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Si scrive WordPress, si legge Web

Le statistiche di WordPress sono incredibili: più di un sito su tre in tutto il mondo si appoggia a questa piattaforma gratuita, che ha reso semplice creare uno spazio sul web anche a chi ha poche competenze (o addirittura nessuna). Ecco alcuni numeri interessanti su questo sistema.

Che cos’è WordPress

Partiamo innanzitutto dalla storia: la data di nascita del CMS più usato al mondo è il 27 maggio 2003, quando Matt Mullenweg e Mike Little pubblicano la versione 0.7, prima release di un sistema destinato a rivoluzionare il Web.

Da allora l’evoluzione non si è mai fermata e uno dei segreti del successo sta proprio in questa progressione continua – tra l’altro, con aggiornamenti dai nomi ispirati ai grandi del Jazz, come Miles Davis, Duke Ellington o Jaco Pastorius – unita alla possibilità di implementare plugin, anche di terze parti.

Agli inizi, però, WordPress (a proposito: il modo corretto di scriverlo è così, con le due maiuscole) era prevalentemente una piattaforma di blogging, che circa dieci anni fa ha poi intrapreso la strada di piattaforma open source di content management system.

Cosa si può fare con WP

Oggi WordPress è un sistema gratuito a disposizione di tutti coloro che vogliono avere uno spazio nel Web per qualsiasi tipo di progetto: a favorire la sua diffusione sono vari fattori, e in particolare la sua estrema semplicità di utilizzo e grande versatilità.

È possibile personalizzare la struttura o l’aspetto del sito scegliendo tra migliaia di temi gratuiti o a pagamento, trovare modelli per migliorare la gestione delle pagine, monitorare alcuni dati analytics del sito, utilizzare plugin per estendere le funzioni di base praticamente a ogni aspetto della vita di un sito.

Caratteristiche che rendono WP un perfetto back-end per ogni tipo di siti web, dal blog personale ai portali informativi, fino a vetrine portfolio e siti di e-commerce.

Negli anni, poi, hanno fatto la loro comparsa anche specifici servizi di hosting per i siti che usano questo CMS, che consentono di migliorare le performance e quindi aumentare le potenzialità di guadagno del progetto: in Italia è Flamenetworks il miglior hosting WordPress, grazie alle peculiarità del livello di assistenza, garanzia, sicurezza e affidabilità che mette a disposizione dei suoi clienti.

I numeri di WordPress

E veniamo allora un po’ ai numeri curiosi (e clamorosi) di questo sistema.

Secondo le ultime fonti affidabili, in questo anno 2020 la piattaforma di gestione dei contenuti alimenta il 37.6 per cento di tutti i siti web presenti in Internet: ovvero, più di un sito su tre tra tutti quelli esistenti gira su WordPress, vale a dire più di un miliardo di siti in tutto il mondo.

E i dati continuano a crescere: ogni giorno nascono oltre 500 siti con WordPress (mentre alcuni rivali, come Shopify e Squarespace, si fermano in media a 60-80 siti al giorno costruiti), e ha una quota vicina al 61 per cento nel mercato dei CMS, con più di 55.000 plugin presenti nella directory.

Guardando alle performance, quasi il 15 per cento di quelli che sono considerati i migliori siti web al mondo si basa proprio sulla piattaforma WordPress. Tra questi possiamo citare The New York Times, Spotify, TechCrunch, ma anche BBC America e persino il portale della Casa Bianca negli USA!

Ogni secondo si pubblicano 17 post su WordPress e mensilmente si contano 37 milioni di ricerche globali con il nome della piattaforma; sempre su base mensile, si stima che ci siano più di 400 milioni di persone che visualizzano oltre 20 miliardi di pagine di WordPress, con più di 70 milioni di nuovi post e 77 milioni di nuovi commenti.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

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