Videogiochi e Gaming

C’è una Serie A che non si ferma: quella degli eSports

È partito il calciomercato dei gamers: ogni squadra ne può selezionare 4

C’è una Serie A che non si ferma, neppure di fronte al Coronavirus. È quella che si gioca online, in formato elettronico e digitale. Stanno per essere lanciate ufficialmente, infatti, la EserieA e Besport sui monitor di FIFA e PES.

Al via la caccia dei migliori talenti insomma, in un vero e proprio calciomercato fatto però di joystick e di capacità diverse rispetto a quelle di Cristiano Ronaldo o Romelu Lukaku. Tutte le squadre di Serie A sono state invitate a partecipare, da parte della Lega, e all’appello mancano solo Napoli e Brescia. Anche la Lazio ha aderito e persino il Cagliari. I sardi hanno infatti stretto un accordo con l’agenzia italiana Pro2Be, azienda specializzata nell’ambito dei videogiochi sportivi.

Le loro punte di diamante portano i nomi di Cosimo “NBD2699” Guarnieri e Giuseppe “Spagnols88” Spagnolello. E si tratta di due veri top player: il primo è infatti il numero 2 della nostra nazione e tra i primi 40 al mondo, unico italiano a superare la fase a gironi delle Global Series Playoff su PS4. Spagnols88 è invece un giocatore di esperienza, tra i più rinomanti nella community italiana di PES: finalista in più edizioni, tra i migliori sei delle Regional Finals in Portogallo.

Movimenti che fanno capire come gli eSports siano una vera e propria industria, dove si compra, si vende, si valuta, si sondano i migliori investimenti. Il giro d’affari del 2019 ha superato, per la prima volta nella storia, il miliardo di dollari e le previsioni sul futuro sono ancora più ottimistiche. Anche perché gli eSports possono prendere slancio proprio dalla situazione che stiamo vivendo: sì, perché se il calcio, il basket, la pallavolo tradizionali si sono dovuti fermare, gli eSports non devono farlo. Nel 2020 il segmento dovrebbe arrivare a un’audience complessiva di oltre mezzo miliardi di persone, con meno della metà a riportare l’etichetta di “eSports enthusiasts”, ovvero di appassionati fedeli.

Prepariamo i ragazzi sotto ogni aspetto e proviamo a formarli come professionisti del futuro – ha raccontato Roberto Forzano, della Pro2Be – Devono essere in grado di rappresentare le aziende che li richiedono, come nel caso dei grandi club di serie A. In questo senso il personal branding è fondamentale”.

Le regole della Serie A elettronica prevedono 4 gamers professionistici per ogni club ed è strutturata in 4 gironi da 4 squadre ciascuno. Il calendario parte subito col botto, col Derby di Milano. I rossoneri se la dovranno vedere con il fenomeno nerazzurro Diego Campagnani, il terribile “Crazy_Fat_Gamer”. Si tratta del numero uno al mondo. Segnatevi il nome.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

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