Videogiochi e Gaming

eSports: quando il videogioco diventa uno sport (ep.III)

Dal 2007 al 2015, qual'è stata l'evoluzione del Netgaming?

Vi avevo lasciato con l’esplosione dei tornei e la creazione del famoso G7, unagrandissima operazione che portò alla creazione delle prime eSports verso la fine del 2009 e all’evoluzione del netgaming.

Ora è dunque giunta l’ora di chiudere questa trilogia di avventure con l’epoca moderna, quella che tutti stiamo vivendo e che ha portato il mondo a conoscere il fenomeno conosciuto come NETGAMING.

Netgaming - Clanbase Euro CupTra il 2007 e il 2009 nacquero tantissime televisioni nel globo che iniziarono a mandare contenuti 24/7 dedicati ai videogiochi e ai protagonisti di questo settore e, come sempre, la Corea Del Sud è stata la prima a capire l’importanza di tale fenomeno dimostrandosi la capostipite nei programmi televisivi grazie al canale OGN, tutt’ora attivo, con cui ha trasmesso tutti i tornei principali di Starcraft, Counter Strike e World Of Warcraft, ogni giorno e intervistando gli “atleti virtuali” delle varie competizioni. Propone anche recensioni e anteprime di videogiochi. In Europa intanto continuavano le EuroCup e le OpenCup di Clanbase, sempre più importanti e sempre più maestose presentando tornei online con montepremi da diversi migliaia di Euro.

Sull’onda di questa televisione nacquero la MBC (in Korea), la tedesca GIGA Television (chiusa nel 2009) e l’inglese XLEAGUE.TV (anche questa chiusa nel 2009) e questo era solo l’apice di quello che effettivamente stava succedendo nel mondo del netgaming.

La nascita di YouTube nel 2005 stava portando sempre più persone a pubblicare i propri video – FragMovie, ovvero filmati dove venivano montate le migliori uccisioni a suon di colonne sonore, sulla piattaforma ad oggi più famosa nel mondo per quanto riguarda i video. Anche grazie a XFIRE si aveva la possibilità di seguire le persone più famose dell’ambiente in modalità spettatore per vedere le prodezze dei campioni più affermati dell’epoca.

Purtroppo però, il 2009 fu un anno molto critico per il mondo dei tornei: il G7 si sciolse a causa degli enormi contrasti interni, alcune delle multigaming più famose si sciolsero e iniziò un epoca in cui i tornei venivano di nuovo dominati dai singoli TEAM che, in cerca di sponsor, iniziarono a girare diverse squadre senza mai trovare una vera e propria stabilità. Molti Netgaming - Dynamicimputano questa distruzione alla grande recessione iniziata nel 2007 che aveva tolto dal mondo del gaming moltissimi sponsor e che, per altri, aveva ridotto la possibilità di mantenere le multigaming mandano così in crisi tutto il settore. Inoltre a questo, la quasi totale assenza di nuovi videogiochi competitivi aveva ridotto le competizioni a pochissimi titoli: Call Of Duty 4, FIFA, PES, Gears Of War, Counter Strike, DOTA e Team Fortress 2. Inoltre l’avviso della chiusura di ClanBase con sempre meno tornei e con un crescente numero di debiti destabilizzarono quasi totalmente il panorama europeo. Clanbase sopravvisse fino al 2013 ma senza mai trovare effettivamente il lustro che aveva avuto fino al 2008. Questo è stato uno dei momenti più tristi nel mondo europeo del gaming in quanto CB ha formato moltissimi player europei e ha creato una gerarchia di team che tutt’ora viene quasi mantenuta intatta. Vi lascio con il suo Final Statement, per me una pugnalata al cuore.

Nel medesimo frangente ESL finì in una fase di ristrutturazione interna che finì intorno a metà del 2011 e che modificò il panorama europeo ma senza stravolgerlo. Anche questo, forse, non ha aiutato i netgamer europei a far presenza altrove come stava iniziando ad accadere a metà degli anni ’10 del 2000.

Dal 2009 al 2010 si iniziò dunque ad assistere ad un anno quasi sabbatico: i tornei calarono drasticamente, i montepremi iniziarono a calare e soprattutto sempre meno videogiochi competitivi vennero sfornati nel corso degli ultimi anni portando così alla cancellazione di moltissimi eventi del passato, questa fase viene chiamata anche “RINASCITA”.

Netgaming - LOL Closed BetaNel 2011 si assistette alla crescita di un videogioco che sanciva la rinascita del NetGaming nel mondo: League Of Legends. Il videogioco, uscito nel 2009 e in open beta dal 2010 arrivò agli utenti finali alla fine del 2010 e, nel 2011, venne sancito il primo e vero torneo che si svolse a Giugno e con un montepremi totale di US$50,000. Questo torneo, vinto dai Fnatic, utilizzò al meglio la piattaforma TWITCH che era stata da poco rilasciata (la nascita del famoso sito di streaming è del 2011) e totalizzò un picco di 210,000 persone collegate contemporaneamente per assistere alle semi-finali con un totale che superò  il milione e seicentomila (1.600.000!!!) visualizzazioni complessive durante tutto l’arco del torneo.
Questo, oltre a scatenare la League Of Legends mania, sarà un dato che dovrete tenervi bene a mente.

Grazie a questo successo si iniziò di nuovo a investire nei videogiochi competitivi e nei tornei vari sparsi in tutto il mondo fino all’annuncio dell’arrivo di nuovi videogiochi che la gente aspettava da parecchio tempo: DOTA2, STARCRAFT 2 e Counter Strike: Global Offensive.

Netgaming - League Of LegendsL’enorme competizione scaturita da questi giochi, la nascita di Twitch e soprattutto al ritorno di molti sponsor che fino a poco prima non c’entravano niente con il NetGaming siamo arrivati ad un era, quella che va dal 2012 ad oggi, che ha visto la costante crescita del mondo dei tornei fino a portarli, nel 2015, a mostrare le finali mondiali di League Of Legends in diversi stati Europei in questo ordine:  la fase a gruppi a Le Dock Pullman di Parigi;i quarti di finale alla Wembley Arena di Londra; Le semifinali al Brussels Expo di Bruxelles;  le finali alla Mercedes-Benz Arena di Berlino. Il montepremi per questa finale è stato di €1,907,194.31, si avete letto benissimo. Ci pensate che in meno di 4 anni il montepremi è cresciuto dai 50 mila dollari del primo torneo ad una cifra di quasi 2 milioni di dollari? I vincitori, i KOO TIGERS, si sono portati a casa 1 milione di dollari di montepremi. Fate voi.

Dal 2014 è nata anche l’idea d’identificare il NetGaming e le eSports sotto alla categoria di SPORT. Pensate al fatto che le International di DOTA2 hanno registrato, su twitch, una media di 4.5 MILIONI DI VISUALIZZAZIONI in tempo reale in due giorni, un dato quasi incredibile se si confronta ai numeri esigui delle prime LAN. Quindi si torna a quanto detto nel primissimo articolo di questa trilogia: è da considerare il NetGaming come uno sport a tutti gli effetti, paragonandolo dunque al calcio o al basket?

Valutando tutti i punti si può dire che:

  • C’è un allenamento e una strategia
  • Si suda e si bruciano calorie (oddio, dipende dal gioco)
  • C’è una squadra e si può giocare anche per se stessi (vedi Tennis o Golf)
  • Ci sono i contratti che regolarizzano le posizioni
  • In COREA DEL SUD c’erano arrivati nel 1999

Per questo si sta dibattendo da anni e forse ora, grazie alla International e-Sports Federation (che ovviamente è Koreana), sono nati dei dibattiti e si sta iniziando ad entrare nel futuro proponendo i videogames come sport e, come detto da Rob Pardo, di proporre il videogioco come categoria possibile alle olimpiadi.

netgaming - esports alle olimpiadi?

Per me, che ho vissuto gli albori del 2001 e sono tutt’ora un accanito giocatore, la risposta non può che essere propositiva. Per voi? Il Netgaming merita di diventare uno sport?

Vi ringrazio tutti voi che avete letto questa trilogia e vi invito a pensare ad una cosa: se la vostra passione diventasse un vero e proprio sport, continuereste a guardarlo con i medesimi occhi?

A presto

GL&HF

Oz3′Genocide aka WattAChu

 

Genocide

Giocatore incallito fin dalla tenera età, nerding estremo fin dal pannolone e lan alle elementari. Questo è il profilo basilare di genocide. Giocatore di SWAT 3 e COD (2 e 4) partecipante a diverse lan e diversi tornei, conosce molto bene l'ambiente del pro-gaming e i videogiochi sono la sua pasta quotidiana. Così tanto che a volte mangia i DVD al posto delle farfalle.
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