Scienza

Le sei ragioni scientifiche per cui leggere migliora le persone

Siete pigri e vi fa fatica prendere un libro o un giornale in mano? State tenendo un’abitudine sbagliata, perché anche la scienza ha provato che leggere ha indubbi benefici. Ecco sei ragioni scientifiche per cui dovreste leggere di più.

Riduce lo stress
Nel 2009 gli scienziati dell’Università del Sussex hanno valutato come diverse attività riducessero lo stress misurando la frequenza cardiaca e la tensione muscolare. Leggere un libro o un giornale per soli sei minuti ha abbassato i livelli di stress delle persone del 68%.

Può allungare la durata della vita
Una dose giornaliera di lettura può allungare la durata della tua vita. Un team della Yale University ha seguito per 12 anni più di 3600 adulti di età superiore ai 50 anni. Hanno scoperto che le persone che riferivano di leggere libri per 30 minuti al giorno vivevano quasi due anni in più di quelle che leggevano riviste o giornali in modo occasionale.

Amplia le conoscenze linguistiche e del mondo
Negli anni ’90 il pioniere Keith Stanovich ed i suoi colleghi hanno condotto dozzine di studi sulla lettura per valutare la relazione tra abilità cognitive, vocabolario, conoscenza fattuale ed esposizione a certi autori di narrativa e saggistica. I lettori accaniti avevano un vocabolario più ampio del 50% e una conoscenza basata sui fatti del 50% maggiore.

Le sei ragioni scientifiche per cui leggere migliora le persone

Aumenta l’empatia
Per uno studio di Harvard del 2013 un gruppo di volontari ha letto narrativa letteraria, narrativa popolare, saggistica o niente. In cinque esperimenti coloro che hanno letto narrativa letteraria hanno ottenuto risultati migliori in vari compiti, come prevedere come si sarebbero comportati i personaggi e identificare l’emozione codificata nelle espressioni facciali.

Migliora la creatività e la flessibilità
“Nella nostra vita reale, spesso ci sentiamo come se dovessimo prendere una decisione, e quindi chiudiamo la nostra mente alle informazioni che potrebbero eventualmente aiutarci”, afferma Maja Djikic, psicologa dell’Università di Toronto. “Quando leggiamo narrativa, ci esercitiamo a tenere la mente aperta perché possiamo permetterci l’incertezza.

Aiuta il processo trasformativo della persona
“Quando ti identifichi con un’altra persona, un protagonista della storia, entri in un pezzo di vita che altrimenti non avresti conosciuto. Hai emozioni o circostanze che altrimenti non avresti capito, dice Keith Oatley, dell’Università di Psicologia di Toronto. Immaginare nuove esperienze crea uno spazio in cui i lettori possono crescere e cambiare.

Vi è venuta voglia improvvisamente di leggere adesso che sapete cosa vi state perdendo?

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