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La Fondazione di Isaac Asimov sarà una serie grazie ad Apple TV

Per chi ama la fantascienza, sono pilastri, colonne portanti, racconti e romanzi da conoscere “obbligatoriamente” se ci si vuole definire “conoscitori” del genere, mentre per chi si avvicina per le prime volte, sono una lettura necessaria per iniziare a farsi un’idea di cosa voglia dire realmente fantascienza.
Stiamo parlando dei racconti del celeberrimo Isaac Asimov che molti ( la stragrande maggioranza di lettori e non solo) ricordano per le sue “leggi della robotica” che vengono enunciate nei suoi romanzi dedicati ai robot e alle loro avventure, romanzi noti col nome collettivo di “Ciclo dei Robot”; ma Asimov non scrisse solo di robot, oltre ad essere un proficuo divulgatore scientifico, la sua opera letteraria più grande, per il tempo dedicato a completarla, è una serie di romanzi nota come “Ciclo delle Fondazioni”, in cui l’autore racconta la nascita, lo sviluppo e il crollo di una futuristica civiltà umana capace di colonizzare l’intera galassia e di formare un impero che la regge interamente.

La Fondazione è un progetto davvero epico

Il protagonista di gran parte dei racconti (ed indirettamente anche di quelli in cui non compare in prima persona) è Hary Seldon, un matematico e sociologo che durante una sua ricerca, scopre un algoritmo matematico che gli permette di prevedere e interpretare correttamente possibili eventi e scenari futuri capaci di coinvolgere grandi masse di persone; lui stesso chiamerà questa sua legge matematica “psicostoria”, e questa influenzerà parecchio ogni evento narrato nella serie, poiché ovviamente “già previsto”. Questo non impedisce tuttavia l’insorgere di avvenimenti imprevisti, ma non a motivo dell’incapacità della legge di prevederli, bensì dovuti al fatto che essa tiene conto, come spiega lo stesso scienziato, principalmente dei fatti che hanno statisticamente maggiore influenza e rilevanza sulla popolazione galattica.

A motivo di questa sua scoperta, lo scienziato inizia a vivere tutta una serie di avventure, che contribuiranno a renderlo il personaggio più noto, amato ed odiato, della galassia, forse più dell’imperatore stesso.

Data la sua importanza nel contesto letterario fantascientifico, più volte svariate case produttrici hanno provato a dare vita a qualche prodotto basato su questi racconti, di fatti il sito di news Deadline.com ci dice che la trilogia era stata provata numerose volte come film per la Fox, la Warner Bros. e poi per la Sony. E che molti grandi scrittori di fantascienza si sono cimentati nel realizzare sceneggiature apposite ma hanno trovato scoraggiante restringere una saga così tentacolare a un formato cinematografico. Il tentativo più recente di cui si ha notizia, ad esempio, è stato un annuncio, datato 2014, da parte di HBO il cui intento era quello di produrre una serie televisiva; tentativo poi finito nel nulla, dato che non è comparso niente del genere. La serie prevista fu sviluppata, evidentemente, fino ad un certo punto e poi interrotta e abbandonata.

Tutto finito dunque? No!

Infatti, diversi format web riportano la notizia che Apple Tv si stia dando da fare per mettere in onda una serie basata sulla prima trilogia di racconti, ossia Fondazione o Cronache della galassia o Prima fondazione (Foundation – 1951), Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire – 1952) e Seconda Fondazione o L’altra faccia della spirale (Second Foundation – 1953), di Asimov, intitolata per l’appunto Foundation e che che consterà, al momento, in dieci episodi.

L’impresa che Apple Tv ha da portare a termine non è affatto semplice e di certo le aspettative saranno elevate, data la caratura del materiale di base. Se il lavoro sarà ben fatto e soddisferà le succitate aspettative sarà tutto da vedere, e letteralmente, durante la prima messa in onda. Non ci resta dunque che attendere.

Giovanni

Sono alto nella media; sono robusto nella media; sono bello nella media; sono intelligente spropositatamente. Detto questo devo rendere noto solo che adoro la fantascienza in tutte le sue forme; gioco frequentemente on line al vecchio (immortale) Jedi Knight: Jedi Academy e mi diletto leggendo manga che considero 'di un certo livello'. Ho studiato fisica, perché mi hanno sempre incuriosito i meccanismi che regolano la realtà intorno a noi, ma l'oggetto vero della mia passione sta milioni di chilometri sopra di noi, e si mostra appena solo di notte, il cosmo, coi suoi oggetti affascinanti e fenomeni terribilmente meravigliosi. Il resto è vita comune, poco accattivante.
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