Fumetti, Comics e Manga

Multiverso DC – 4 fumetti necessari per capire la storia

Con l’uscita sul mercato italiano del primo numero di Convergence, i fan della DC Comics sono pronti per tuffarsi in un altro maxi-evento, che vedrà protagonisti tutti gli eroi di cui siamo abituati a leggere (ed anche qualcuno in più…).
La pratica della “crisi universale” è spesso utilizzata alla DC per venire incontro a tutte quelle esigenze di rinnovamento dei personaggi che il tempo richiede. Con questo evento, ad esempio, per chi non lo sapesse, sparirà la dicitura “The New 52” dai volumi – potrebbe sembrare una cosa da poco, ma è meglio aspettare – oltre alla comparsa di nuovi personaggi e la modifica di altri.

Per prepararci dunque alla lettura ormai prossima, giusto e doveroso è un ritorno al passato, per (ri)scoprire quali sono stati alcuni dei maggiori eventi che hanno sconvolto il Multiverso DC.

  1. Crisi sulle Terre Infinite.

    Cover Crisi 08
    Botte da orbi.

Composta originalmente da 8 numeri, editi tra il 1985 ed il 1986, Crisi sulle Terre Infinite è il primo esempio di grande evento Crossover nell’universo DC.
Scritta originalmente per motivi puramente utilitaristici (la continuity dell’epoca era incredibilmente confusa, con varianti dei personaggi da vari universi alternativi che spesso rendevano difficile l’orientamento del lettore) da Marv Wolfman e disegnata da George Pérez, la storia vede attivi tutti gli eroi del Multiverso, che vengono chiamati a raccolta da Monitor, entità onniscente che controlla gli universi di materia positiva, cercando di difenderli dall’attacco della sua controparte malvagia, l’Anti-Monitor, proveniente dall’universo di antimateria.
Per poter avere qualche possibilità di salvezza, Monitor fa radunare i migliori combattenti di tutti gli universi rimasti, ingaggiando una lunga e spietata battaglia contro l’Anti-Monitor, che si rivelerà essere un avversario sempre più ostico e pericoloso.
L’evento è materia molto impegnativa per chi non è solito masticare DC; pensiamo solo al fatto di vedere presenti sulle pagine decine e decine di personaggi diversi destreggiarsi in una battaglia in cui figurano,ad esempio, due Superman diversi.
Oltre alle grandi variazioni che porterà con la sua conclusione, la serie ci regala altri grandissimi momenti nel corso del suo svolgimento: due su tutti le morti di Supergirl – da cui l’inconica cover divenuta ormai storica – e di Flash (Barry Allen),che viene letteralmente consumato dalla sua stessa velocità nel tentativo di fermare un attacco dell’Anti-Monitor.

  1. Ora Zero

    Zero Hour 3
    Anche qui c’è un sacco di gente.

A seguito dell’evento del 1984, però, alcuni punti rimasero oscuri. Si cercò di operare una ulteriore sistemazione della continuity, tempo dopo, con un altro grande crossover, Ora Zero, edito nel 1994.

In questo evento il ruolo del villain tocca ad Hal Jordan / Lanterna Verde / Parallax che, forte del suo immenso potere, cercherà di riparare agli errori che lui e gli altri eroi hanno compiuto nelle loro vite e ricreare, secondo la sua volontà, un universo perfetto.

Purtroppo l’evento non avrà il successo sperato, complici le critiche che lo accusavano di essere invece fin troppo complicato.

Cover Infinite Crisis 7
Botte da orbi pt.2

3. Crisi Infinita

Tra il 2005 ed il 2006, la DC decide che è il momento di riprendere il discorso lasciato aperto: Crisi Infinita si pone come un diretto seguito della prima Crisi. Edita in 7 numeri, scritta dal maestro Geoff Johns, riporta ancora il Multiverso sulla scena, grazie ad un piano orchestrato da Alexander Luthor Jr. (alter-ego di Lex Luthor proveniente da Terra-3, dove era uno dei buoni… una volta…).
Insieme a Superboy Prime, cercherà di riportare la situazione a quella del Multiverso pre-crisi, per scegliere un’altra Terra da sostituire con quella attuale, accusata di essere corrotta ed invivibile.

Anche in questo evento le battaglie non avranno esclusione di colpi: Superboy Prime si confermerà villain eccellente, spietato e virtualmente inarrestabile, che non risparmierà vittime tra gli eroi, fino alla battaglia finale ed alla conclusione.
Vari i momenti importanti; uno di questi viene ancora monopolizzato dai velocisti: nel tentativo da parte di Jay Garrick, Wally West e Bart Allen (all’epoca Kid Flash) di fermare Superboy confinandolo nella Forza Della Velocità, sia Wally che Bart verrano portati all’interno di questa – dalla quale, una scena prima, fuoriesce Barry Allen a significare che egli è, in qualche modo, ancora vivo all’interno di questa.
Nel numero successivo, tramite un’altra breccia, Bart Allen riuscirà a tornare nel tempo presente, stranamente cresciuto e con indosso il costume rosso di Flash. Dopo la battaglia finale e l’utilizzo delle ultime risorse nel suo corpo, Wally regalerà a Jay il costume, poiché lui è di nuovo l’unico Flash esistente, poiché la grande impresa tentata ha consumato la stessa Forza.

La fine della battaglia ed il fallimento del piano di Luthor porteranno ad un nuovo sconvolgimento universale, che darà vita alle 52 Terre che da quel momento comporranno l’Universo DC.

Ultra Comics
Ma lo farai, lo sappiamo.

4. Multiversity

Nonostante non si tratti di un vero e proprio Crossover, è necessario parlare di questa serie.

Scritta interamente da Grant Morrison tra il 2014 ed il 2015 e composta da 9 numeri, Multiversity porta il lettore a focalizzare l’attenzione su alcuni universi alternativi, in preparazione al maxi evento Convergence. Ogni numero è scollegato, raccontando ogni volta una storia diversa – gli unici due numeri “in continuità” sono il numero 1 ed il numero 9.

In questa serie Grant Morrison spiegherà la sua visione del Multiverso, oltre ad attirare il lettore con grandissimi esempi di meta-fumetto – il numero 8, Ultra Comics, è forse uno degli esempi migliori per rappresentare questa definizione.

 

Tommaso Mellace

Cresciuto sin dalla tenera età a pane e videogiochi, passa i primi anni della sua vita eliminando astronavi su XataX e sparando raggi laser contro lumache aliene in Commander Keen 4, fino ad entrare in contatto con il variopinto mondo Pokémon, di cui è schiavo tutt’oggi. Grazie ad MTV conosce il mondo giapponese, bombardando il suo cervello di dodicenne con anime quali Trigun e Neon Genesis Evangelion, i cui effetti si riveleranno devastanti. La presa di coscienza dell’esistenza del fumetto americano sarà il colpo finale per la sua vita, che spazia oggi tra una missione di Metal Gear ed un numero di Batman. Appassionato anche di musica, passa il resto della giornata a suonare la sua chitarra elettrica, passando da un riff dei Megadeth al main theme di Legend Of Zelda. Dovendo prendere come punto di riferimento i dati immagazzinati nella sua testa, è autore di diverse trame per altrettanti diversi progetti. Il problema principale è la sua totale pigriza, che lo porta a non scrivere mai nulla di quello che immagina, con conseguente perdita totale di ogni buona idea. Si spera che adesso possa cambiare qualcosa.
Back to top button