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Fabrizio Fontanella, il più grande collezionista d’Europa lo abbiamo noi! (INTERVISTA)

Di recente ho avuto modo di intervistare Fabrizio Fontanella che, per chi non lo conoscesse, è il collezionista di giocattoli vintage, legati alle personalità della televisione e dei cartoni animati, che vanta la raccolta più ricca d’ Europa.

Sono stato ospite all’interno di “Creature di Gomma” il posto magico, nonché museo ed associazione culturale, dove la sua collezione di oltre 6000 pezzi viene custodita gelosamente.

Ammetto che l’emozione era tanta, pur essendo molto giovane ho avuto modo pure io di vivere gli anni dei Jumbo Robot, Topo Gigio e pure qualcosa del Carosello, e trovarmi di fronte a dei pezzi di storia così importanti mi ha emozionato. Durante la visita ho avuto modo di rubargli un po’ di tempo per chiedere qualcosina, ma direi che è il momento di farlo parlare.

più grande collezione d'europa

Devo dire che ha una raccolta strabiliante che riesce a ripercorrere la storia delle più grandi icone televisive di un’epoca ormai passata, ma questa sua voglia collezione da dove arriva?

“Tutto iniziò quando ero ragazzino, come tanti ho cominciati grazie ai fumetti e come vedi qui ce ne sono anche alcuni esposti, tra cui il numero 1 di Diabolik oppure il primo numero di Dylan Dog del 1986 che ricordo ancora di aver acquistato a 14 anni nell’edicola davanti scuola, quando ancora c’erano le lire. Come ben saprai ogni ambito collezionistico ha dei costi che spesso sono importanti, non passa quindi molto tempo da quando mi buttai in mezzo ai mercatini dove mi dilettavo con la compra-vendita per poter recuperare i soldi da spendere nella mia passione. Il mio primo approccio ai giocattoli fu grazie ad un lotto che trovai durante la mia avventura tra i mercatini, da lì cominciai a concentrare la mai attenzione verso questi gioiellini, con oggi sono 30 anni”

più grande collezione del mondo

Come molti di noi quindi sei passato per i fumetti, ci sono delle opere in particolare che ti hanno spinto a collezionare?

“Fondamentalmente no, il primo lotto di giocattoli che ricevetti erano della Ledraplastic, che per chi non la conoscesse era una azienda di giocattoli che inizialmente si concentrò sulla produzione di pupazzi con licenza Walt Disney, per l’appunto questo lotto di giocattoli raffiguravano personaggi Disney anni ’60 e diciamo che si abbinavano molto bene alla mia collezione di fumetti Disney che già possedevo, da questo punto in poi cominciai la ricerca, alcuni custodendoli gelosamente nella mia collezione altri invece vendendoli scoprendo l’alto valore di mercato che avevano”

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Questa collezione è davvero molto ricca e varia, da dove arriva l’idea di esporre queste tue rarità?

“L’idea mi venne circa sei anni fa, quando cominciai a cercare oggetti di scena e design legati al mondo del giocattolo puntando e soprattutto sperando di raggiungere questo traguardo; dopo averne accumulati parecchi ed aver trovato finalmente il locale giusto alla mia portata presi questa decisione e nel febbraio del 2020 decisi di aprire, pensa, 10 giorni prima della chiusura causa Covid”

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Entrare qui dentro fa tornare tutti un po’ bimbi, sono queste le aspettative dei visitatori?

“Inizialmente penso di no, anzi credo che sia la curiosità che spinge molti ad entrare, ma una volta entrati ed immersi in questo mondo, tornare indietro nel tempo è inevitabile e si esce bambini. Tra i visitatori, comunque, la differenza di età si nota in come si immergono all’interno di quest’esperienza, se da una parte il bimbo si trova immerso dai giocattoli, l’adulto sarà contento di fare un tuffo nel passato grazie anche ad una vetrina che abbiamo dedicata al carosello; un’esperienza adatta, dunque, ai grandi e piccini”

Io come sicuramente la gran parte dei nostri lettori, amo collezionare e nel mio piccolo cerco di avvalorare la mia raccolta che spesso dai più grandi viene vista come “roba per bimbi” cosa ne pensa di questo detto?

“Insomma, non è proprio così, sia a livello pratico per l’emozioni ed i ricordi che incutono guardandoli, che a livello economico poiché sono veri e propri pezzi da collezione che sicuramente o comunque difficilmente perdono il loro valore nel tempo, possiamo quindi definirlo anche un vero e proprio investimento. Oltretutto oggi vengono riprodotti dei pezzi che non sono assolutamente adatti a bambini ma vanno trattati con cura, veri e propri oggetti da esposizione dunque. Accantonando per un momento la parte puramente materialistica, citando Neruda, è sempre bello mantenere una fetta di sé ancora bambino”

fabrizio fontanella

Il giocattolo per come lo conosciamo oggi ha una storia centenaria, dagli anni ’60 com’è cambiato? Abbiamo perso qualcosa da quegli anni?

“Il giocattolo nasce come legno nell’800 per poi arrivare agli anni ’30 come latta, il ferro subentra tra il ’60 e ’70 arrivando poi al PVC ed alla plastica tra l’80 ed il ’90. Dunque, sì, il giocattolo si è evoluto parecchio durante questi decenni arrivando ad oggi con l’elettronico ed il digitale, che a parer mio, leva molto della creatività che permetteva al bimbo di immaginare mondi incredibili, ora li ha già tutti costruiti da altri”

Anche oggi il fenomeno del collezionismo è più forte che mai anche grazie alla grande ripresa del fumetto avvenuta negli ultimi anni, secondo lei il romanticismo che ci lega alle varie figure sta lasciando spazio al loro esclusivo valore monetario?

“Personalmente parlando dalla mia collezione ho venduto solo tre pezzi, ma esclusivamente perché mi hanno offerto decisamente di più del loro con lo scopo di dirottare i soldi guadagnati verso un altro pezzo, ma l’affetto che mi lega tutt’ora ai miei giocattoli è troppo forte per venderli, resteranno sempre al mio fianco”

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La sua collezione conta circa 6000 pezzi, un numero davvero impressionante, tra di essi qual è il giocattolo a cui è più legato?

“È una domanda che mi fanno spesso, fondamentale sono affezionato ad ognuno di essi, mi ricordo perfettamente dove ho preso pezzo dopo pezzo, il valore affettivo che ho verso la mia collezione è immenso. Probabilmente se dovessi indicarti un pezzo, più per il suo background, ti direi il pupazzo della Ledraplastic che custodisco in una sua stanza a parte. Questo pezzo unico al mondo mi fu donato all’inaugurazione del museo, il pupazzo in questione fu trovato dal figlio del fondatore della Ledraplastic dopo che venne a mancare. Toby la Tartaruga è il nome di questo giocattolo, non è nientemeno che il protagonista di un cortometraggio del 1942 della Disney. La sua produzione venne richiesta all’epoca da Aquilino Cosani, il fondatore della Ledraplastic, ne chiese la produzione di un solo pezzo per suo figlio ancora piccolo ma ne vennero prodotti due, uno dei quali lo custodisco qui. Questo rende unico sia a livello di storicità che a livello numerico visto la sua rarità”

fabrizio fontanella

El Panta, la sua mascotte topo-gondoliere, simbolo del suo museo che ci accompagna fin dall’ entrata, quale futuro attende a questo simpatico topolino?

“El Panta nasce da una mia idea e che venne per la prima volta interpretata dalla matita di Giorgio Cazzano uno dei fumettisti Disney italiani più importanti al mondo a cui si devono centinaia di storie di Topolino e Paperino, con alle spalle oltre 50 anni di storia in questo campo. Questa mascotte l’avevamo presentata nel salone della musica dell’Hotel pentastellato Ca’ Sagredo a Venezia, per intenderci dove nel 2018 avevano esposto le Mani Giganti, accompagnando la sua presentazione con una canzone scritta a posta che potete trovare sui social con il titolo di “Venezia e il Panta”. L’interesse di è palesato fin da subito, questo topo gondoliere, che la notte gira per Venezia a salvare i giocattoli, aveva attirato il pubblico per questo abbiamo deciso di produrne anche i giocattoli seguendo la vecchia maniera con cui si producevano, grazie alla disponibilità fornitaci dalla Ledraplastic. Diciamo che sono i primi passi verso un merchandising decisamente più vasto che chissà dove ci porterà…”

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Ci stiamo ormai avviando alla conclusione, mi piacerebbe molto sapere se la sua passione per il collezionismo la porta tutt’ora alla ricerca di nuovi pezzi?

“Assolutamente sì! Anzi poco fa mi sono fatto arrivare questo Topo Gigio della Sperlari, ma diciamo che mi concentro quasi esclusivamente sul vintage, non mi approccio al giocattolo odierno tranne in rari casi, per esempio di recente ho acquistato dei modellini delle automobili che hanno fatto la storia della commedia anni ’80 perché non esiste nulla di vintage del genere. Penso che l’unico stimolo che mi possa fare cambiare idea sia l’intenzione di creare delle teche dove espongo il vintage affiancato dalla sua produzione moderna”

Così si conclude questa fantastica chiacchierata con Fabrizio Fontanella, un personaggio che sprigiona passione in ogni sua parola, facendoci comprendere al volo l’affetto che prova verso questo mondo, affetto che riesce a trasportare anche in un libro curato da lui e con la prefazione di Cavazzano, libro che troverete in vendita all’interno del museo, ne ho preso una copia ed è davvero corposo e pieno di informazioni, tra cui oltre 600 giocattoli catalogati e con le fotografie originali dei loro rispettivi cataloghi di un’epoca oramai passata.

Vi invito caldamente se siete di passaggio a Venezia o sei siete della zona di andare a visitare “Creature di Gomma”, per intenderci si trova a 5 minuti da Piazzale Roma.

Mi piacerebbe chiudere con una riflessione, questo museo l’ho scoperto per puro caso, e vivere gli ultimi 3/4 anni senza nemmeno aver mai sentito il nome di questo luogo, che possiamo definire tranquillamente come uno dei più importante punti d’interesse per qualsiasi appassionato, non solo per la sua importanza a livello storico visto che racchiude oltre 50 anni di storia televisiva, ma anche perché racchiude in sé la più grande collezione d’Europa, ciò mi ha fatto comprendere come in Italia non riusciamo ancora a dar valore ad una passione che purtroppo in molti, a causa della loro ignoranza in materia, la riducono a semplice “roba per bimbi”

Con questo io vi saluto e vi invito nuovamente se ne avete la possibilità di farci un salto, tornare bambini non è mai stato così entusiasmante.

Trovate tutto sul museo “Creature di Gomma sui social @creaturedigomma Facebook, Instagram e Twitter, nonché su YouTube.

Info@creaturedigomma.com tel: +39 3474287621

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Matteo Nakhil

Ciao a tutti! sono Matteo Nakhil ho vent'anni e da che ne ho memoria sono appassionato di gaming, fumetti, serie tv e di qualsiasi cosa circoli nel mondo Nerd! Al momento studente universitario di Padova, adoro scrivere e disegnare, e spero un giorno poter lavorare nel mondo dell'editoria!
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