Internet e Dintorni

Siti web: vale ancora la pena averne uno?

Siamo nel mondo del web 3.0 (così si dice) e l’evoluzione digitale è in piena esplosione, tanto che non è del tutto fuori luogo domandarsi se valga ancora la pena dedicarsi ai siti web. Questi, pur con tutti i mutamenti che hanno conosciuto, sono rimasti sempre lì, mentre molto di tutto quello che li circondava è cambiato.

Molti oggi considerano superati i siti web perché gli preferiscono i vari profili social. Qui, sono convinti, si muovono la maggior parte del traffico e delle interazioni. Perché, quindi, continuare a investire su uno spazio statico che sembra essere più una perdita che una risorsa? Già, perché?

Non tutto quello che luccica è social

Il mondo del web, del web marketing e del digital, come tutti gli altri settori, è spesso animato da mode e da facili entusiasmi. Ci siamo convinti che tutto debba essere social e che questa sia l’unica strada da percorrere e sulla quale investire. In realtà questo settore è così in rapido mutamento che di certezze ce ne sono poche. I social sono sì importanti, probabilmente anche fondamentali, ma non sono tutto. Soprattutto non sappiamo bene come saranno domani, anche perché continuiamo a fare fatica a capire come sono (e cosa sono) oggi. Questa è già una prima risposta al perché è importante avere un sito web. Tanto per fare un esempio: abbiamo assistito negli ultimi anni a una vera e propria colonizzazione ed emigrazione verso Facebook che è arrivata al punto che ci stiamo rendendo conto che il social di Zuckeberg non è più di tendenza nelle nuove generazioni. Non che Facebook sia da buttare o ignorare, anzi, ma che i facili entusiasmi sono sempre da prendere con le dovute precauzioni.

Avere punti fermi

Parafrasando una celebre canzone potremmo dire che i siti web sonoquello che non passa mentre tutto va”. Questa stabilità può diventare un punto di forza, soprattutto se la si sfrutta a proprio vantaggio. Il sito web è uno spazio proprio da curare e gestire senza chiedere il permesso a nessuno. In un’ottica di “brand identity”, poi, il sito web è molto più efficace di una pagina social. Il sito, infatti, è di più facile consultazione e permette di accedere rapidamente anche a sezioni diverse tra loro e a contenuti datati. Può rappresentare un portfolio molto importante per molti professionisti. Potremmo dire che i social puntano all’immediato, mentre i siti alla costanza.

Il sito, poi, non è un mero raccoglitore, ma uno spazio dinamico, da aggiornare e che può prevedere anche diversi servizi. Blog, e-commerce, sezione contatti e tanto altro; tutto può essere inserito sulle pagine del proprio sito web.

Le novità per il 2020

Nonostante sia spesso trascurate, il sito web rimane una grande risorsa, sia per i professionisti che per coloro che vogliono ottenere visibilità e che hanno qualcosa da comunicare. Proprio in virtù di queste enormi potenzialità, lo spazio dei siti web è costantemente aperto alle novità e alle integrazioni. Tre di queste meritano particolare attenzione per il 2020. Dobbiamo quindi parlare di video, immagini e mobile.

Video, immagini e navigazione mobile sono tutte “cose” che già facciamo e che ci ripromettiamo di migliorare. Esse non rappresentano più il futuro, ma il presente. i video non sono da immaginare solamente come contenuti da realizzare e pubblicare, ma anche come sfondo delle pagine dei siti web. Questi aiutano a coinvolgere e catturare l’attenzione dell’utente, oltre che ad aumentare il tempo che trascorrono sul sito.

Discorso simile anche per le immagini. Oggi è impensabile di poterne fare a meno, ma è bene che esse siano in grado di comunicare emozioni, non solo contenuti. Per questo è fondamentale rispettare i trend (soprattutto quello minimal oggi molto in voga) e scegliere i colori e le forme adatte a veicolare il messaggio che si vuole comunicare.

Infine, ma non meno importante, la navigazione mobile. A questo proposito si parla sempre più spesso di navigazione thumb-friendly, ovvero una navigazione a misura di pollice. Oggi si accede al web principalmente da mobile ed è doveroso che i siti siano adeguati a una consultazione da smartphone e non solo da pc.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

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