Attualità

Naya Rivera: proseguono le ricerche dell’attrice di Glee (AGGIORNAMENTO)

Naya Marie Rivera, attrice statunitense di origini portoricane e tedesche, è nota principalmente per il ruolo di Santana Lopez nella serie televisiva Glee. Dall’8 luglio è stata dichiarata persona scomparsa dopo che il figlio è stato ritrovato da solo su una barca noleggiata dall’attrice presso il lago Piru di Fillmore, in California.

Dal 9 luglio le autorità hanno fatto sapere che non si parla più di soccorsi ma di recupero del corpo della donna e ne hanno dichiarato la presunta morte per annegamento.

naya rivera

L’aiuto della collega per il ritrovamento di Naya Rivera

Ieri l’attrice Heather Morris ha offerto il suo aiuto per trovare la sua amica ed ex collega di Glee. Il dipartimento di polizia della contea di Ventura ha fornito un aggiornamento sulla continua ricerca di Rivera. Heather ha twittato al dipartimento per comunicare l’intenzione di condurre una ricerca ulteriore.

Mi chiamo Heather Morris, sono la cara amica e collega di Naya e sto cercando di condurre una missione di ricerca e di salvataggio, a piedi, insieme ad un piccolo gruppo di amici sul Lago Piru. Capisco che la vostra squadra stia facendo tutto quello che può, ma ci sentiamo impotenti e vogliamo aiutare in qualche modo.

Altri tipi di scomparse

Nel frattempo invece Lea Michele, altra attrice di Glee, al nono mese di gravidanza, ha disattivato il suo account Twitter senza dare spiegazioni ma alcuni media ipotizzano che lo abbia fatto dopo essere stata bombardata da insulti e minacce di vario genere per non aver detto nulla sulla scomparsa della sua collega Naya Rivera.

Un comportamento criticato da tanti, quello di Lea Michele, mentre quasi tutte le altre star di Glee hanno condiviso sui social i loro pensieri e le loro preghiere. Non è un mistero che Lea Michele e Naya Rivera non fossero in buoni rapporti.

Ormai sulla serie Glee incombe l’aura della tragedia che qualcuno ormai chiama maledizione: nel 2013 Cory Monteith, che interpretava Finn Hudson, è morto per overdose di droghe e alcol; tre mesi dopo un aiuto regista, Jim Fuller, è rimasto vittima nel sonno di un attacco di cuore. Nel 2014 l’assistente alla produzione Nancy Motes si era tolta la vita. Nel 2018 un altro protagonista, Mark Salling, si era impiccato a Los Angeles.

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