Natura e Ambiente

Ritrovati nuovi frammenti del Rotolo del Mar Morto in Cisgiordania

Israele svela che nuovi frammenti dei Rotoli del Mar Morto sono stati ritrovati in Cisgiordania. Si tratta di testi biblici apocrifi di oltre duemila anni.

Il ritrovamento rappresenta la prima grande scoperta di testi biblici in oltre sessant’anni. La scoperta è avvenuta all’interno dell’esplorazione della “Grotta dell’Orrore” nel deserto della Giudea. A quanto pare, è il clima secco ad aver permesso lo stato di conservazione in cui si trovano i frammenti.

Si ritiene che i nuovi frammenti contengano traduzioni greche del “Libro dei dodici Profeti minori”, con il solo nome di Dio scritto in ebraico. Insieme ai frammenti, è stato trovato anche un cesto di vimini assai ben conservato (si stima che abbia circa 10.000 anni). Avvolto in una coperta assieme al cesto, lo scheletro mummificato di un piccolo umano.

Ritrovati nuovi frammenti del Rotolo del Mar Morto in Cisgiordania

Il sito del ritrovamento

La “Grotta dell’Orrore” è un sito accessibile solo calandosi a doppia corda lungo una scogliera rocciosa notoriamente precaria. Già dal 2017, squadre di osservazione e droni esploravano l’area. Il passo successivo è stato chiesto dal governo israeliano. Il fine era quello di proteggere i tesori storici dalle Lara Croft impenitenti e compagnia.

I “Rotoli del Mar Morto” furono scoperti per la prima volta in Cisgiordania nel 1946. Il ritrovamento avvenne nelle grotte di Qumran. Di grande significato religioso e storico, rappresentano una tra le più antiche testimonianze di libri biblici e dei loro commenti. Generalmente su supporto pergamenaceo (o su papiro), presentano una scrittura trilingue: ebraico, aramaico e greco. Contengono informazioni di grande rilevanza per le comunità storiche e religiose. Questi documenti fanno anche luce in modo straordinario sull’uso della lingua, e sulle sue modifiche nel corso del tempo.

Ritrovati nuovi frammenti del Rotolo del Mar Morto in Cisgiordania

Auspichiamo che questa nuova scoperta incoraggi le autorità competenti a continuare la protezione dei reperti e la loro ricerca. Adesso un team di linguisti, archeologi e scienziati si occuperà di approfondire la vicenda, studiandola da vari punti di vista.

In questo modo, non solo aumenterà il capitale materiale ed immateriale della nostra civiltà, ma si metteranno in salvo le testimonianze della nostra storia dalle mani di ladri e saccheggiatori.

Chissà quante altre meraviglie nasconde questo strano mondo.

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Giulia Faggioli

Aligiu: 50% romanticismo, 50% baggianate. Ci sono poche cose da sapere su di me: amo il caffè, i gatti, i libri e gli anni Ottanta. Il mio cuore è verde come l’Irlanda, e nero come la canzone dei Punkreas. Per essere miei amici, rispettate queste semplici regole: la mattina non si parla prima di un’ora dal risveglio, e soprattutto, non fate mai spoiler!
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