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Fake Famous: il nuovo documentario che sgretola il mondo degli influencers

Chi sono gli influencers? I nuovi personaggi del web con profili da centinaia di migliaia di followers che consigliano prodotti, esibiscono vite perfette, mostrano fisici da urlo, e appunto… influenzano. Diventano modelli di riferimento per schiere di fan, dettano le nuove mode e si fanno promotori di uno stile di vita ricco e benestante.
Ma è tutto oro quel che luccica? E soprattutto, come nasce un influencer? Sono le due domande a cui ha cercato di rispondere Nick Bilton, regista e ideatore del nuovo documentario HBO Fake Famous.

Bilton ha deciso di condurre un esperimento sociale, scegliendo tre personaggi con pochissimi followers, che lui avrebbe cercato in ogni modo di trasformare in influencers. Assistito da un team di esperti, il regista ha cominciato anzitutto a lavorare sui profili social delle sue cavie: comprando followers fasulli e utilizzando account bot per favorire le interazioni su Instagram, gli ex-sconosciuti hanno ottenuto immediatamente una nicchia di accaniti seguaci. Poi, è stato il turno dei servizi fotografici: scatti montati ad arte e “costruiti” nel modo più accattivante possibile, per attirare ulteriori seguaci, stavolta reali.

Uno degli esperti del programma, un social media manager, ha commentato al riguardo: “Molti aspiranti influencers rifiutano di farsi fare photoshoot professionistici perché editano le loro foto così pesantemente da non sentirsi più a loro agio con quelle scattate da altri”.

Ma oltre alla fama internettiana e ai followers, quello che attira le persone verso la pofessione dell’influencers è il guadagno: farsi scattare foto strategiche taggando marchi piu o meno famosi può indurre le aziede ad offrirti i loro servizi e i loro prodotti in cambio di pubblicità sui social e di visibilita. E non sempre le foto corrispondono ala verità: molti dei prodotti e delle esperienze proposti dagli influencers vengono pubblicizzati solo per sodi, senza che vengano davvero provati o apprezzati. Nick Bilton ha anche scoperto che ci sono agenzie che affittano un set fotografico costruito come un jet privato, per circa 50$ l’ora. E le prenotazioni per quel set sono tantissime.

“Facciamo solo quello che fanno molti altri influencers: fingere”.

— Nick Bolton

Dei tre partecipanti, due hanno abbandonato l’esperimento quasi subito, sentendosi in qualche modo complici di un sistema finto: solo l’aspirante attrice Dominique Druckman ha resistito fino in fondo. Grazie ai bot, ai servizi fotografici studiati ad hoc e alle aziende che cominciavano a contattarla mano a mano che i followers crescevano, Dominique ha raggiunto uno dei traguardi più bramati dagli influencers: una vacanza extralusso completamente gratis. L’esperienza (ottenuta dopo il raggiungimento dei 250k seguaci) comprendeva una cena in un ristorante a cinque stelle, una fornitura di champagne costoso, una suite reale e shopping in negozi selezionati, tutto pagato, in cambio di post e foto con tag alle aziende che mettevano a disposizione i loro servizi.

Fake Famous: il nuovo documentario che sgretola il mondo degli influencers
Dominique Druckman che finge di essere in una spa grazie a una troupe di fotografi professionisti

Dominique ha anche parlato di come essere influencers abbia avuto effetti sulla sua carriera: “Ho avuto molte più audizioni e chiamate. Il mio agente era tipo: Hey, il tuo Instagram è esploso, questo ti sta aiutando ad entrare davvero nei casting importanti”.
Ma la sua esperienza non è stata completamente rosea: “Le persone hanno cominciato a trattarmi in modo molto diverso una volta vito quanti followers avevo. Ed è stato abbastanza triste conoscere tutti i risvolti e i dietro le quinte dell’essere influencer”.

Nick Bilton ha anche sottolineato quanto gli influencers abbiano dato una percezione distorta della realtà al tempo del Coronavirus: il documentario mostra come molte celebrità da social abbiano continuato a postare foto e video di vite lussuose e viaggi straordinari, come se tutto fosse normale, come se la pandemia non esistesse.

“Ad un certo punto abbiamo cominciato a chiederci se ci fosse qualcosa di autentico, se esistesse qualcosa di vero nelle loro vite“, ha dichiarato il regista.

Un documentario interessante, dunque, che vuole enfatizzare quanto siano false le vite vissute dai personaggi che ci ritroviamo ogni giorno sui nostri social, e quanto essi siano disposti a fare pur di ottenere guadagni e fama. Ma anche quanto il mondo e la società siano legati a queste figure, che governano mode, istituiscono trend e dettano legge su quale sia lo stile di vita ideale. Senza, però, rivelare mai quanto di falso ci possa essere dietro una semplice story di Instagram.

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Necronomidoll

Divoratrice compulsiva di libri, scrittrice in erba, maladaptive daydreamer. Il Culto Vive.
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