Videogiochi e Gaming

Pokémon Go: recap, meccaniche e aspettative future

Le premesse c’erano tutte. Un trailer carico di aspettative, una beta sorprendente e il sogno di rendere realtà la più grande avventura possibile per ogni ragazzo vissuto negli anni ’90. Poi, finalmente, il gran giorno: Pokémon Go esce in pochi paesi al mondo ma il successo è globale, immediato e intenso, in poche ore raggiunge la vetta degli store Ios e Android e gli introiti superano qualsiasi altra app uscita finora sul mercato mondiale.

Tra qualche giorno anche noi europei potremo finalmente giocare in modo ufficiale a questa fantastica esperienza, per questo noi del Bosone vogliamo indicarvi in modo sintetico ed esauriente le principali caratteristiche di Pokèmon Go per prepararvi all’avventura!

Pokémon Go screen

Iniziamo, ovviamente, dalla meccanica del gioco. La Niantic è un’esperta nel campo dei giochi esplorativi; la Nintendo (e ovviamente The Pokémon Company) hanno volutamente affidato il loro secondo progetto mobile seguendo il potenziale illimitato del gioco Impress, a cui Pokémon Go deve praticamente tutto.

Il game system di Pokémon Go è molto semplice: camminando è possibile trovare in modo random alcuni pokémon, differenti in base al luogo in cui ci si trova, e in alcune zone prestabilite le palestre, luoghi in cui è possibile allenare i propri pokémon previa conquista della palestra stessa da parte della squadra scelta durante il gioco; altri elementi inclusi finora consistono nei Pokéstop, negozi in cui è possibile comprare alcuni strumenti e nelle uova, che possono schiudersi utilizzando un’incubatrice e camminando per i chilometri necessari.

Per il momento sono disponibili per la cattura solo i primi storici 150 pokémon; le altre generazioni verranno aggiunte successivamente, così come si presume anche per la funzione di cattura “cooperativa” di pokémon leggendari.

 

Pokémon Go influenzerà il mobile gaming del futuro?

 

Pokémon Go E’ il futuro. Il successo della app è la prova che Nintendo, Niantic e co ci hanno preso su tutta la linea. Di certo, il gioco ha un potenziale davvero enorme: scambi tra giocatori, lotte personali, cooperazioni per catture difficili… e perché no, sognamo anche campionati! Di sicuro influenzerà anche il modo di approcciarsi agli utenti di tutte le altre case mondiali di videogiochi, in primis per gli sviluppatori di giochi per le piattaforme mobile ma anche per Sony e Microsoft, eterni primeggianti nelle prestazioni delle loro console, eterni secondi per le innovazioni in esse, di cui la Nintendo ha da sempre avuto il primato.

Pokémon Go Plus

Il Plus, discreto. Come no!

In effetti la Nintendo non ci guadagna molto direttamente (avendo solo il 10% dei diritti), ma ci guadagna indirettamente grazie alla quota di The Pokémon Company e soprattutto grazie alla pubblicità che sta avendo: la app è un grande successo soprattutto per i casual gamers, e di certo avvicinerà novizi al mondo della grande N.

Pokémon Go è, infine, un gioco che stanca: letteralmente, in ambito fisico. Vuoi catturare pokémon? Esci, cammina, cattura. Più cammini, più catturi. Non vuoi stancarti? Ecco pronto, a novembre, il nuovo Pokémon Sole e Luna. Più chiaro di così!

E voi siete pronti all’avventura? You gotta chatch ‘em all!

Pierfrancesco Caroli

Grandissimo appassionato di anime, manga e giochi da tavolo, nasce cresce e pasce in Puglia tra le prime edizioni di Dragon Ball e vecchi anime obliati anche dalle tv locali.

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