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Hereditary Le Radici Del Male, Recensione

Tua nonna ti guarda con l’espressione sconvolta di un tacchino nel forno? Allora Hereditary è il film perfetto per te!

Ami l’horror ma pensi che Sinister sia roba da bambini? La tua sorellina sembra Mercoledì Addams nei suoi giorni più bui? Tua nonna ti guarda con l’espressione sconvolta di un tacchino nel forno? Allora Hereditary è il film perfetto per te!

Hereditary Le Radici Del Male, Recensione

Con il suo ritmo serrato e la sua oscurità, Hereditary, nei mesi antecedenti l’uscita nei cinema italiani, ha fatto molto parlare di sé. Tra i vari trailers, le opinioni dei fan sui social media e gli slogan che lo descrivevano come il nuovo “L’Esorcista”, i poveri spettatori hanno dovuto fare un po’ il gioco del salto dello spoiler. Eppure, col senno di poi, le informazioni trapelate si sono dimostrate non solo insufficienti a preparare il pubblico alla visione, ma talvolta anche inesatte.

Il film risulta essere molto diverso dal capolavoro di William Friedkin, non solo per la trama ma anche per le tematiche affrontate, mostrando l’elemento orrorifico in maniera più astratta e psicologicamente disturbante. Strizza invece l’occhio ad altri film cult come Rosemary’s baby e Shining, ed altri più recenti come The Witch, ma senza mai esagerare e mantenendo il proprio carattere innovativo.

Il lungometraggio, diretto da Ari Aster, riesce a fondere la psicopatia con l’elemento soprannaturale in modo nuovo e spiazzante. Il film si apre mostrando il necrologio della madre della protagonista, Annie Graham, interpretata dalla mastodontica Toni Collette, madre di due figli e famosa artista di miniature. A causa del loro rapporto conflittuale, Annie risulta non essere particolarmente toccata dalla morte del genitore. Inconsapevole del fatto che questo evento trascinerà presto lei e tutta la sua famiglia in un vortice di orrore e distruzione inenarrabile.

Un’ oscurità nuova con Hereditary

Il personaggio della madre deceduta, descritta anche nel trailer come misteriosa e piena di segreti, fa venire in mente la metafora dantesca della caccia alla pantera. infatti, nonostante non si veda né si senta da nessuna parte, la sua essenza è ovunque nel film, generando una forte sensazione di claustrofobia che opprime i personaggi e lo spettatore. L’effetto si intensifica sempre di più sino a raggiungere il culmine con un finale grottesco ed agghiacciante.

Hereditary Le Radici Del Male, Recensione

In un periodo storico in cui il cinema horror risulta essere particolarmente monotono se non deludente, Hereditary è una boccata d’aria fresca. La storia è originale e potente. Viene mostrato uno spettro di emozioni che travalica nettamente la semplice jumpscare, rendendo il film straziante e decisamente poco adatto a chi è facilmente impressionabile. Se i neofiti del genere potrebbero trovarlo troppo crudo per i loro gusti, persino i veterani non potranno uscire dalla sala indifferenti. Il film presenta una capacità che sembrava perduta da tempo dagli altri esponenti del genere: riesce a far nascere nel suo pubblico, una profonda sensazione di angoscia che perdura ben oltre la fine della proiezione.

Curiosità: L’elemento più emblematico del film è certamente la figlia Charlie e il suo tic nervoso: uno schiocco fatto con la lingua. La sua interprete, Milly Shapiro ha recentemente caricato su YouTube un inquietante video in cui intima agli spettatori di non farle il verso in sala, onde evitare di scatenare l’ira della sua famiglia…

StoriediJoe

Io come Stephen King sono convinto di avere un cuore di bambino… La differenza è che, mentre lui asserì di averlo in un vaso di vetro sulla sua scrivania, il mio fortunatamente batte nel mio petto e ciò che più di tutto riesce a farlo accelerare è ascoltare una grande storia. Sono un grande appassionato di cinema, letteratura e serie televisive ed è principalmente di questi argomenti che desidero scrivere e discutere (ma non solo). I miei gusti letterario-cinematografici spaziano dal genere d’avventura all’horror, dalla commedia al dramma, passando per la saggistica. Sono interessato a tutto ciò che abbia una storia da raccontare e delle emozioni da esprimere.
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