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Personal branding perché è importante per chi lavora freelance

L’arte del personal branding viene da sempre accolta con grande entusiasmo, e sono numerosi i marketer e gli esperti del digital, ad esempio, che ne hanno fatto – e ne fanno tuttora – l’uso. Far parlare di sè, mostrare il proprio lato migliore, più riuscito o più brillante, non è solo questione di egocentrismo, ovviamente, ma anche di mettere a fuoco indirettamente, nel farlo, il nostro target di clienti ideali. I fan o follower di oggi che potrebbero, se tutto va al meglio, diventare nostri clienti.

Si tratta di un qualcosa di davvero importante, ma spesso il personal branding è forse stato frainteso da alcuni: non è solo far parlare di sè, insomma, secondo l’abusato (ed in parte scorretto) modo di dire “bene o male, purchè se ne parli”. Piuttosto, molto più finemente, si tratta di valorizzare i propri autentici punti di forza nel lavoro, costruendo una comunicazione che sia efficace, creativa e funzionale. Questa, alla prova dei fatti, la definizione più azzeccata di questo tipo di attività, che si può effettuare in vari modi e ricorrendo – ad esempio – ai motori di ricerca (SEO), alle ads a pagamento oppure, ancora, ai vari social network come Facebook, Linkedin, Tik Tok, Instagram e così via. 

C’è un aspetto, in tutto questo, che a questo punto dovremmo premettere: promuovere attività professionali online prevede la necessità di dichiarare i propri proventi, e quindi di avere una partita IVA regolarmente registrata e attiva. Sappiamo bene quanto il nostro paese possa amare la burocrazia, per cui – senza discutere troppo sulla effettiva necessità di incartamenti, procedure e attività in cui perdere le proprie giornate – dovremo affrontare questa evenienza, semplicemente, con grande serenità. Magari affidandoci a qualcuno che ne sa qualcosa sull’argomento! Sì, perchè se hai necessità di aprire la partita IVA hai la possibilità di farlo direttamente da casa tua, gratuitamente e in sole 24 ore, facendo uso del servizio offerto da www.fiscozen.it. Per inciso, si tratta di un servizio all inclusive che funziona bene da assistente fiscale per le tue più specifiche necessità.

Fatta questa doverosa precisazione, potremmo provare a chiederci quali siano, nella pratica, possibili attività di personal branding da poter intraprendere. Se già sei pratico di realizzazione di siti, avere un bel sito web in cui presentare te stesso e le tue skill è sicuramente un buon punto di partenza. Col tempo, rispondendo alle domande più frequenti e curando i contenuti del tuo blog, avrai la possibilità di essere visto su Google, potenziando la tua presenza in rete. 

Cosa che potrebbe richiedere più tempo del previsto, motivo per cui – come seconda opzione – potresti investire un po’ di tempo e di soldi nelle varie ads o sponsorizzate a pagamento messe a disposizione sui social: un modo relativamente immediato, e molto usato in questo ambito, per mostrarti a chi davvero sta cercando quello che offri, sfruttando strumenti di targetizzazione sempre più potenti e mirati. 

Soprattutto, infine, dovremmo ricordarci che “lì fuori” c’è tantissima concorrenza, e che è possibile che esista qualcuno che già fa quello che vorresti proporre nel modo migliore possibile: a questo punto, la cosa più indicata è quella provare a correggere il tiro. Un’idea potrebbe essere: punta la tua nicchia di mercato! Oppure, meglio ancora, costruisci il tuo seguito di follower che siano davvero interessati a quello che sai far meglio. Se oggi ti seguono gratis, domani saranno disposti a spendere qualcosa in quello che offri: e a quel punto il tuo personal branding avrà finalmente prodotto i suoi sospirati frutti.

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