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L’estrema destra americana inneggia a una nuova Guerra Civile

Mentre il mondo intero si chiudeva in casa e affrontava la battaglia globale contro il COVID-19, un numero straordinariamente alto di estremisti di destra statunitensi si riunivano in gruppi Facebook segreti, preparandosi ad una nuova Guerra Civile.

No, non è la trama dell’ultimo film low budget della Asylum, ma il contenuto di un report del gruppo di watchdogs Tech Transparency Project (TTP).

La chiamano “boogaloo“, una parola che dal mondo della musica popolare del dopoguerra si è trasformata in gergo neofascista, diventando sinonimo di quella che i militanti alt-right sono convinti sia una prospettiva inevitabile: lo scoppio di un nuovo conflitto secessionista negli Stati Uniti.

Tracciare la storia di questa curiosa e inquietante deriva linguistica non è semplice ma sembra che tutto abbia avuto origine su 4chan, per poi diffondersi come un virus nei canali social alla fine dello scorso anno, fino al boom più recente, avvenuto in piena pandemia.

guerra civile

La nuova guerra civile: i come e i perché

Sono oltre centocinquanta i gruppi di “boojihadeens“, come si definiscono questi estremisti, e negli ultimi trenta giorni il numero di utenti è cresciuto di circa 36,000.

In un comunicato ufficiale, Facebook ha assicurato di aver prontamente rimosso un numero imprecisato di gruppi a tema boogaloo, quasi tutti segreti, ma secondo TTP sarebbero più di 70,000 gli iscritti attivi a queste comunità online, anche se resta da verificare quanti di questi profili risultino partecipare a più di un solo gruppo.

Ma quali sono i contenuti che vengono condivisi all’interno di questi “covi di feccia e di malvagità”, per utilizzare un’espressione alla Obi-Wan Kenobi?

A fianco di tanta retorica sul controllo delle armi, la sicurezza dei cittadini e tutto il pacchetto di pseudo-argomentazioni tipiche delle frange alt-right, si trovano anche elementi ben più pericolosi, come guide su come costruire ordigni rudimentali e tutorial sull’uso di armi semi-automatiche.

Uno di questi video, postato su un canale Youtube con 2,3 milioni di iscritti, è ancora online e viaggia oltre le 300,000 visualizzazioni, nonostante le dichiarazioni della piattaforma sulla limitazione di contenuti sensibili.

Volti noti del movimento boogaloo sono stati visti recentemente a manifestazioni negazioniste anti-quarantena con indosso camice hawaiiane, simbolo della cosiddetta seconda Guerra Civile.

Esiste perfino un documento di 133 pagine che descrive nei particolari le tattiche da utilizzare nella lotta (contro il governo), compresa l’indicazione di una serie di obiettivi sensibili da colpire e nomi di figure pubbliche da assassinare.

E’ importante che il nemico (il governo, NdA) si renda conto che non sta combattendo dei terroristi” si legge in un agghiacciante estratto diffuso da TTP, “ma loro connazionali che vogliono solo la libertà.

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