L'Editoriale

Nerd: non esserlo è essere già morti

Cari lettori, voglio appropriarmi per una volta dell’editoriale per raccontarvi l’orgoglio di essere nerd (e qui potete verificare se lo siete davvero).

Qualche giorno fa sono tornato dalle vacanze. Mi sono messo l’acqua sul fuoco per fare la pasta e mi è punta la vaghezza di fare qualcosa che non avevo fatto da lungo tempo.

Ebbene si, dopo mesi passati ad interessarmi delle notizie, a leggere le recensioni, a vedere filmati, a scrivere e produrre contenuti per il Bosone, a giocare, insomma a riempire la mia vita con ciò che mi interessa, ho deciso di occupare i dieci minuti o più che mi servivano per la pasta facendo ciò che tutti gli italiani fanno da sempre e continuano a fare anche su dispositivi portatili nel nuovo millennio: guardare la TV.

Il lungo buio della mia tv finalmente si ravviva.

Ed ecco che compare a schermo un organo d’informazione, un’anchorman che sta finendo di lanciare un servizio.

“Menomale”, mi dico, “finalmente un po’ di notizie non scritte, sono proprio curioso di sapere cosa è successo di importante nel mondo”.

Breaking news: la neve

Inizia un servizio di Studio Aperto sulla neve. Che non era mai scesa (e non ci si sperava più) ed ora finalmente è scesa. E “ci sentiamo un po’ bambini” (citazione letterale). Va beh, cambio canale.

Varietà con ballerine sculettanti. Cambio canale.

Talk show urlato. Cambio canale.

Pubblicità. Cambio canale.

Breaking news: il film di Natale

Tg5: il clamoroso successo del film di Natale di Checco Zalone. “Quanto siamo stati bravi noi a lanciarlo tempo fa”, e “fa concorrenza a Star Wars”. Cambio canale.

Breaking news: i saldi

Studio aperto: i saldi. Ci sono i saldi! Gente che fa fila per i saldi.

  • “Da quanto è qui, signora?”
  • “Stamattina, un’ora prima dell’apertura.”
  • “Ha già scelto il prodotto da comprare?”   
  • “Si, siamo passati qui ieri e abbiamo visto un paio di scarpe”   
  • “Quindi ha già un’idea precisa?”
  • “Si”
  • “E quanto sconto avrà?”
  • “Ah non lo so, spero almeno il 30-40%”

Cambio canale.

Le difficoltà della vita: scrivere

MTV: un reality. Mi si affaccia alla memoria il tempo in cui su Music Television si vedevano clip musicali. Troppo antico e coerente. Ora finalmente si può ammirare “Mamme a 13 anni”.

MA non è questo quello che mi trovo davanti. E’ un tizio che lavora presso una grossa azienda che tratta di cibo e che consegna anche a casa. Ah no aspetta, è Subway. E’ facile capirlo perchè il logo è in una schermata su 3.

Momento intervista: “Era difficile perchè dovevo scrivere tutti gli ordini su un foglio e doveva essere letto da tutti, perciò dovevo scrivere in modo chiaro se no non riuscivano a leggerlo. Ed era difficile con questi fogli piccolissimi (normali foglietti da ordine – n.d.A.). E poi dovevo mettere assieme tutti gli ordini per organizzare la consegna”.

Nerd pride

Spengo la TV.

Mi rieccheggiano in mente le prime parole di un famoso manifesto culturale: “My crime is that of curiosity…”

Forse anni fa ‘nerd’ sarà stato un termine spregiativo, in un mondo assetato di nuove cose e di nuovi orizzonti. Non lo so. Di certo, di fronte ad una tale moderna limitatezza di visione, di ambizioni, di approfondimento, di sete di sapere, di prospettive intellettuali, oggi essere “nerd” è quasi un vanto, se non un obbligo per sfuggire ad una standardizzazione dell’elettroencefalogramma verso il piatto.

“My crime is that of outsmarting you, something that you will never forgive me
for”.

Buon anno nuovo ed a presto su queste pagine.

Joliet Jake

Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.
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