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L’HBO non ha censurato Via col Vento: facciamo chiarezza

Mentre negli Stati Uniti la protesta scaturita dall’uccisione di George Floyd da parte di un ufficiale della polizia acquista sempre più forza, una fetta della rete scatena la propria indignazione contro l’HBO. L’emittente americana sarebbe colpevole di aver censurato il classico del 1939 Via col Vento, eliminandolo dalla programmazione di HBO Max, la propria piattaforma on-demand, a causa dei suoi contenuti discriminatori. Tra accuse di “politicamente corretto” e una sventagliata di insulti gratuiti, la notizia è rimbalzata da una piattaforma social all’altra, diventando virale all’insegna di titoli click-bait e informazioni errate.

Un po’ di luce sulla presunta censura di Via col Vento

Andiamo ad analizzare cos’è successo veramente. Un rappresentante dell’azienda ha spiegato a CNN Business come la pellicola sia

un prodotto del suo tempo e rappresenti alcuni dei pregiudizi etnici e razziali tipici, sfortunatamente, della società americana. Questi elementi razzisti erano sbagliati allora e lo sono oggi, e ci sembra irresponsabile mantenere questo titolo (nel nostro palinsesto, NdA) senza denunciarne la presenza e darne una spiegazione.

Il rappresentante ha poi proseguito dichiarando che il film tornerà disponibile presto, con un disclaimer che lo contestualizzi a livello storico-sociale, ma senza ulteriori modifiche, presentandolo al pubblico nella sua versione integrale. Questo perché

fare diversamente sarebbe come fingere che quei pregiudizi non siano mai esistiti.

via col vento

Cos’è successo veramente

Tutt’altro che censura. Siamo di fronte ad un’azione di presa di responsabilità da parte di un’emittente televisiva che, in un periodo di forte tensione sul tema razziale, decide di inserire un approfondimento in testa a Via Col Vento, un film dall’indiscusso peso artistico, con lo scopo di contestualizzarne il messaggio arretrato e discriminatorio.

Un provvedimento simile, su un tema completamente diverso, è stato preso recentemente da Netflix a seguito delle feroci critiche alla sua serie originale 13 Reasons Why, in cui viene affrontato in maniera tutt’altro che delicata il tema del suicidio giovanile.

Il colosso dello streaming si è alla fine convinto ad aggiungere un disclaimer prima di ogni episodio e di chiudere con un messaggio di sensibilizzazione degli attori. Una risposta parziale e leggermente tardiva, ma di sicuro apprezzabile.

Il tempismo, nel caso della HBO, sembra invece essere stato perfetto. Troppo, in effetti, secondo alcuni utenti su Twitter e Facebook.

Sono in molti infatti ad aver accusato la compagnia di star sfruttando le proteste per guadagnare visibilità con una mossa di puro e freddo marketing. Tuttavia, quali che siano le motivazioni della dirigenza di HBO, è stata l’indignazione sproporzionata a spingere la notizia di Via Col Vento censurato, debitamente alterata, sulla prima pagina di blog e siti di tutto il mondo.

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