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Miscela di caffè: come sceglierla? (GUIDA)

I termini più associati all’Italia sono spesso legati al mondo della cucina; le nostre usanze sono storiche e prevedono un livello di rispetto elevatissimo per le ricette tradizionali, bevande comprese. Non a caso, la nostra patria è anche mamma dell’espresso, ciò che rende il caffè, non solo la bevanda prediletta su tutto il territorio, ma anche un simbolo delle nostre tradizioni. Bere il caffè la mattina appena svegli per iniziare al meglio la giornata, subito dopo pranzo per digerire meglio o a metà pomeriggio per ricaricare le pile tra una sessione di lavoro e l’altra è una routine ormai radicata e che, difficilmente, verrà mai abbandonata.

Ma esiste una miscela migliore dell’altra? E quali criteri bisogna seguire per scegliere la tipologia perfetta per le proprie esigenze? Il primo passo sta nell’analizzare le diverse miscele presenti sul mercato e, successivamente, basarsi semplicemente sul proprio gusto personale.

Miscele di caffè e caratteristiche

Piante da caffè ne esistono davvero tantissime, ma sono solo quattro quelle destinate a una produzione alimentare. I loro chicchi vengono appositamente scelti e selezionati nelle coltivazioni di origine, importati in Italia e lavorati secondi i tipici procedimenti di ciascuna torrefazione di riferimento. Il risultato consiste in bevande diverse, che si differenziano sotto diversi aspetti. Eccoli nello specifico:

Coffea Arabica

La specie Arabica è originaria dell’Etiopia e dello Yemen, ma oggi viene coltivata in tutte quelle zone tropicali comprese tra l’Arabia e il Brasile. I chicchi prodotti sono piccoli, di colore verde rame e presentano una forma appiattita e allungata con un solco a forma di “s” al centro. Contengono pochissima caffeina e questo li porta a essere aromatici e deliziosi; di conseguenza, il caffè ottenuto ha un sapore dolce, con un retrogusto di cioccolato, noci e caramello e una sfumatura fruttata.

Coffea Robusta

La Robusta nasce in Africa occidentale e attualmente viene coltivata in tutta la fascia intertropicale. Il suo nome deriva dalla sua estrema resistenza a parassiti, malattie, sbalzi termici e siccità, nonché dalle caratteristiche dei suoi chicchi: tondi, ricchi di caffeina e notevolmente amari al palato. Rispetto all’Arabica, quindi, la Robusta presenta un gusto più forte e deciso, aspro e granuloso, con un retrogusto di cioccolato e arachidi e sfaccettature legnose.

Coffea Liberica

Si chiama così per via delle sue zone di origine, ovvero la Costa d’Avorio e la Liberia. Rispetto all’Arabica, la Liberica è molto più resistente ai parassiti e produce chicchi molto più grandi e profumati; in confronto, invece, alla Robusta, presenta un sapore floreale e fruttato, a tratti affumicato, con qualche nota di cioccolato fondente. Trattandosi di una specie molto particolare, non è sicuramente adatta a tutti i palati.

Coffea Excelsa

Anche l’Excelsa si differenzia dall’Arabica per la sua estrema resistenza a malattie e climi estremi, tanto da essere spesso utilizzata come porta innesto per incentivare la crescita e lo sviluppo di piante da caffè più pregiate e delicate. I chicchi sono profumati e aromatici e, nonostante siano simili a quelli della Liberica, hanno un gusto molto diverso: acido, fruttato e forte, piace a chi cerca un sapore molto intenso e deciso.

Credenza vuole che, tra le quattro tipologie di caffè finora elencate, l’Arabica sia in assoluto la migliore. In realtà, si tratta semplicemente di un pregiudizio: la qualità di un caffè viene determinata da numerosi fattori, che comprendono zona di coltivazione, tecniche di lavorazione, metodi di raccolta e annata di riferimento. Seguendo queste indicazioni, la specie Robusta, ad esempio, non avrebbe nulla da invidiare all’Arabica e potrebbe “perdere” solo per una questione preferenze soggettive.

Fattori generali da tenere in considerazione

Dopo avere affrontato la questione chicchi, passiamo ad altri aspetti importanti nella scelta della propria miscela preferita. Ecco una lista di alcuni fattori oggettivi che possono esercitare una certa influenza sul gusto e la decisione più adatta al proprio palato:

  • la quantità di caffeina presente, ad esempio, che determina l’aroma. Chi preferisce l’Arabica, infatti, è perché presenta meno caffeina e si mostra più leggera e aromatica, mentre gli amanti della Robusta la prediligono perché ne contiene di più e, di conseguenza, offre un sapore più intenso e un retrogusto decisamente legnoso;
  • il sapore, strettamente legato all’odore, che non deve essere né troppo profumato, né troppo rotondo né, ovviamente, eccessivamente amaro;
  • l’acidità che, se dosata alla perfezione, incide sull’intensità del risultato finale;
  • la resa in tazza, che può essere corposa (come nel caso dell’Arabica) oppure cremosa e schiumata (se si sceglie la Robusta).

A incidere, poi, sono anche le tecniche di lavorazione adottate dalle singole torrefazioni, lo strumento utilizzato per la preparazione (se moka o macchinetta espresso), l’aggiunta di aromi particolari ma, a decretare la decisione finale, è sempre e soltanto il proprio gusto personale, oltre che la sensazione che si desidera provare durante la degustazione della bevanda più amata al mondo.

Scegliere la miscela giusta in base al gusto personale

Una volta stabiliti i criteri “tecnici” che possono aiutare a scegliere la tipologia di caffè migliore, bisogna passare a un aspetto molto importante: il proprio palato! La decisione finale, infatti, dipende solo ed esclusivamente da un gusto soggettivo e personale, che poco ha a che fare con l’origine della pianta e la lavorazione dei chicchi.

Per capire quale miscela possa fare al caso proprio, si devono tenere in conto tre principali caratteristiche: aroma, gusto e acidità. Un caffè deve sempre essere abbastanza profumato, presentare il giusto livello di acidità e offrire un sapore più o meno intenso.

Se, pur tenendo conto di questi fattori, non si riusciste a scegliere, la soluzione potrebbe risiedere nel provarle tutte! I principali produttori di caffè si sono perfettamente adeguati ai palati di tutti: le migliori torrefazioni, infatti, offrono una vasta scelta tra Arabica, Robusta, decaffeinata e classica declinandole anche in base allo strumento utilizzato. C’è chi, infatti, rimane ancorato alla preparazione del caffè con la classica moka e chi, invece, preferisce optare percialde e capsule per “semplificare” il procedimento. Oltre questo, è ormai possibile acquistare le proprie miscele preferite non solo presso gli store fisici, ma anche online: esistono numerosi e-shop, come quello di caffèaiello.it, che consentono di effettuare il proprio ordine rimanendo comodamente seduti sul divano e di ricevere il tutto direttamente a casa. Caffè Aiello, Lavazza, Nespresso e molti altri marchi rinomati offrono persino il servizio di abbonamento. Insomma, oggigiorno è impossibile rimanere a corto di caffè!

Per gustare diverse varietà di caffè, cercate un kit assaggio o uno special pack che contenga più miscele. Magari, provando e riprovando gusti, aromi e intensità differenti, prima o poi si riuscirà nell’impresa di trovare la miscela perfetta e in grado di soddisfare al massimo le proprie aspettative!

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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