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Poker sportivo: per denaro, ma anche per passione

Tornei di poker sportivo: cosa sono? Come si svolgono? Generano guadagni come nei film o sono solo un passatempo come un altro (solitario di carte docet)?

Tornei di poker sportivo: cosa sono? Come si svolgono? Generano guadagni come nei film o sono solo un passatempo come un altro (solitario di carte docet)?

L’articolo risponderà a queste domande, anche per soddisfare la curiosità di coloro che si chiedono cosa ci sia dietro la sua popolarità.

Poker sportivo: cioè?

I tornei di poker sono l’unica modalità in cui il poker non viene definito gioco d’azzardo (a dirlo è la Cassazione).

I tornei di poker sportivo richiedono il pagamento di una quota di partecipazione e prevedono l’elargizione di premi in denaro ai vincitori. Molti elementi di un torneo di poker permettono di marcare una linea tra i giochi d’azzardo e i tornei sportivi. A differenza di altri giochi di carte, in cui la fortuna fa da padrona, nei tornei di poker sono richieste abilità di concentrazione, conteggio matematico, intuito e strategia. Da questo punto di vista, il poker è molto più avvincente rispetto ad un qualsiasi gioco di carte, ecco il motivo per cui oltre ai giocatori esistono anche gli spettatori, con tanto di trasmissioni tv e canali dedicati alla diretta live.

Ed è sempre per lo stesso motivo che – nella storia del poker sportivo – troviamo campioni celebri, vere e proprie leggende che hanno fatto parlare di sé per i risultati (o i montepremi) ottenuti, oltre che per le capacità dimostrate “in campo”.

Da notare che molti dei campioni italiani o esteri sono talenti della matematica, ex scacchisti o in generale persone particolarmente abili con i numeri. E da qui torniamo all’assunto principale: nei tornei di poker conta l’abilità molto più della fortuna di ricevere in mano buone carte.

Partiamo dalle definizioni

Che cos’è un torneo di poker e come si svolge?

La prima cosa da chiarire è che il poker sportivo a torneo si svolge con diverse varianti di gioco: 7 Stud, Omaha, Razz o il Texas Hold’em. La specialità più diffusa è proprio quella del Texas Hold’em, che si distingue per la presenza al centro del tavolo di 5 carte comuni, con cui ogni giocatore deve provare a formare la migliore combinazione possibile a partire dalle 2 carte in mano. Le carte al centro si scoprono in 3 fasi: una prima fase (Flop) in cui si girano solo le prime 3 e due fasi successive (Turn e River) in cui si scoprono le ultime 2.

Durante una partita, sono previsti diversi momenti di raccolta delle puntate. C’è ad esempio lo small blind (piccolo buio), pari alla metà della puntata minima prevista dal tavolo, e c’è anche il big blind (grande buio), pari alla puntata minima.

In un torneo, tutti i giocatori devono pagare un “ante”, cioè una prima puntata, prima di small e big blind.

Solo a questo punto, il mazziere inizia distribuire le carte ai giocatori. Segue il Pre-flop, ovvero un primo giro di puntate a partire dal primo a sinistra del “grande buio”. Sulla base delle possibili combinazioni tra le carte in mano e le carte sul tavolo, il giocatore può scegliere tra Check (passa), Fold (lascia il tavolo e perde quanto ha puntato), Rise (rilancia) e Call (vede).

La mano viene vinta dal giocatore con la combinazione di carte di valore maggiore al momento dello Showdown.

Vediamo le varianti di torneo più comuni.

Sit’n’Go

Letteralmente “siedi e vai”, i tornei di poker Sit’n’Go iniziano solo quando viene raggiunto il numero minimo di partecipanti. Per accedere è richiesto un buy in (quota d’accesso) con cui tutti i giocatori ottengono lo stesso numero di fiches.

Questi tornei si caratterizzano per la rapidità. Il torneo si conclude quando resta solo un giocatore. I premi vengono assegnati sulla base di una classifica e indipendentemente dalle fiches conquistate durante la gara.

I tornei Multitavolo nel Poker Sportivo

I tornei MTT (Multi Table Tournament) sono più diffusi dei Sit’n’Go. Prevedono che il gioco si svolga su tavoli diversi con la progressiva diminuzione dei partecipanti, fino ad arrivare al tavolo dei finalisti, da cui uscirà solo un vincitore.

I tornei multitavolo, diversamente da quelli Sit’n’Go, possono durare molte ore e non pongono limiti al numero di partecipanti. Si paga una quota iniziale di partecipazione e si riceve tutti lo stesso numero di chip. I premi vengono distribuiti in base alla classifica finale e in maniera indipendente dalle fiches conquistate in partita.

Il montepremi dipende spesso da quanti sono stati gli iscritti al torneo, ma alcuni casinò assicurano ormai un certo montepremi a prescindere dai partecipanti. L’entità del montepremi assicurato viene dichiarato apertamente dai casinò e costituisce uno dei fattori di scelta da parte dei giocatori. Chi gioca sa bene però che più il montepremi è elevato, più competitivo sarà il torneo.

Re-buy, freezout e shootout

Sia i tornei Sit’n’Go che quelli MTT possono avere altre caratteristiche distintive, come le varianti Re-buy, Freezout e Shootout. Con la Re-buy, una volta finite le fiches, l’utente può richiederne di nuove per rimanere ancora in gioco. Nella Freezout, al contrario, una volta finita la disponibilità di fiches per il giocatore, automaticamente questi viene escluso dal tavolo. Infine, la variante dello Shootout prevede che il vincitore di un tavolo (in un torneo MTT) salti direttamente al tavolo dei finalisti senza passaggi intermedi.

Esiste differenza tra versione online e tradizionale?

Al di là della facilità di accesso ai tornei di poker sportivo, non ci sono grandi differenze di funzionamento tra i tornei tradizionali e quelli virtuali.

Nelle poker room virtuali l’utente non deve che scegliere l’evento al quale partecipare. Più complesso, invece, accedere ai tornei reali, se non altro per le spese che il player deve affrontare (volo, hotel, trasporti locali, vitto). Per partecipare ai tornei più prestigiosi (primo fra tutti il WSOP) bisogna inoltre qualificarsi vincendo dei campionati minori.

Il montepremi del poker sportivo

Il montepremi in un torneo di poker dipende principalmente dal buy-in e dal numero di partecipanti. On-line si può partire da un montepremi di 1.000 euro per arrivare anche a più di 25.000. Nei tornei tradizionali, la forbice si amplia perché si arriva a decine o centinaia di migliaia di euro per i tornei più prestigiosi e competitivi. Spicca nella storia del poker il montepremi WSOP 2006, che raggiunse la strabiliante cifra di 12 milioni di dollari.

Ma attenzione, perché a poker sportivo non si gioca solo per soldi. A poker si gioca anche gratis, e lo si fa molto più di quanto si possa immaginare. Basta pensare a quanti utenti registrati giocano a poker gratuitamente online: il montepremi è perciò solo uno dei molti motivi del successo di questo gioco di carte, motivo per cui si fa fatica a considerare il poker tout court come semplice gioco d’azzardo.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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