Interviste e Network

Kiwi Jam – Italian Gamemakers (Mobile Games)

Era da tempo che non dedicavamo un articolo alla nostra rubrica Italian Gamemakers, e torniamo a bomba con un gioco, stavolta mobile: Kiwi Jam. Abiamo fatto due chiacchiere con l’italianissimo team di sviluppo e vogliamo farli conoscere anche a voi.

Chi c’è dietro Kiwi Jam, cioè chi sono i suoi creatori e cosa li ha spinti a collaborare assieme per creare questo game?
Siamo cinque bergamaschi con esperienze molto eterogenee tra loro: Alberto Trussardi, che ha alle spalle 10 anni nel settore del digitale e che è stato tra i fondatori di Talent Garden e di BSPKN Studio, Davide Pasinetti, con l’esperienza in progetti per multinazionali nel campo della modellazione 3D automotive e per sviluppo di videogiochi per console come il Nintendo Wii, Emanuele Tomassoni, dopo un passato di lavori in ambito di storytelling e di giornalismo, Stefania Merelli, che ha lavorato nel mondo della comunicazione visiva e del product design, e Mauro Ciarciaglini, diplomato 4° Duan all’Università di Pechino in Wushu KungFu.

Pur con esperienze per lo più estranee allo sviluppo dei videogiochi, abbiamo deciso di realizzare Kiwi Jam: abbiamo avuto un’idea, quella di sfruttare dei personaggi da noi inventati ai tempi delle scuole medie, per creare un gioco appassionante.

Abbiamo deciso che era un buon progetto e che sviluppare videogiochi come professione sarebbe stata un’ottima strada da intraprendere: perciò, partiti come amici, siamo diventati soci, collaborando e mettendo in condivisione le nostre competenze, che da sole non ci avrebbero permesso di raggiungere il nostro scopo, ma che combinate ci hanno fatto diventare un team efficiente.

Kiwi Jam: una lunga strada per arrivare fino a qua

Quanto tempo avete impiegato per realizzare il vostro progetto?
Non ci vergogniamo di dire che siamo letteralmente partiti da zero, con un know how davvero minimo. La nascita ufficiale di Kiwi Jam è collocabile ad agosto 2014, quando abbiamo iniziato a buttare le prime bozze per il gioco. Da qui abbiamo intrapreso un lungo percorso, soprattutto di sviluppo personale per capire come muoverci ed affinare le nostre competenze. La nostra società, Widoki Games, è nata formalmente a fine 2015 ed il gioco è uscito ad aprile 2016: al netto si parla quindi di un anno e mezzo, tenendo conto di vari problemi che ci hanno molto rallentato nel nostro percorso.

Com’è stato lavorare alla grafica di un video game a scorrimento laterale?
La grafica è stata curata, in diverse misure, da Mauro, Stefania e Davide. In generale è stata per loro un’esperienza divertente ed appagante, avendo per le mani il compito fondamentale di concretizzare le bozze e le idee per il gioco. Ciò ha significato dare vita ad un mondo, con i suoi diversi abitanti ed ambienti, tutti caratterizzati da una vena comica che ha reso il lavoro molto coinvolgente.

Non è stato facile, perché tutti e tre hanno dovuto adattare le proprie competenze pregresse al nuovo di sviluppare la grafica per un videogioco: ci è voluto tempo e pratica, ma alla fine è nato il mondo di Kiwi Jam, partendo da disegni su carta che sono stati poi trasferiti in digitale per essere colorati ed animati dove necessario.

E’ stata un’impresa non indifferente, con ognuno dei 20 livelli caratterizzati da un proprio stile visivo, 50 tipologie di nemici unici e 60 equipaggiamenti tutti diversi tra loro, con i relativi proiettili ed effetti speciali. E’ stato un lavoro molto duro, ma appagante visti i risultati finali.

Kiwi Jam: un classico con una buona dose di originalità

Potreste spiegarci come funziona il gioco e qual’è la missione principale che deve svolgere il giocatore?
Il gioco ricalca i gameplay classici: il giocatore ha uno spunto di trama molto basilare e, dopo un breve tutorial, viene gettato nella mischia.

Abbiamo deciso di favorire l’immediatezza, con uno stile di gioco action in cui il protagonista, il Kiwi, corre automaticamente in avanti ed il giocatore deve guidarlo facendolo saltare per schivare gli ostacoli (toccando un punto qualsiasi dello schermo) ed usando gli attacchi a sua disposizione per sconfiggere i nemici (posizionati su tre bottoni a sinistra).

La peculiarità del gioco sono proprio i mezzi offensivi a disposizione del Kiwi: ha tre tipologie di attacco, Debole, Forte e Speciale, ognuna con caratteristiche particolari e specifici tempi di ricarica dopo l’uso. Sta al giocatore gestire intelligentemente le armi, per evitare di rimanere scoperto di fronte ai suoi avversari.

Scopo del gioco è raggiungere la fine di ognuno dei 20 livelli, evitando di esaurire i punti vita e sconfiggendo il maggior numero di nemici per ottenere punti e sbloccare la valutazione massima, espressa su una scala di tre stelle. In alcuni livelli, il Kiwi dovrà affrontare temibili mini-boss e boss, fino a raggiungere il suo obiettivo finale: recuperare la marmellata che era stata rubata a lui ed alla sua gente dal boss finale.

Ritenete che il vostro game ricalchi di più le orme di ‘Fruit Ninja’ o di un classico ‘Candy Crush Saga’?
Ci è difficile compararci con giochi di tale successo, anche se si parla semplicemente di stare sulle loro orme. Solo il tempo potrà dire quale strada riusciremo ad imboccare, ogni gioco ha la sua storia e le proprie scelte: parliamo comunque di titoli molto diversi dal nostro come concept e come genere.

Tutta la varietà di Kiwi Jam

Sappiamo che mano a mano che un giocatore prosegue nei diversi livelli del game può personalizzare il suo personaggio, potreste spiegarci in che modo può riuscirci e come questo può influire sul gioco?
Il Kiwi può portare con sé un’Arma, un Copricapo e un’Armatura: questi tre pezzi di
equipaggiamento gli danno le sue abilità offensive, rispettivamente Attacco Debole, Attacco Forte e Attacco Speciale.

All’inizio del gioco, il giocatore ha un set di tre equipaggiamenti base, ma mano a mano che si avanza nei livelli, il grado di sfida aumenta ed il giocatore deve potenziare il suo Kiwi. Per farlo, deve recarsi nella Kiwi Room ed utilizzare la marmellata raccolta nei livelli per comprare nuovi equipaggiamenti, ognuno dei quali gli conferirà nuove capacità offensive come danno maggiore, minore tempo di ricarica ed effetti secondari aggiuntivi.

Con 20 Armi, 20 Copricapi e 20 Armature, il giocatore avrà l’imbarazzo della scelta e verrà incoraggiato a provare nuove combinazioni tra gli equipaggiamenti a sua disposizione per trovare non semplicemente la combinazione più forte, ma soprattutto quella che si adatta maggiormente al suo stile di gioco, creando sinergie tra le diverse abilità.

Per quali sistemi è disponibile Kiwi Jam?
Kiwi Jam è disponibile per smartphone, su dispositivi iOS e Android.

Avete lavorato ad altri prototipi di game per altre piattaforme oppure vi dedicate principalmente in ambiente mobile?
Al momento ci stiamo concentrando esclusivamente sul mercato mobile, che offre maggiore spazio d’ingresso per una neonata software house come la nostra. Un giorno, poi chissà, non escludiamo l’espansione a nuove piattaforme.

Dove possono trovare Kiwi Jam i lettori del Bosone?
Kiwi Jam è scaricabile gratuitamente da Apple Store e Google Play.

Joliet Jake

Nato in una assolata e ridente (?) valle ai confini con la Svizzera, Joliet Jake sfruttò, dalla nascita, questo profluvio di orologi e cioccolato per la sua crescita. Un’errata proporzione nel mix ottenne lo straordinario risultato di farlo arrivare sempre in ritardo e di dipendere dal cioccolato per la propria sopravvivenza. Informatico per passione, ha molti interessi e mirabilmente riesce a fallire in tutto in modo omogeneo. Autore di testi di vario genere per formazione e velleità, si prodiga nella redazione di castronerie astrali. Vi conviene leggere i suoi scritti prima che scompaia ed il suo genio venga riconosciuto postumamente da archeologi in cerca di reliquie letterarie(digitali) di alto lirismo. Che però saranno convinti che la lingua dei testi sia il turcomanno antico.
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