Cinema, Film e Serie Tv

Hollywood verrà distrutta dai videogiochi?

Se qualcuno potesse viaggiare nel tempo e tornare indietro fino all’inizio degli anni ’80 e avesse provato a dire: “un giorno l’industria dei videogiochi fatturerà più delle major di Hollywood“, quel qualcuno sarebbe stato guardato sostanzialmente come un pazzo. A quell’epoca, i videogiochi erano un mucchio di pixel su schermo e nonostante ci fossero stati già fenomeni popolari come Pac-Man o Space Invaders, rimanevano una passione confinata tra i tipici nerd del tempo.

Con lo sviluppo della tecnologia tutto è cambiato ed oggi prodotti come Fortnite o Grand Theft Auto V generano degli introiti notevolmente superiori ai blockbuster cinematografici. Per approfondire il tema, Betway ha realizzato un interessante articolo che mette in risalto il gap sempre più ampio a favore dell’industria dei videogiochi in termini finanziari ma anche di come, gli stessi attori stanno guardando con sempre più attenzione il gaming.

Se una volta si limitavano a dare la voce dei vari personaggi, come fatto da Samuel Jackson, Mark Hamill, Sean Bean e molti altri, grazie alla tecnica del motion capture, le star sono potute entrare direttamente nei giochi, dando la loro sembianza ai nostri alter ego virtuali o magari ai loro avversari.

Tra qualche mese ad esempio potremo vivere l’avventura di Cyberpunk 2077 in compagnia di Keanu Reeves, che rivestirà un importante ruolo nella trama dell’attesissimo videogame. E’ indimenticabile ancora oggi quello che è accaduto all’E3 del 2019 quando durante la conferenza di Microsoft fu svelata la presenza del protagonista di Matrix nel gioco: l’ovazione ed il tripudio della sala, lasciò sorpreso in primis Keanu Reeves stesso!

In un recente passato invece, nel controverso Death Stranding (in arrivo questa estate su PC dopo essere stato una esclusiva temporale di Playstation 4) il nostro alter ego digitale, Sam Porter Bridges, aveva le identiche sembianze dell’attore Norman Reedus mentre un altro elemento del cast di The Walking Dead, Jon Bernthal, ha rivestito il ruolo di principale “cattivo” all’interno di Ghost Recon Breakpoint?

E di certo con l’avvento delle nuove console di casa Microsoft e Sony, rispettivamente Xbox Serie X e Playstation 5, la possibilità di creare mondi sempre più realistici e fantastici da vedere alla TV, renderà ancora più attraente per le star, essere all’interno dei nuovi videogiochi.

Hollywood dunque è destinata davvero a scomparire? Decisamente no: l’industria del cinema avrà sempre un’importanza primaria nel sistema globale dell’intrattenimento ma deve per forza di cose arrendersi all’idea di non essere più la numero 1. Ma in tanti sembrano averlo già capito ed invece di dichiarare guerra ai videogiochi, cercano di trovare proficue collaborazioni. Già da anni infatti, aumentano le pellicole dedicate a serie e personaggi dei videogiochi: l’ultimo esempio, in ordine di tempo, è il film di Sonic, il famoso porcospino blu, mascotte della software house nipponica SEGA, che ha ottenuto uno straordinario successo al botteghino, al di là delle più rosee aspettative dei produttori.

E dunque con rapporti di forza differenti e dinamiche in continua evoluzione, cinema e videogiochi continueranno a coesistere magari con un confine sempre meno chiaro grazie alla diffusione della realtà virtuale in un futuro più o meno prossimo.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close