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Impianto elettrico di casa: come realizzarlo a norma di legge

Gli impianti elettrici sono tra le cause principali di incidenti in casa, perchè non rispettano le norme oppure risultano troppo obsoleti rispetto agli standard odierni.

Questo capita maggiormente in fabbricati storici o locali che richiedono una ristrutturazione non solo edile, ma anche degli impianti che la compongono; ne abbiamo parlato con Alberto Antonella della ditta Antonella Impianti elettrici di Ancona che ci ha dato delle dritte sull’argomento.

Realizzare un impianto elettrico a norma non è affatto semplice; quindi è altamente sconsigliato il fai-da-te. Non parliamo solo di prese e prolunghe sparse per casa o sovraccaricate (e anche qui ci sarebbero delle regole da seguire per una maggiore sicurezza), quanto all’intero impianto che richiede l’occhio di un professionista esperto nel settore e abilitato alla professione.

Cosa prevede un impianto elettrico a norma di legge

E’ ovvio che per realizzare un impianto elettrico in un qualsiasi fabbricato – sia esso un’abitazione o esercizio commerciale o altro ancora – si necessita di una progettazione, un lavoro che è in grado di fare solo il tecnico specializzato che preparerà il progetto apposito a seconda delle esigenze del nucleo familiare; sarà in grado di creare uno schema distributivo dove posizionare prese e interruttori e il quadro elettrico, come anche il salvavita.

Di fatti, a norma di legge significa che deve rispettare tutti i principi enunciati dal Decreto Ministeriale 37 del 22 Gennaio 2008, che stabilisce chi può realizzarli e quali sono gli obblighi cui deve attenersi un tecnico per realizzare un impianto sicuro.

La presenza di un professionista è obbligatoria per quei fabbricati che usano una potenza da 6 kW oppure per superficie calpestabile a partire da 400 m^2.

Inoltre, vi sono dei criteri da rispettare come la sicurezza ambientale e i principi enunciati dal Comitato Elettrotecnico italiano mediante la CEI 64-6 del 1993, secondo la quale devono essere utilizzate delle componenti basi (che possono essere esterni o a incasso) e i dispositivi di protezione, come anche delle scatole a incasso dove poter inserire le centraline di comando e sensori e predisporre un ulteriore impianto per aggiungere componenti futuri.

Il tecnico preparerà inoltre tutta la documentazione e una relazione descrittiva del tipo di impianto installato e dei materiali utilizzati, i quali devono essere marchiati IMQ.

I vantaggi di un impianto elettrico professionale

E’ ovvio che affidarsi a un professionista richiede qualche soldo in più, ma è anche vero che alla fine avrete un lavoro non solo eccellente ma anche più sicuro del fai-da-te.

La progettazione viene fatta anche con una prospettiva al futuro e quindi, con la possibilità di aggiungere ulteriori apparecchi elettronici di ultima generazione, senza però il rischio che possa danneggiare o sovraccaricare l’impianto.

Inoltre, prese e attacchi verranno posizionati in punti sia strategici dell’abitazione, ma anche rispettando le cosìdette zone di rispetto, ovvero quegli spazi dove non possono esserci prese di corrente in assoluto per motivi di sicurezza (esempio banale dentro o nelle vicinanze della doccia o vasca) e rispettando delle altezze minime e massime a seconda dell’ambiente e combinazione dei mobili (ad esempio, quando si tratta della cucina).

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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