Videogiochi e Gaming

Playstation compie 25 anni: qualche aneddoto per festeggiare

Con la mente proiettata all’arrivo della PS5 in un futuro non troppo lontano, probabilmente a qualcuno sarà sfuggita la ricorrenza di oggi: esattamente 25 anni fa, i mercati del Giappone accoglievano per la prima volta in vendita il primo modello di Playstation.

Il gioiello di casa Sony ha fatto indubbiamente tanta strada da allora e, nonostante il tempo passato, si piazza più che dignitosamente al quinto posto (102,4 milioni di elementi venduti) nella classifica delle console più vendute della storia del gaming, aggiornata all’ottobre 2019 – ma ancora troppo poco per battere la sorella maggiore PS2, ancora saldamente al primo posto, con i suoi 159 milioni di esemplari.

Playstation What if… Sony + Nintendo

Strano ma vero, la nascita della console si deve in parte a Nintendo.

Inizialmente, le due case giapponesi erano in trattativa per la creazione di un nuovo, rivoluzionario progetto. Dopo la fruttuosa collborazione con Sony, incaricata di creare il chip audio del Super Nintendo, la Grande N aveva inizialmente idea di continuare questa intesa, assegnando a Sony l’incarico di sviluppare una periferica CD esterna per SNES e, in seguito, un nuovo modello di console che potesse leggere sia le cartucce SNES che i CD-Rom, di cui saranno prodotti circa 200 esemplari, la maggior parte oggi irrimediabilmente perduti.

Purtroppo, le richieste da parte di Sony vennero giudicate troppo esose da parte di Nintendo, che strinse allora un accordo con Philips – e sappiamo tutti come è andata a finire, purtroppo…

sony nintendo
Ecco a voi il futuro che avremmo potuto avere.

A seguito di questo e di altre beghe tra le due case produttrici, Sony deciderà di abbandonare il progetto per SNES ma di continuare ugualmente a sviluppare sistemi per CD, visti ormai come il supporto del futuro in campo di videogiochi.

Immaginate per un solo momento come sarebbe oggi il panorama videoludico se Sony e Nintendo avessero davvero iniziato a produrre console insieme…

Il crimine (non) paga

Paradossalmente, uno dei motivi principali per il successo della Playstation in Occidente fu proprio la facilità con cui gli utenti potevano modificare il sistema e procurarsi copie illegali dei giochi.

Mentre questo era estremamente difficile nel caso delle cartucce, usate all’epoca da tutte le console Nintendo (che guarderà alla produzione su altro supporto solo con l’arrivo del GameCube), nel caso dei giochi per Playstation bastava un semplice masterizzatore CD da computer per poter replicare tutti i titoli desiderati. Allo stesso modo era estremamente semplice modificare una delle console per permettere al lettore ottico di riconoscere i dischi masterizzati come copie ufficiali.

Non mentite, anche voi avete tirato sospiri di sollievo nel vedere il logo Playstation caricarsi, dopo secondi di spasmodica attesa…

Playstation top 10

Con un catalogo così incredibilmente vasto, quali possono essere i titoli più venduti della fortunata console giapponese?
Sicuramente avete già indovinato qualche titolo, ma è bene rinfrescarci un po’ la memoria e controllare se la nostra serie preferita si trova in classifica.

Ed effettivamente sono tre le serie che dominano la classifica:

  • Gran Turismo: primo e terzo posto, rispettivamente con il primo ed il secondo titolo
  • Final Fantasy: VII, VIII, e IX, rispettivamente in seconda, quarta e settima posizione
  • Crash Bandicoot: Crash 3: Warped, Crash Bandicoot e Crash Bandicoot 2, rispettivamente al quinto, sesto e decimo posto

Fanno la loro comparsa anche Metal Gear Solid, fatica di Hideo Kojima al settimo posto e Tomb Raider II, al nono posto.

C’è da ricordare come alcuni di questi titoli si distinguano per aver avuto una fortissima presa sul pubblico; Gran Turismo deve la sua popolarità alla fedeltà a quel tempo mai raggiunta per un gioco di corse e Final Fantasy VII viene ricordato spesso come uno dei giochi che hanno letteralmente “venduto” la Playstation, dato l’incremento di vendite a seguito della sua uscita.

final fantasy playstation
Remake o no, a noi piace così.

Pimp my Playstation

Come tutti i modelli successivi, anche la prima Playstation ha avuto la sua dose di modifiche. Per citare solo le più famose, la celeberrima Debug Unit di colore Blu, diventata un oggetto ricercatissimo per i veri collezionisti e la PS One, modello più piccolo e compatto della precedente. Quello che caratterizzava questa versione era la possibilità di avere, insieme alla console, uno schermo portatile di 5″ da sovrapporre al lettore CD, rendendola quasi una console “portatile” – a patto di avere una fonte di alimentazione adatta…

La PS One uscì nel luglio del 2000 e, paradossalmente, nel corso dell’anno riuscì a vendere anche più della appena nata Playstation 2.

Nel 2018, infine, Sony decide che è il monento di unirsi all’ondata retrò che ha colpito il mondo delle console – grazie all’uscita, poco prima, del Mini NES e Mini SNES – pubblicando la Playstation Classic, versione micro della prima edizione, contenente diversi titoli della passata libreria.
Sfortunatamente, la bassa resa di alcuni titoli andrà a minare fortemente le vendite del modello – dall’altra parte, sarà ancora la facilità di emulazione casalinga che consentirà a molti utenti di trarre vantaggio dall’acquisto.

Playstation
L’importante è quello che riesci a farci“, diceva uno slogan all’epoca.

Non ci resta dunque che festeggiare in maniera appropriata, rimettendoci in gioco con i titoli di una volta ed i tempi di caricamento che tanto ci fanno imbestialire oggi ma che tanto abbiamo agognato all’epoca…

Tommaso Mellace

Cresciuto sin dalla tenera età a pane e videogiochi, passa i primi anni della sua vita eliminando astronavi su XataX e sparando raggi laser contro lumache aliene in Commander Keen 4, fino ad entrare in contatto con il variopinto mondo Pokémon, di cui è schiavo tutt’oggi. Grazie ad MTV conosce il mondo giapponese, bombardando il suo cervello di dodicenne con anime quali Trigun e Neon Genesis Evangelion, i cui effetti si riveleranno devastanti. La presa di coscienza dell’esistenza del fumetto americano sarà il colpo finale per la sua vita, che spazia oggi tra una missione di Metal Gear ed un numero di Batman. Appassionato anche di musica, passa il resto della giornata a suonare la sua chitarra elettrica, passando da un riff dei Megadeth al main theme di Legend Of Zelda. Dovendo prendere come punto di riferimento i dati immagazzinati nella sua testa, è autore di diverse trame per altrettanti diversi progetti. Il problema principale è la sua totale pigriza, che lo porta a non scrivere mai nulla di quello che immagina, con conseguente perdita totale di ogni buona idea. Si spera che adesso possa cambiare qualcosa.

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