Videogiochi e Gaming

Il boom degli sport virtuali, il futuro del mondo del gioco

Il lockdown primaverile, tanto inaspettato quanto duro, ha avuto anche degli effetti positivi. Con milioni di persone chiuse in casa, hanno preso il sopravvento altre cose, spesso trascurate.
Alcuni si sono focalizzati su passioni mai conosciute; altri hanno migliorato il feeling coi propri hobby. Fatto sta che le abitudini son cambiate. Altri fenomeni hanno invece visto la nascita ed altri ancora hanno vissuto la loro prima, grande fase di boom. I giochi virtuali rientrano senza ombra di dubbio in questa categoria.

Il mondo del gioco virtuale vive anni di grande fermento al punto tale che, nel maggio 2019, l’OMS ha prescritto il gaming come terapia valida contro il distanziamento sociale. Soluzioni idonee per far fronte al Covid-19 che ha praticamente azzerato ogni contatto. Senza bar, aperitivi e cene milioni di italiani hanno acceso le console e si sono rifugiati dietro ad uno schermo ma in che modo?

Giocando in community, sfruttando al meglio i giochi online che oggi caratterizzano e fanno le fortune delle console: Fortnite, Apex Legends, Call of Duty sono stati i compagni ideali di giorni senza notti e di notti senza giorni. Questi giochi hanno azzerato le distanze, contribuendo a mettere in contatto amici separati da mattina a sera e, in alcuni casi, aiutando a cementificare rapporti.

In altri favorendone la nascita e così via. Insomma, il boom del gioco virtuale non pare essersi fermato davanti al Coronavirus. E, per la verità, nemmeno dopo. Basti pensare che gli eSports, gli autentici sport virtuali, hanno toccato il loro massimo per quel che riguarda la quota mercato, secondo uno studio di YouGov.

Addirittura è emerso che per il 68% degli italiani lo sport virtuale è preferibile alla tv tradizionale. Facile comprendere come, in un momento in cui sono stati sospesi gli sport tradizionali, molti abbiano preferito la realtà virtuale. E che realtà, verrebbe da dire. Anche perché amare gli sport virtuali non significa solo giocarli, ma anche osservarli. Molti, difatti, scelgono il ruolo degli spettatori.

Quali giochi hanno vissuto il vero boom? Ovviamente gli sparatutto ed i giochi di strategia. Ma gli sport, che riproducono quelli tradizionali, vanno per la maggiore. Il calcio ha dominato nell’immaginario collettivo, seguito dai motori, dal tennis, dall’immancabile basket.

Questo boom, anche inaspettato, ha portato operatori del mondo del gioco, in particolare del gioco d’azzardo, ad investire sugli sport virtuali. Si è mosso in questa direzione Starcasinò, uno dei colossi del gaming italiano, che ha inaugurato una sezione dedicata agli eSports. Che sono, diciamolo, il prossimo futuro del gioco. E non di certo solo ed esclusivamente per i giocatori.

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Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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