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Jason Momoa vittima dell’accusa fake di aver palpeggiato la figlia undicenne (VIDEO)

Video nell'articolo

Jason Momoa (all’anagrafe Joseph Jason Namakaeha Momoa), attore salito alla ribalta per il ruolo di Khal Drogo nella fortunata serie Il trono di spade e per quello di Aquaman nell’omonimo film, è stato di recente investito da una bufera social che lo vede protagonista di atteggiamenti equivoci nei confronti della figlia undicenne, durante la prima del film Aquaman alle Hawaii. Nel video integrale, Momoa e i suoi due figli, Lola Iolani e Nakoa-Wolf Manakauapo Namakaeha, hanno partecipato alla danza rituale nota come ‘haka, dedicata alle loro radici polinesiane.

Cosa mostra il video che incriminerebbe Jason Momoa?

Nel video incriminante l’attore abbraccia i due figli avuti con la moglie Lisa Bonet, ma nel video zoommato di nemmeno 30 secondi che gira sui social, estrapolato dal video ufficiale che dura più di 7 minuti in cui si contestualizza la scena, l’attenzione è su una delle mani di Jason Momoa che fa dei movimenti strani ed apparentemente equivoci sul petto della figlia che, negli ultimi frame, pare scostare la mano.

Il video è diventato virale tramite un post su Fly Height pubblicato il 9 gennaio 2019 con il titolo ‘Sickening: Aquaman Actor Jason Momoa Caught Touching Underage Girls Breast On Video’. Da allora il video è circolato sui social media, portando molti a condannare ingiustamente Momoa.

Molti hanno infatti male interpretato arrivando anche ad accuse pesanti nei confronti dell’attore ma in realtà, nel video integrale la sensazione è completamente differente, tanto che si capisce chiaramente che la bambina non scosta la mano per difesa, ma per parlare con suo padre.

Secondo diversi siti di informazione, il video incriminante sarebbe nato da un utente in Brasile e secondo un sito del fan club brasiliano, Momoa sta pianificando di intraprendere azioni legali contro il creatore.

In rete è fin troppo facile trovare dei video tagliati in modo da dare un’impressione poiché decontestualizzati mentre in realtà tali scene, viste nel loro contesto, sono tutt’altra cosa. Questa tecnica è anche spesso utilizzata per orientare l’opinione pubblica.

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