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KALYA 3 – L’unione necessaria: la recensione del fantasy che mi ha letteralmente spiazzato

Chi mi conosce sa che sono un amante dei fumetti, soprattutto quelli italiani e particolarmente epici. È questo il caso di KALYA 3, il terzo volume di una storia scritta e disegnata da mani italiane che mi ha lasciato davvero senza parole. È stato un peccato solo aver conosciuto l’opera di Luca Lamberti e Leonardo Cantone, disegnata da Matteo Leoni, al terzo volume in uscita domani 10 gennaio 2023. Ma non è mai troppo tardi no?

KALYA 3 – “L’unione necessaria” è il terzo di una serie (speriamo fortunatissima) fantasy che ha dei disegni piacevolmente sorprendenti

Di seguito leggerete la nostra recensione spoiler-free del terzo volume di KALYA. Ma prima di questo, è necessario un recap per quelli che, come me, non hanno avuto la fortuna di leggere i primi due volumi. Ci troviamo in un mondo fantasy dove la protagonista Kalya, accompagnata dal suo fedele amico goblin Tagh (che dal temperamento sembra più un nano), dovrà andare alla ricerca di un antico manufatto magico che ha a che fare con i Fondamenti. Questi sono delle divinità che, storicamente parlando, assomigliano molto ai Valar de Il Silmarillion. In brevissimo, questa è la trama che si andrà a svolgere in un’ambientazione fantasy davvero egregiamente disegnata.

KALYA 003 L'Unione Necessaria cover
La copertina della 003 di KALYA – L’Unione Necessaria

La mano di Matteo Leoni, grazie ad utilizzo del bianco e del nero davvero sapiente, è riuscita a catturarmi fin da subito. La cura nei particolari è una delle cose che mi è piaciuta di più e chi mi conosce sa quanto io mi soffermi sui dettagli. Sono questi infatti, che regalano belle esperienze di lettura. Ma tornando al mondo in cui ci troviamo, è un fantasy a tutto tondo: ci sono elfi, goblin, creature magiche di diverso tipo, nonché uomini e affini. Forse in questo la struttura pecca un pochino: non troviamo forme di vita proprio originali ma come si suol dire “squadra che vince non si cambia“.

La storia lascia con il fiato sospeso ed è arricchita, talvolta, da dei dettagli non consueti. Ad esempio gli elfi vanno a rivelare la loro natura un po’ lontana da quella che siamo abituati a conoscere; la protagonista stessa risulta essere nel ruolo de “l’eletta” in un certo senso, scelta dal destino per adempiere a questa missione; la descrizione della storia di ogni personaggio come Tagh (che in quanto goblin non è visto proprio in alto nella scala sociale). Insomma, non mancano i particolari di effetto come si confà ad un fumetto che merita attenzione.

In questo terzo volume la protagonista Kalya, insieme al suo fidato amico Tagh, amplia la compagnia unendosi ad altri personaggi tra cui il vecchio Dakan-Vyr (che ricorda vagamente un Gandalf che va a trovare Bilbo per regalargli un’avventura) e il coraggioso e simpatico guerriero Aridan. Con loro incontra un cattivo e… Niente, non vi sveliamo più nulla perché già abbiamo detto troppo.

Ah, la copertina del terzo volume è disegnata dall’immensa Elena Casagrande. Per chi non la conoscesse, è una fumettista italiana classe ’83 che ha creato, tra le tante cose, anche Hulk Rosso e Vedova Nera per le serie Marvel.

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