Cultura e Società

Il ruolo di internet tra presente e futuro: come cambierà la nostra vita?

Internet ha già introdotto numerose novità che hanno iniziato a far parte del nostro vivere quotidiano in maniera importante, rivoluzionando di fatti la nostra vita. Il futuro, però, potrebbe essere ancor più incentrato sull’utilizzo del web e delle nuove tecnologie che ci aiuteranno in qualsiasi attività. In Italia continua a crescere il numero di persone connesse alla rete. Rispetto al 2018 la quota di famiglie che dispone di un accesso Internet da casa è passata dal 71,7% al 75,1% e di conseguenza le famiglie con una connessione a banda larga passano dal 70,2% al 73,7%.

Tra le famiglie resta un forte divario digitale da ricondurre soprattutto a fattori generazionali e culturali: le più connesse sono quelle in cui è presente almeno un minore, le meno connesse sono quelle con soltanto ultrasessantacinquenni. Per navigare sul web quasi 9 internauti su dieci usano lo smartphone (l’89,2%, mentre il 45,4% usa un pc da tavolo, il 28,3% un laptop o un netbook, il 26,1% un tablet e il 6,7% altri dispositivi mobili) e il 30,4% degli utenti si collega alla rete attraverso l’uso esclusivo del cellulare. Tra i ragazzi di 18-19 anni la propensione maggiore è quella di combinare l’uso del pc allo smartphone (44,1%) anche se il 30,5% accede solo tramite lo smartphone.

A livello di genere, sono le donne a prediligere l’uso esclusivo dello smartphone (34,1% contro 26,9% degli uomini). Quasi la metà degli internauti (in crescita dal 53 al 55,9%), inoltre, usa il web per fare acquisti: i più propensi sono gli uomini (59,8%), le persone tra i 20 e i 34 anni (circa il 70%) e i residenti nel Nord (60,8%).

Ma quale tipologia di siti visitano? Da quello che si evince da diverse ricerche è decisamente il motore di ricerca Google ad avere gran parte del traffico. E’ ovviamente da questo sito che tutti gli utenti fanno le ricerche per atterrare poi su siti specifici che forniscono informazioni. Un ruolo da protagonista lo recitano ovviamente anche i social network come Facebook, Youtube e Instagram. Un capitolo a parte poi è dedicato al mondo dei giochi dove ci sono piattaforme specializzate ed autorizzate casino.netbet.it. Da non dimenticare poi lo streaming online come Netflix, Dazn e Amazon Prime Video che negli ultimi anni stanno conquistando sempre più abbonati anche in Italia.

A livello mondiale quest’anno la penetrazione di internet per la prima volta nella storia – ha raggiunto il 51% della popolazione mondiale (3,8 miliardi di persone). L’Asia rappresenta più del 50% degli utenti internet del mondo (l’Europa il 15% e il Nord America il 9%). Eppure, in Asia vi è solo il 48% di penetrazione della rete (in Europa è il 78% e nel Nord America l’89%), un dato che molto probabilmente è destinato ad aumentare rapidamente. Per quanto concerne la modalità di accesso online, questa avviene per lo più attraverso dispositivi smartphone che, specialmente nei paesi in via di sviluppo, rappresentano spesso l’unica fonte per accedere a internet. A ciò si collega un altro tema politicamente rilevante, ovvero la radicalizzazione e la polarizzazione dei dibattiti online.

Il mondo del lavoro è quello che ha subito e che subirà le maggiori influenze. Oggi le merci vengono scambiate in tutto il mondo grazie ad Internet e anche nei paesi più poveri si può avere accesso alla rete e alle informazioni con uno smartphone, che oggi di più e meglio di un personal computer ci rende disponibile tutto.

Secondo uno studio recente entro il 2021 il 60% delle aziende più grandi al mondo adotterà un nuovo concetto di spazio di lavoro che tenderà a migliorare l’esperienza e la produttività dei dipendenti attraverso un ambiente più virtuale, dinamico e collaborativo. Si tratterà di un ambiente di lavoro connesso che consentirà ai dipendenti la mobilità, lo smart working e l’accesso ai dati da remoto: il lavoro non avrà più uno spazio definito a orari prestabiliti, sarà possibile operare da qualsiasi posto e su qualsivoglia dispositivo.

Inoltre entro il 2022, il 35% delle aziende sostituirà i tradizionali KPI (Key Performance Indicator) con i KBI (Key Behavioral Indicator) per misurare la comunicazione, la collaborazione, la capacità di risolvere i problemi, i risultati e gli obiettivi. Questo perché tutte quelle capacità considerate oggi soft skills assumeranno un certo valore nel futuro prossimo, quando lo spazio e i metodi di lavoro non saranno più gli stessi.

Le varie Facebook, Google, Microsoft stanno investendo nella creazione di nuove dorsali sottomarine, capaci di aumentare notevolmente la quantità di dati trasportati da una parte all’altra del globo. Ma potrebbe non bastare. Il collo di bottiglia, infatti, è presente soprattutto in quello che possiamo definire come il last mile (“ultimo miglio”: il tratto di connessione telematica che va dalla centrale di zona a casa del cliente finale), ossia in prossimità degli utenti. Il 5G potrebbe aiutare ad allargarlo ma, ancora una volta, non essere sufficiente.

Tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del ventunesimo secolo la realtà virtuale sembrava destinata a cambiare le nostre vite per sempre. Poi questa tecnologia è stata messa momentaneamente da parte, in favore di altre più facilmente “consumabili” (vedi la realtà aumentata o quella mista). Nei prossimi anni, però, si prevede un’esplosione della realtà virtuale grazie all’impiego di computer sempre più potenti e visori VR sempre più precisi e complessi che permettono un’immersione totale nel mondo digitale.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

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