Scienza

Scoperte lumache di mare capaci di auto-decapitarsi e rigenerare i propri corpi

Ancora nuove scoperte dall’affascinante quanto inquietante regno dei molluschi gasteropodi: alcuni scienziati hanno pubblicato uno studio che esplora il comportamento di una particolare specie di lumaca di mare appena scoperta, in grado di auto-decapitarsi e rigenerare il proprio corpo.

Elysia Ornata
Elysia Ornata, la specie di gasteropode protagonista della nuova scoperta

Lumache con super poteri

L’autotomia è una caratteristica peculiare nel mondo animale, ed è la capacità di amputare parti del proprio corpo per poi rigenerarle, spesso per sfuggire o confondere i predatori. Ma questa lumaca di mare porta il tutto ad un livello estremo: è infatti in grado di staccare la testa dal proprio corpo e di crescerne uno nuovo nel giro di qualche settimana.

Alcuni dei molluschi allevati in laboratorio dagli scienziati hanno cominciato volontariamente a liberarsi dei propri corpi, e a cominciare il processo di rigenerazione partendo dal cuore, che verrebbe ricomposto in circa sette giorni. I corpi “abbandonati”, invece, si sono rapidamente decomposti senza essere in grado di sviluppare nuove teste.

Testa lumaca
L’Elysia Ornata appena separata dal proprio corpo

Ma in che modo una testa riesce a sopravvivere senza il proprio corpo? Questa specie particolare di mollusco appartiene all’ordine dei sacoglossi, ed è una sorta di lumaca ad energia solare: ingerisce infatti delle alghe che contengono cloroplasti, organismi in grado di realizzare la fotosintesi, e diventa quindi in grado di sfruttare l’energia del Sole per sopravvivere e trarre nutrimento. Sarebbe grazie a questo processo che questi simpatici animaletti riuscirebbero a rigenerarsi. Ma rimane una domanda fondamentale: perché queste lumache si decapitano?

Come abbiamo detto, sono molti gli animali che ricorrono all’autotomia per sfuggire ai predatori, tra cui diverse specie di lucertole e insetti. Ma l’intero processo di decapitazione dei sacoglossi richiedere svariate ore, il che non lo rende uno strumento di difesa esattamente funzionale. Esaminando i corpi abbandonati dalle lumache, però, gli scienziati hanno scoperto che erano tutti infestati da un particolare tipo di crostaceo parassita, mentre le lumache che non avevano amputato via il resto del loro corpo erano perfettamente sane. Sarebbe quindi una forma di sopravvivenza estrema dettata dall’esigenza di sbarazzarsi di organismi infettivi e potenzialmente mortali.

La rigenerazione: una nuova speranza per l’umanità?

Lo studio di queste lumache potrebbe aiutare scienziati e medici a comprendere meglio la rigenerazione dei tessuti corporei, che potrebbe portare a nuove ed importanti scoperte anche nel campo della medicina rigenerativa. La capacità del corpo umano di curare se stesso e ricrearsi è ancora una frontiera da esplorare, ma è uno degli obiettivi principali degli studiosi di biologia e anatomia.

“Un giorno i pazienti avranno accesso a trattamenti di medicina rigenerativa che eviteranno le complicazioni derivate dalla donazione di organi”, ha dichiarato Sharlini Sharma, direttore esecutivo del Duke University Regeneration Next Initiative durante una conferenza, “Saremo capaci di utilizzare i meccanismi di riparazione innati dei nostri corpi per eliminare i problemi legati al trapianto degli organi, come tempi di attesa, costi e scorte limitate. Invece di trapiantare, saremo in grado di riparare il nostro organismo”.

Saranno dunque queste straordinarie lumache a riaccendere la speranza per trattamenti medici innovativi e accessibili a tutti? La scienza continua a fare passi da gigante, anche grazie ai molluschi ad energia solare!

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Necronomidoll

Divoratrice compulsiva di libri, scrittrice in erba, maladaptive daydreamer. Il Culto Vive.
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