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Nuovi reperti archeologici romani vengono casualmente ritrovati in città, succede a Cosenza

Nonostante le lotte intestine nell’Impero Romano, questo conobbe un’espansione senza precedenti fino al II secolo a.C.
Alla fine di quel periodo, infatti, i confini dell’impero più grande del mondo comprendevano tutta l’Italia oltre che sette provincie esterne. Insomma, un’estensione enorme che arrivava fino in Calabria, a Cosenza. E la prova di questo è il ritrovamento di nuovi reperti archeologici romani risalenti proprio al II secolo a.C.

Nuovi reperti archeologici romani, una necropoli sotto l’asfalto

Stando a quanto riportato dai quotidiani cosentini, durante i lavori di manutenzione nei pressi della rotatoria di via Popilia, sono stati ritrovati dei reperti archeologici risalenti al II secolo a.C. Parliamo di un periodo in cui l’Impero Romano si stava avvicinando sempre di più a una crisi demografica, dovuta in parte alle diverse guerre che dovette intraprendere.

I ritrovamenti comprendono delle tombe antiche (per l’esattezza sono sei e di tipo “a cappuccina”), delle ampolle nonché di corredi funerari sicuramente preziosi che gli archeologici studieranno per determinarne l’esatto periodo storico di provenienza.
I lavori, prima di procedere nuovamente, sono stati temporaneamente sospesi per assicurarsi che non ci fossero altri reperti nell’area circostante.

Non è escluso ed anzi, è molto probabile che la scoperta possa essere collegata al passaggio nella zona, dell’antica Via Popilia. Questi rinvenimenti sono abbastanza unici del territorio italiano e paradossalmente abbastanza frequenti nelle antiche colonie di questo popolo a cui secoli dopo, dobbiamo ancora tanto.

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