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Quanto costano le panchine per l’arredo urbano

Le panchine per l’arredo urbano rappresentano un elemento fondamentale degli spazi outdoor. Che siano in legno, in metallo o in pietra, contribuiscono alla resa estetica dell’ambiente, oltre a fornire un comodo e sicuro appoggio a chiunque vi si sieda sopra.


Ma qual è il costo di queste panchine? Ebbene, esso dipende in realtà da una serie di fattori diversi, tra i quali rientra senz’altro il design ma, ancora di più, il materiale con cui vengono costruite.

Oltre a questi parametri, a incidere sul costo di una panchina contribuisce anche l’azienda che la produce. Le panchine per l’arredo urbano di Urban 360 Gradi, per esempio, sono tra le migliori del settore e costituiscono un eccellente esempio di prodotti di qualità in vendita a prezzi competitivi.

Qual è il prezzo medio delle panchine per l’arredo urbano

Tanto per fare una stima generale, possiamo affermare che i costi delle panchine per l’arredo urbano variano da poco più di 100 euro, per quanto riguarda i modelli basici in metallo, fino a sfiorare i 1000 euro per i modelli realizzati con materiali pregiati, come per esempio il marmo e il legno.

Come avrai intuito tu stesso, pertanto, il materiale di cui è fatta una panchina rappresenta un parametro fondamentale per farsi un’idea precisa in merito al suo prezzo. Molto dipende poi dal tipo di lavorazione cui la panchina viene sottoposta: materiali naturali come il legno e la pietra, per esempio, necessitano di trattamenti diversi rispetto alle panche realizzate in metallo, con conseguenti variazioni nel loro costo.

Il costo varia in base ai materiali

Le panchine rientrano nella categoria dei prodotti per l’arredo urbano e, in quanto tali, devono rispondere a precisi criteri relativi ai materiali di costruzione, al design estetico e, ovviamente, alla sicurezza.

Come avrai certamente notato, infatti, le panchine non sono tutte uguali: ci sono quelle con lo schienale e quelle senza, quelle che puntano alla comodità e quelle che sembrano delle vere e proprie opere d’arte. Tutto questo a seconda dalla loro ubicazione e dalla funzione che devono svolgere.

Sia come sia, i materiali con cui vengono prodotte le panchine per l’arredo urbano sono principalmente tre: il legno, il metallo e la pietra. Ciascuno di essi è in grado di offrire vantaggi e svantaggi, nonché significative variazioni di prezzo.

Panchine in legno

Il legno è universalmente considerato un materiale di pregio. Con le sue calde tonalità di colore e l’effetto vissuto che lo contraddistingue, riesce a creare una suggestiva atmosfera di eleganza vintage: caratteristica che vale anche quando viene usato per costruire le panchine. Le panchine in legno, infatti, offrono il merito d’integrarsi perfettamente in qualsiasi spazio esterno, sia classico che ultramoderno. Per poter resistere efficacemente agli effetti degli agenti atmosferici, il legno dev’essere però opportunamente trattato. In alcuni casi, queste panchine vengono supportate da una struttura di sostegno in ghisa o in acciaio, che le rende più resistenti senza andare a danneggiare la loro bellissima estetica.

I costi delle panchine in legno sono tra i più elevati e partono da circa 200 euro per arrivare a toccare (e superare) i 900 euro. Molto dipende ovviamente dalla qualità del legno e dal design della panchina. Urban 360 Gradi, per esempio, propone cinque modelli diversi di panchine in legno: Retrò, Elodie Wood, Ash Seduta, Seven e Armony.

Panchine in metallo

Le panchine in metallo sono note per la loro praticità e funzionalità. Rispetto a quelle in legno, infatti, presentano un’estetica di minor impatto scenico, ma necessitano anche di una manutenzione nettamente inferiore, oltre a essere notevolmente più resistenti.

Questo è il motivo per cui vengono utilizzate molto spesso, tanto più che questa loro praticità incide positivamente anche sul loro prezzo di vendita. I costi delle panchine in metallo si attestano infatti in una fascia decisamente bassa, che si aggira tra i 130 e i 500 euro.

Questo, tuttavia, non significa certo che queste panchine presentino un’estetica trascurata o non possano contribuire ad abbellire l’ambiente. Urban 360 Gradi, infatti, offre anche una serie di panchine in acciaio dal design elegante e creativo: Alpha Bench, Audrey, Eclisse, Elodie, Piuma, Space, Retrò ferro, Victor e YinYang.

Panchine in pietra

La pietra è un altro bellissimo materiale con cui vengono realizzate le panchine per l’arredo urbano. Esattamente come il legno, ha il potere di creare un’affascinante atmosfera vintage, condita da un apprezzato tocco rustico. Le panche realizzate con la pietra sono solitamente di colore chiaro e vengono sfruttate soprattutto per i contesti naturali, come per esempio giardini e parchi pubblici. Essendo anch’essa un materiale naturale, del resto, la pietra dà il meglio di sé proprio in aree urbane di questo tipo.

Per quanto riguarda il prezzo di queste panchine, dipende molto sia dal tipo di lavorazione cui vengono sottoposte, sia dal tipo di pietra scelta. In linea di massima, possiamo affermare che il costo medio di questa tipologia di panche si aggira tra i 180 e i 600 euro, ma può salire ulteriormente se la pietra utilizzata è particolarmente pregiata, come per esempio nel caso delle panchine realizzate in marmo.

Questi, pertanto, sono i principali materiali con cui vengono costruite le panchine per l’arredo urbano, sebbene non siano certo gli unici. Negli ultimi anni, infatti, l’esigenza di riciclare la plastica ha iniziato a imporsi anche nell’ambito dell’arredo urbano, in particolar modo per quanto riguarda le panchine. Molte di quelle che adornano le nostre città sono infatti realizzate in plastica riciclata, contribuendo così a proteggere l’ambiente dal materiale inquinante per antonomasia.

Come funziona la normativa in Italia per le panchine di arredo urbano

Le panchine rivestono da sempre un’importanza primaria nel rinnovare l’arredo urbano delle città italiane. Come qualsiasi altro elemento che contribuisce a questa causa, tuttavia, sono anch’esse soggette alla normativa italiana che, per approvare la loro collocazione, stabilisce una serie d’importanti criteri che devono rispettare. Più nello specifico, le regole da seguire in merito al posizionamento delle panchine per l’arredo urbano sono veicolate dall’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) che, attraverso la pubblicazione della norma UNI 11306 del 2009, ha stabilito una serie di parametri validi tutt’oggi, riguardanti i requisiti e le prove che tutte le panche devono obbligatoriamente rispettare, siano esse fisse o amovibili.

L’idea alla base di tale normativa è che le panchine debbano essere confortevoli, sicure e di qualità, a prescindere dal materiale in cui sono realizzate. Devono inoltre rispecchiare precisi criteri di fabbricazione, in grado di garantire il completo deflusso dell’acqua, una pulizia agevole, la riduzione al minimo dei rischi per chi le utilizza e non presentare punti che possano intrappolare le dita delle mani e dei piedi. Un altro fattore molto importante che viene preso in considerazione è quello relativo alla loro stabilità, verificata attraverso la prova del ribaltamento all’indietro: il test in questione viene effettuato mediante l’applicazione di forze speciali allo schienale della panchina che, se non si ribalta, risulta a norma. Altre prove cui vengono sottoposte le panchine per l’arredo urbano riguardano poi quelle di carico statico orizzontale e verticale, le prove di fatica al sedile e allo schienale, le prove di carico statico sulle gambe anteriori e, naturalmente, le prove d’urto.

Tutti questi test sono pensati per il benessere delle persone che andranno a utilizzare le panchine che, oltre a essere dei complementi d’arredo, sono soprattutto delle sedute progettate per il riposo dei cittadini, molti dei quali anziani. L’obiettivo di ogni centro urbano, pertanto, dovrebbe essere quello di puntare a panchine resistenti e di qualità, a costo d’investire qualche soldo in più.

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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