Natura e Ambiente

Infiorescenze di cannabis: valutare la qualità

John Ruskin era del parere che la qualità non è mai causale, bensì è sempre il risultato di uno sforzo intelligente. Analizzare, giudicare, classificare, sono tutte azioni che richiedono una riflessione ponderata ai fini di una scelta. Valutare la qualità circa l’infiorescenza della cannabis, è senza dubbio il passo fondamentale per capire da quale tipologia di questa pianta possiamo trarre i benefici adatti per la nostra salute.

Infiorescenza della cannabis sativa

Quando parliamo di infiorescenza della cannabis, ci riferiamo in particolare alla cannabis sativa. Il motivo risiede nello status di legalità di cui gode questa specie. Il decreto 242/2016 – e successive circolari del Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) – ha stabilito che la coltivazione e la vendita di Cannabis con contenuto di THC inferiore alla soglia dello 0,6% è libera e legale. Se si supera questo valore, si rischia la detenzione in carcere. Questa misura è stata presa dal momento che si ritiene che il THC possa alternare velocemente lo stato psicologico di una persona, indurlo in allucinazioni e condizioni d’animo poco piacevoli. La cannabis sativa, non non producendo gli effetti psicotropi tipici ad esempio della cannabis indica, ma regalando piuttosto sensazioni di benessere, si presta ad essere la principale tipologia di cannabis alleata della nostra salute psicofisica. Contenendo una quantità di tetraidrocannabinolo, comunemente detto THC, minima e un cospicuo dosaggio di CBD, il cannabidiolo responsabile degli effetti positivi, la cannabis sativa – grazie a quest’ultimo principio attivo – è in grado di favorire: sensazioni altamente cerebrali; effetti stimolanti ed energizzanti; stati di forte motivazione; aumento della concentrazione e/o della lucidità mentale; ispirazione ed aumento della creatività; riduzione delle sensazioni di nausea; efficace palliativo contro la depressione, oltre alla capacità di indurre sensazioni di benessere e di essere uno stimolante dell’appetito. Ma come distinguere la cannabis sativa dalle altre specie? La prima differenza, diciamo subito, risiede nel suo aspetto ovvero nella sua morfologia. Appartenente alla famiglia delle Cannabacee (così come lo sono la cannabis indica e quella ruderalis), la cannabis sativa – conosciuta anche con il nome di canapa indiana – è una pianta annuale originaria dell’Asia centrale e occidentale. La cannabis sativa si sviluppa in altezza e, all’aperto, può raggiungere anche i cinque metri. Le sue foglie hanno un colore verde chiaro, dovuto alla quantità molto bassa di clorofilla in esse contenute e sono lunghe e con dita sottili che possono raggiungere un numero pari a tredici. La cannabis sativa ha un’aroma molto delicata e floreale mentre il sapore è deciso e pungente. Questa varietà è meno compatta e cespugliosa della cannabis indica, ma a differenza di quest’ultima, ha rese produttive più elevate. La cannabis sativa, rispetto ad altre varietà, ha una quantità minore di nodi (vale a dire l’intersezione tra lo stelo principale e i rami o tra questi e i germogli secondari) e sono meno folte. La sativa, in genere, fiorisce in circa sessanta (massimo novanta giorni) e produce colture non molto abbandonati. Ma perché le infiorescenze della canapa sativa sono così importanti e preziose per la nostra salute? La risposta risiede nel loro contenere il CBD e dunque, nel ruolo che queste infiorescenze hanno avuto nel trattamento di malattie gravi per contrastare i dolori, come ad esempio nella sclerosi multipla. Per essere considerata totalmente legale, l’infiorescenza di cannabis light dovrà contenere THC in una percentuale massima pari allo 0,2% , con un un margine di tolleranza – in merito alla concentrazione del tetraidrocannabinolo – fino allo 0,6%. Riconosciuta come un prodotto utile nel trattamento di diversi disturbi dell’organismo e come efficace rimedio naturale, come selezionare la tipologia adatta?

I benefici delle infiorescenze di cannabis sativa

Gli effetti benefici delle infiorescenze sono davvero innumerevoli poiché il CBD in esse contenuto ha proprietà molto interessanti. Il CBD è in grado di minimizzare e di neutralizzare il dolore attraverso il recettore CB1 (presente insieme al recettore CB2 nel nostro sistema endocannabinoide) il quale svolge l’azione calmante tipica ad esempio degli analgesici. Il CBD allevia in modo decisivo i fastidiosi sintomi dell’ansia, soprattutto quelli causati dal disturbo post traumatico da stress (il DPTS) e dal disturbo ossessivo compulsivo (il DOC). È per di più uno strumento efficace nel trattamento degli stati convulsivi, in particolare dell’epilessia che può colpire durante l’infanzia. Uno studio scientifico pubblicato sulla rivista The Lancet, ha messo in luce come, infatti, la cannabis sia in grado di controllare le crisi epilettiche. Grazie alla cannabis sativa, inoltre, è stato mostrato come nei pazienti affetti da morbo di Parkinson i tremori siano diminuiti. Le infiorescenze della cannabis sativa sono usate anche nel trattamento del dolore in pazienti affetti da tumore. In questi casi, il CBD non solo è utile per contrastare il dolore, ma – recenti studi scientifici – hanno mostrato come sia in grado di ostacolare il proliferarsi delle metastasi, oltre che avere la proprietà di contrastare gli effetti collaterali causati dalla chemioterapia e favorire lo stimolo dell’appetito. Una ricerca promossa dallo Scripps Reasearch Institute ( e pubblicata nel 2006 sulla rivista Molecular Pharmaceutics Journal) aveva già messo in luce come ad esempio, nelle persone colpite dalla Sindrome di Alzheimer, le infiorescenze della cannabis sativa abbiano una funzione inibitrice nel contenimento delle placche senili e degli ammassi di proteine amiloidi che si creano nel cervello dei pazienti affetti da questa patologia. Ovviamente – è necessario sempre precisarlo, – ogni consumatore può riscontare una reazione diversa poiché il nostro organismo reagisce in maniera differente ad alcune sostanze.

In commercio vi sono oltre cento varietà di infiorescenze di cannabis sativa, completamente legali e dunque nel pieno rispetto delle normative in vigore. Con la loro caratteristica di avere un basso contenuto di THC e un alto contenuto di CBD, le infiorescenze di cannabis mostrano di essere un ottimo alleato della nostra salute e del nostro benessere.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

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