Scienza

Raggio Traente: quando la scienza trae ispirazione dalla fantascienza

E’ di qualche giorno fa ormai la notizia ufficiale, siamo entrati nell’era dei raggi traenti!

Avete presente gli alieni che vengono sopra le nostre case con le loro astronavi tonde, si apre una botola dalla parte inferiore, esce un raggio di luce e a quel punto persone, cani, gatti, violoncelli, amache, formiche e ogni cosa il raggio tocchi viene “risucchiata” nella nave aliena? Esatto, quelli li… ora li abbiamo anche noi.

Vladlen Shvedov e il suo team di scienziati dell’Università Australiana Nazionale di Canberra hanno infatti trovato un modo per spostare oggetti a distanza tramite raggi laser polarizzati. Ovviamente si parla di piccole particelle e distanze di una ventina di centimetri visto che ancora è tutto in fase sperimentale, ma questo “piccolo” inizio lascia ben sperare per il futuro, soprattutto se si tiene conto del fatto che le distanze di questo esperimento sono circa cento volte superiori a quelle di altri esperimenti sui raggi traenti che sfruttavano le onde acustiche o il bombardamento delle particelle con fotoni.

L’esperimento di Shvedov sui raggi traenti consiste nello spostare senza contatto piccole sfere di vetro cave e ricoperte d’oro del diametro di 0,2mm. Sfruttando un raggio laser polarizzato una parte della sfera viene riscaldata e, grazie al rinculo dovuto allo spostamento delle molecole d’aria, che si riscaldano al contatto con la parte di superficie calda della sfera e quindi vengono spinte via, la sfera viene mossa in direzione opposta al moto dell’aria e appunto verso la sorgente del laser.

Il raggio laser mantiene le sue caratteristiche intatte anche a grandi distanze, e Shvedvov e il suo team sono fiduciosi di poter aumentare le distanze dell’esperimento, tuttavia per ora il laboratorio è troppo piccolo!!!

Se vi state chiedendo se nel futuro vedremo raggi laser su navi spaziali utilizzate per spostare asteroidi, rapire alieni (vendetta!!!) e trainare altre navi spaziali… beh… no.

Lo scopo di questi esperimenti in realtà è la manipolazione di piccole particelle senza contatto per effettuare studi scientifici.

Però… mai dire mai!

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