Scienza

Sogno lucido: secondo la scienza i sogni si possono controllare

Tranquilli, non state sognando: è tutto vero. Se vi sembra di trovarvi sul set di Inception, sappiate che il sogno lucido è un’esperienza reale, che ognuno di noi può sperimentare almeno una volta nella propria vita.

Di cosa si tratta nel dettaglio, e come si pone la scienza nei confronti di questo fenomeno? Scopriamolo insieme, leggendo le dichiarazioni di autorevoli studiosi in materia.

Sogno lucido: secondo la scienza i sogni si possono controllare

Sogno Lucido: sognare sapendo di farlo

Questo termine, coniato dallo psichiatra olandese Frederik van Eeden, si riferisce alla consapevolezza di stare sognando e alla capacità di orientare il proprio sogno nelle direzioni desiderate.

Quali sono le ragioni scientifiche che spiegano la differenza tra sogni comuni e lucid dream?

Secondo lo psicologo di Stanford, Stephen LaBarge, nel primo caso, durante la fase REM del sonno, la corteccia prefrontale del cervello è disattivata.

Questa parte controlla i comportamenti cognitivi complessi e da essa dipende l’interpretazione di determinate azioni che potresti compiere in sogno, come volare o viaggiare nel tempo, come impossibili.

Nel sogno lucido, invece, la corteccia prefrontale rimane attiva, permettendo di avere una visione più razionale e un maggior controllo anche mentre si dorme.

Una ulteriore distinzione tra lucid dream e sogni comuni è rappresentata dal fatto che nel primo caso è possibile controllare volontariamente alcuni muscoli del proprio corpo.

Come è stato osservato durante numerosi studi condotti a partire dagli anni ’60, infatti, i movimenti dei muscoli oculari risultano incontrollabili nel corso di un comune sogno.

Durante il sogno lucido, invece, vengono captati dal polisonnografo dei movimenti volontari, compiuti in sequenza e in maniera regolare.

imparare a sognare

Imparare a sognare consapevolmente: si può?

Sebbene si ritenga comunemente che si tratta di un fenomeno raro, secondo Jessica Payne, insegnante di psicologia presso l’Università dell’Arizona, è addirittura possibile imparare a farlo.

Gli studi condotti dalla professoressa, infatti, confermano che l’80% delle persone che si addormentano convincendosi di poter ricordare i propri sogni sono in grado, una volta svegli, di riferire quanto sognato in maniera molto vivida e dettagliata.

In questa percentuale è compreso un ampio campione di persone che hanno riferito di non aver mai ricordato i propri sogni prima, al punto di essere convinte di non sognare.

Insomma, che si tratti di ricorrere al sogno lucido nel tentativo di ripassare tutte le nozioni per superare un esame, riuscire a scovare un’idea creativa o trovare una via di fuga da un terribile incubo, da oggi in poi vietato dire: chi dorme non piglia pesci!

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