

Tutti abbiamo avuto qualche sogno strano e chi non si è mai chiesto da cosa dipenda La risposta non è facile, visto che molte delle cose che accadono nella nostra mente sono ancora oggetto di ricerca. Secondo un nuovo studio, il sonno è il momento in cui la mente consolida la memoria attraverso dei convenienti “replay” delle esperienze quotidiane.

Vi siete mai chiesti come fa il vostro cervello a registrare le informazioni importanti? E come mai tra queste non c’è il vostro anniversario di matrimonio? Beh, a quanto pare si limita a fare una cernita, riguardando tutti gli eventi più recenti. E così facendo, può decidere quali siano da ricordare e quali invece non meritino di essere conservati a lungo termine.

Da dove ci arriva questa informazione?

Il merito va ad un recente studio effettuato da BrainGate, un consorzio di ricerca accademica che coinvolge vari istituti medici ed universitari tra cui il Massachussets General Hospital e l’università di Stanford, disponibile da pochi giorni sul periodico scientifico Cell Reports.

Sonno e “Replay”

Il sospetto degli scienziati che ha portato a questo studio, era dato da una prova indiretta di questa attività cerebrale. Infatti, come molti già sapranno, è noto da tempo che dormire subito dopo aver studiato aiuta a consolidare le conoscenze acquisite.

Questo suggeriva che la mente rielaborasse nel sonno le informazioni più recenti e i ricercatori hanno pensato di elaborare un modo per confermare l’ipotesi.

Utilizzare delle BCI (Brain-Computer Interfaces), strumenti computerizzati che riescono a interfacciarsi con l’attività cerebrale, ha permesso di trovare delle dimostrazioni dirette di quello che accade nella mente umana durante il sonno.

Le BCI, create dallo stesso consorzio che ha eseguito lo studio, sarebbero in realtà nate con un altro scopo.

Sono, infatti, serie di micro-elettrodi intracorticali che permettono a persone con disabilità motorie molto gravi di utilizzare alcuni strumenti come cursori in un’interfaccia specifica o braccia robotiche semplicemente tramite la propria attività cerebrale.

sonno

I risultati dello studio

Lo studio ha esaminato due partecipanti, monitorati nel sonno per due volte, prima e dopo aver giocato a Simon, un popolare gioco elettronico.

Pare che nel sonno successivo al gioco si potessero notare dei pattern di comportamento neuronale estremamente simili a quelli che i pazienti avevano mentre stavano giocando, dimostrando dunque la teoria per cui la mente dei pazienti stesse esaminando un “replay” di quanto accaduto poco prima.

Una dimostrazione diretta di questo elemento della nostra mente è una scoperta preziosa. Non solo ci spiega una delle funzioni della nostra mente, ma apre le porte a nuove possibili ricerche che ci possano far capire quali siano i processi che determinano l’importanza di una memoria.

Leggi anche: Difficoltà a dormire durante la quarantena? Ecco come “resettare” il vostro ciclo del sonno!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close