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MLG: Team Liquid e Fnatic in uno scontro EPICO

Ieri sera, mercoledì 30 marzo 2016, è andato in scena un pezzo indelebile di storia di Counter-Strike fra Team Liquid e Team Fnatic.

Il contesto è l evento Major League Gaming Counter-Strike Global Operations Major Championship 2016: Columbus.

Un evento enorme tenuto a Columbus, Ohio (USA), alla Nationwide arena, dal 29 marzo al 3 aprile, con premi che ammontano ad un milione di dollari.

Team Fnatic, il team svedese dalla skill incontestata e considerati (a ragione) i migliori al mondo, si è preparato ad affrontare una sfida che non sottovalutavano ma ritenevano non particolarmente impegnativa: la finale della fase dei gruppi che permetteva di accedere direttamente alle eliminatorie, svolta su un grandissimo classico, la mappa più amata dai giocatori di Counter-Strike: de_dust2.

Il loro avversario era il Team Liquid, che aveva precedentemente mostrato delle capacità ma che non aveva particolarmente brillato.

Un altro fattore da non sottovalutare è la provenienza dei Teams. Team Liquid è nordamericano, mentre il Team Fnatic proviene dall’Europa, e più specificatamente dalla partira dei pro-players: la Svezia.

La storia di queste manifestazioni ci ricorda che solo a Colonia due anni fa un team nordamericano è riuscito a superare la parte dei gruppi ed accedere quindi alle eliminatorie. Quindi eguagliare un risultato simile aveva un grosso significato, amplificato ancora di più dal fatto che lo scontro si svolgesse in Ohio, quindi proprio “a casa” degli americani.

Un inizio secondo le previsioni

Il Team Fnatic ha prevedibilmente conquistato una sostanziale vantaggio nei primi rounds, controllando agevolmente il Team Liquid e preparandosi a vincere senza particolari difficoltà. Arrivati ad un umiliante (ma relativamente, parliamo dei migliori al mondo) 5-1 nessuno avrebbe più scommesso un centesimo su Liquid. JW arriva persino a tentare una coltellata, e forse Team Fnatic allenta un pò la presa.

Ma a quel punto avviene un miracolo: come ad un segnale convenuto, Team Liquid ingrana la quarta ed inizia una rimonta mostruosa che li porta ad eguagliare ed a superare i nemici fino ad un impressionante 5-10, prendendo alla sprovvista il Team Fnatic e demolendo la loro confidenza.

Team Liquid recupera l’irrecuperabile

Tutto sembra andare male al Team Fnatic, che però ha più esperienza nel gestire lo stress di eventi come questo e reagisce dando il meglio di sè e dimostrando a tutti come capovolgere situazioni simili.
Inizia quindi una rimonta sulla rimonta che porta ad un pareggio 11-11. Team Fnatic è pieno di stelle fra cui Flusha, poco dubitabilmente il miglior giocatore al mondo. Il Team Liquid però non può abbandonare lì, con un sogno internazionale a portata di mano e la concreta possibilità a livello di skill di battersi.

Un testa a testa al cardiopalma

Inizia quindi una guerra di attrito combattuta round per round, aumentando vertiginosamente il livello di skill con una concentrazione assoluta di gemme fra uso di AWP, strategie e letture della tattica avversaria, clutch plays, headshot millimetrici.

Nel frattempo inizia un leggero shift che contraddistinguerà questa ultima fase: Team Fnatic tira fuori tutta l’abilità individuale dei propri giocatori, superiore a quella del Team Liquid, ma si rende un pò più prevedibile. Nel frattempo Team Liquid mantiene alta la barra della skill individuale ma soprattutto comincia ad intuire le tattiche del nemico ed a prevenirle.

Al trentesimo round siamo sul 15 a 14 per Fnatic e tutti si aspettano di dover tributare al Team Liquid l’onore di aver tenuto testa ai migliori al mondo con un estrema abilità, ma che sia finita lì.

Quelli che pensano che non sia finita invece sono i membri del team Liquid, che non mollano. Leggono come un libro aperto un rush sul punto bomba B di Fnatic che non pensavano di trovare tanta opposizione. Team Fnatic attacca, uccide ma viene decimato e il miracolo avviene. Siamo ora ai supplementari fra i migliori al mondo ed il team che nessuno si aspettava.

E qui lo spettacolo aumenta ancora di spettacolarità, a livelli incredibili. Team Fnatic deve dimostrare che è il top del top, Team Liquid ha il sogno ad un passo e non ha alcuna intenzione di fare passi indietro.

L indizio più evidente è sicuramente una gemma di adreN, che spara nel fumo con AWP sul lungo di A, avendo visto la cima della testa di olofmeister che saltava nel pit. Un colpo alla cieca basata solo sulla esperienza e sulla skill individuale.

https://www.youtube.com/watch?v=kJd9avahhFo

Anche grazie a ciò il Team Liquid riesce a portarsi al 16-18 e qui la sorte della partita sembra segnata, il sogno si sta per avverare.

Il colpo di coda fallito del team Fnatic

Ma non si può sottovalutare le infinite risorse del Team Fnatic. Riorganizzano le idee , danno il 110% e strappano altri due round al nemico. Siamo di nuovo in pareggio. Poi allungano di uno e si portano a 19. Sperano nella streak. Ci credono. Ma poi Team Liquid DI NUOVO preme il pulsante del NOS, recupera e non da più spazio.

Il Team Liquid entra nella storia di Counter-Strike

Finisce 22 a 19 per Team Liquid, in un’impresa epica che rimarrà un esempio per anni a venire.

Questo scontro è un manuale di Counter-Strike per una serie di elementi impressionanti mostrati da entrambi i team in gioco:  varietà di strategie, consistenza e durata della prestazione per tutti i giocatori , skill individuale dimostrata da delle giocate al limite dell impossibile, lettura del nemico e giochi mentali a livello professionale.

A brillare soprattutto il team Liquid con un adreN in stato di grazia all AWP, EliGE con una percentuale di headshots impressionante e un ACE contro Fnatic, s1mple che salva spesso il round, hiK0 protagonista e coordinatore perfetto ed un nitr0 alla pari con gli altri giocatori nonostante sia il meno skillato del gruppo.

Dopo un round del genere ci si aspetta altre giocate spettacolari in futuro, anche perchè chiaramente Fnatic non è fuori dal torneo, ma ha la loser bracket.

Non resta che aspettare e vedere gli sviluppi, ma si prospettano serate di grande eSport.

Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.
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