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Godzilla vs Kong: ci aspettavamo di più (RECENSIONE)

Il film Godzilla vs Kong, quello che sancisce la fine di questa avventura del monsterverse di Warner Bros., ci ha fatto sicuramente penare molto. Non tanto per la visione del film in se, o perché a causa della chiusura dei cinema ci è stato possibile vederlo solo in inglese su HBO-Max, ma per via della sua travagliata storia di produzione.

Tra un rimando e l’altro, molti a causa della pandemia da Coronavirus, ed anche un po’ per il review bombing che abbiamo qui trattato, il film è finalmente approdato nelle sale di mezzo mondo, sulle piattaforme di streaming autorizzate ed è stato anche il miglior lancio da quando il covid-19 ha destabilizzato il settore cinematografico. Riguardo ciò potete leggere del suo successo qui.

Ma il film, com’è? Cercheremo di capirlo insieme addentrandoci in questa recensione.

Godzilla vs Kong: la rivincita

Erano i primi anni ’60 quando King Kong, al massimo del suo successo, cercava uno sfidante con il quale menarsi sul grande schermo. Inizialmente si pensò di farlo scontrare con un norme mostro di Frankenstein, poi si optò per far incontrare lo scimmione americano contro il lucertolone giapponese: Godzilla.

Nel 1962 arrivò quindi nelle sale di tutto il mondo King Kong vs Godzilla – da noi conosciuto come Il Trionfo di King Kong, perché chi adattò il titolo si macchiò di un grande crimine di Spoiler della storia annunciando il finale nel titolo.

godzilla kong

Oltre ciò ci troviamo di fronte uno dei film più no-sense e trash che il cinema abbia mai visto, difficilmente paragonabile anche con i film di Sharknado; eppure, lo scontro tra King Kong e Godzilla conquistò il globo.

Susseguirono diversi altri film sui due Kaiju, in cui affrontavano decine di altri mostri loro pari, eppure, nel cuore degli appassionati rimase sempre quell’amarezza nel volerli rivedere di nuovo insieme sul grande schermo.

Godzilla vs Kong: ci aspettavamo di più (RECENSIONE)
Nel film ci sono molti richiami al King Kong ed allo scontro originale

Grazie a Legendary Picture e WB ora finalmente è arrivato il momento della rivincita, in una pellicola di quasi due ore che trasuda morale da ogni poro, ma che manca di quel trash ed ignoranza che molti fan si aspettavano. Per questo è da considerare un brutto film?

Per parlarne, dobbiamo purtroppo fare qualche Spoiler, per cui ritornate qui dopo aver visto il film se non volete qualche sorpresina rovinata.

La Trama – il problema del film sono gli esseri umani

La trama di Godzilla vs Kong inizia la dove l’abbiamo lasciata in King of the Monster.

Godzilla è il protettore della terra ed ha vissuto in pace con l’umanità per qualche anno, ma all’improvisso inizia ad attaccare le città senza apparente motivo. In realtà il motivo è palese sin dall’inizio perché attacca le città in cui è presente una delle sedi dell’azienda Apex Cybernetics che sta palesemente portando avanti strani esperimenti.

Purtroppo non se ne accorge nessuno, se non Millie Bobby Brown (la undici di Stranger Things) che qui rivediamo riprendere il ruolo di Madison Russel dal King of the Monster.

godzilla

Tra un raggio atomico e l’altro si scopre che il fondatore della Apex ha in mente un piano semplice, spodestare Godzilla dal trono di dominatore dell’umanità per piazzarvi la sua azienda. Ma come farlo? Creare un MechaGodzilla, sfruttando la memoria genetica dell’ultima testa di King Ghidora rimasta integra, per eliminare il lucertolone radioattivo.

Non credete anche voi sia stupido dover spiegare, al più grande genio dell’umanità, che usare la memoria genetica di un conquistatore alieno di pianeti, che odia a morte la terra, non sia una buona idea? Non so voi, ma questa smania di potere poco curata fa perdere molto un personaggio che poteva dare molto di più.

Per fortuna, il primato di essere umano più stupido del film non è suo, ed abbiamo ancora tanto su cui divertirci. In ordine di importanza abbiamo Alexander Skarsgård, che interpreta Nathan, un dottore che porta la Apex all’interno della terra cava al centro del nostro pianeta e consegna ai cattivi la fonte energetica necessaria a rendere MechaGodzilla più forte dell’originale.

Godzilla vs Kong: ci aspettavamo di più (RECENSIONE)

C’è poi Rebecca Hall, nel ruolo di un’altra dottoressa, Liene, che afferma appena può (per tutto il film) che Kong è un predatore Alpha e non si inchinerebbe mai a Godzilla, ma lo vediamo poi “corcato” di mazzate quasi sempre. Afferma poi fiera di studiare Kong da 10 anni e questo senza perderlo mai di vista, ma non si è mai accorta che la figlia adottiva parla con lo scimmione che studia attraverso il linguaggio dei segni.

E sul podio, troviamo Kyle Chandler, il dottor Russel e padre di Madison, che rincretinisce di colpo. Perché Godzilla attacca le città? Boh. Non se lo chiede. Non ascolta neanche la figlia che insieme al suo migliore amico ed ad un complottista salvano praticamente il mondo. Cosa gli sarà successo dal precedente film?

Pro e contro di Godzilla vs Kong

Godzilla vs Kong non è un brutto film, tutt’altro. Ma da fan, dopo la visione, sento come se mancasse qualcosa.

E’ godibile, visivamente stupendo, le musiche accompagnano sempre l’azione, e le scene di combattimento sono sempre chiare e nitide. Eppure c’è sempre quel tassello mancante.

Non mancano i momenti divertenti, ne tanto meno quelli toccanti, quest’ultimi legati soprattutto tra King Kong e la piccola che comunica con lui, ma questa pellicola non ha lo stesso mordente che aveva il precedente capitolo della saga del monsterverse.

Sono stupendi gli attimi in cui l’audio del film scompare, e offrono il punto di vista della piccola amica di Kong, che a causa della sua sordità non può avvertire i suoni che la circondano e quindi non rendersi neanche troppo spesso conto di tutto ciò che le sta attorno. Ma sia Kong che Mechagodzilla non sono avversari così degni di nota come Ghidora, e quel lato di fan scontenti per non aver assistito all’apparizione di un MechaGhidora o di un Destoroyah hanno perfettamente ragione.

Godzilla vs Kong: ci aspettavamo di più (RECENSIONE)

Kong è un sovrano che sa prendersi cura degli umani che ritiene meritevoli, ma lui ed un robot impazzito non hanno lo stesso carisma del drago a tre teste che porta morte e distruzione al suo passaggio.

Un film bello a cui però manca quella scintilla che può definirlo degno portatore dell’eredità di Godzilla. Paradossalmente manca quella vena di Trash ed Ignoranza che ha contraddistinto i film sul Kaiju da più di mezzo secolo a questa parte. Non tocca mai dimenticare che il film conclusivo del Godzilla giapponese è Final Wars, che resta ancora oggi la perfetta conclusione del brand.

Al lungometraggio diamo un bel 7 su 10, ma se dovessimo definire il suo operato allora ci esprimiamo così: “è bravo, ma non si applica.”

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