Netflix: quando uscirà in Italia (e quanto costerà) il piano low-cost con ads

Se ne parla da mesi ormai del nuovo piano in abbonamento, a basso costo, di Netflix. La notizia uscì quasi in contemporanea con quella relativa ad un piano ugualmente economico ma dedicato alla piattaforma Disney+. Bene, oggi sappiamo finalmente quanto costerà il nuovo abbonamento low-cost del colosso dello streaming e quando uscirà definitivamente.

Netflix lancerà a novembre un piano a basso costo supportato dalla pubblicità: l’arrivo è previsto anche in Italia ad un prezzo di 5.49 €

Secondo quanto annunciato da Netflix sul proprio sito ufficiale, il piano a basso costo è ormai pronto. Come riportato in precedenza , il nuovo abbonamento è in linea con molto di ciò che offre l’attuale livello Basic. Gli annunci che verranno inclusi all’interno di questo abbonamento low-cost sono in media da 4 a 5 minuti per ogni ora di visualizzazione. Ci saranno anche alcuni programmi TV e film che non saranno disponibili a causa delle restrizioni sulla licenza e dell’impossibilità di scaricare titoli. In sostanza, oltre a costare meno, il piano è anche “castrato”.

Ma andiamo al prezzo e ai Paesi dove Netflix “economico” arriverà. Il nuovo livello Basic con le pubblicità verrà lanciato il 3 novembre alle 9:00 PT in Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Corea, Messico, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti e partirà da 5,49 € al mese.

Ma cosa cambia con il piano Basic già esistente? Una differenza fondamentale per il nuovo piano, che verrà applicato anche al piano Basic che già esiste tra l’altro, è che lo streaming sarà limitato a una risoluzione di 720p (risoluzione HD). Per quanto riguarda invece il numero di persone che potranno usare un solo account e tutte le altre cose, nessun cambiamento. Il colosso afferma anche che per aiutare gli inserzionisti a raggiungere il pubblico giusto, offrirà ampie capacità di targeting per paese e genere (ad esempio azione, dramma, romanticismo, fantascienza, ecc). Gli inserzionisti potranno anche impedire che i propri annunci vengano visualizzati su contenuti che potrebbero non essere coerenti con il marchio (ad es. sesso, nudità o violenza). 

Le critiche non sono poche. Purtroppo le pubblicità non piacciono a nessuno, ammettiamolo. Tuttavia, il sistema delle ads sono fondamentali per continuare ad offrire prodotti di qualità.

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Gianluca Cobucci

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