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Il governo introduce la zona bianca, i vantaggi per le imprese

Dopo mesi di restrizioni, aggiornamenti e limiti d’orario, si vede una luce in fondo al tunnel. La cosiddetta “zona bianca” verrà introdotta a breve, probabilmente già in occasione del prossimo DPCM, e interesserà un numero limitato di Regioni che soddisferanno requisiti precisi. Le nuove disposizioni prevedono più libertà individuali e per le imprese, a patto che i cittadini continuino a seguire le regole. In ballo ci sono tante variabili: quali sono i parametri giusti per riaprire? Cosa fare per scongiurare un aumento dei casi? Quali misure introdurre per i nuovi contagiati? Il governo non ha ancora preso una decisione definitiva.

Mesi bui per queste attività

La nuova zona vuole dar modo di respirare a tutte quelle imprese che hanno dovuto tenere chiusi i battenti per mesi. In primis si guarda ai ristoranti, ai bar e alle strutture ricettive e di accoglienza, ma anche le sale gioco sono al limite di sopportazione. La pandemia si va infatti a sommare a un fenomeno in corso da diversi anni, cioè la digitalizzazione del settore. Tanti scommettitori sono passati aicasinò online, in parte per l’indiscutibile comodità di poter giocare da casa e in parte attirati dall’ampia offerta e dai generosi bonus di benvenuto.

La competizione con il gambling digitale è spietata

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Le nuove misure in corso di approvazione

La nuova zona “bianca” vuole dare speranza ai negozi fisici che più stanno soffrendo della crisi. Prevede infatti la riapertura senza limiti di orario di tantissimi esercizi come palestre, cinema, bar e ristoranti, teatri, musei e sale da concerto. In cambio, i cittadini dovranno mantenere il distanziamento sociale, evitare gli assembramenti e continuare a indossare la mascherina sia all’aperto che nei luoghi chiusi. Saranno liberi di spostarsi in tutta la Regione, rimane ancora in “forse” la possibilità di mantenere un orario di coprifuoco.

Le Regioni candidate

La condizione necessaria per l’introduzione della zona bianca sarà quella di avere i nuovi contagi quasi azzerati nel territorio regionale, tuttavia sarà il Comitato tecnico scientifico a decidere quali saranno i parametri esatti. Probabilmente verrà richiesto un indice Rt (il tasso di contagiosità) inferiore allo 0,5, un valore che attualmente nessuna Regione potrebbe raggiungere. In futuro, le prime Regioni a poter sperare in una “promozione” potrebbero essere Toscana, Abruzzo e Liguria, dato che sono quelle con meno contagi in rapporto alla popolazione. La situazione nei prossimi giorni verrà attentamente monitorata e sarà tenuto in considerazione anche lo stato dei reparti Covid negli ospedali.

Le Regioni sono già d’accordo

I presidenti delle Regioni sono quasi tutti d’accordo con i parametri riportati e si augurano di poter raggiungere questa soluzione il prima possibile. Sono stati proposti anche altri criteri, come la classificazione dei tamponi, il tasso di incidenza del virus e il numero di pazienti negli ospedali per non avvantaggiare o penalizzare alcune Regioni piuttosto di altre. Resta un mistero se verranno adottate misure speciali per evitare la cosiddetta “variante inglese” del virus, che dovrebbe avere un maggiore tasso di contagiosità.

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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